Prova

Audi A6 hybrid


Avatar Redazionale , il 28/07/11

10 anni fa - L'Audi A6 hybrid tocca i 100 km/h in modalità elettrica

Con largo anticipo rispetto al lancio abbiamo provato la nuova Audi A6 hybrid. Dotata di una meccanica molto simile a quella della Q5 ibrida, promette (e sembra poi mantenere) prestazioni da ammiraglia a sei cilindri con consumi da compatta.

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GUEST STAR Mancano ancora molti mesi all’arrivo sul mercato dell’Audi A6 hybrid ma, un po’ a sorpresa, la macchina ha già fatto la sua prima uscita su strada in pubblico. Era infatti presente nelle vesti guest star in occasione della prova dell’Audi A6 Avant e in questa occasione si è anche concessa per una prova, breve ma sufficiente a saggiare per bene le varie modalità di funzionamento.

TIRA AVANTI L’Audi A6 hybrid monta in sostanza la stessa accoppiata motore termico - motore elettrico già vista sulla Q5 Hybrid, anche se qui il reparto trasmissione è semplificato: non c’è dunque la trazione integrale quattro e la potenza che viene scaricata sulle sole ruote anteriori. Sotto il cofano il protagonista della scena è il due litri TFSI, a iniezione diretta di benzina e turbo, capace di suo di 211 cv e di una coppia di 350 Nm. Rispetto a quello montato sulle Audi non ibride, perde l’alternatore e presenta piccole modifiche di dettaglio.

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GIOCO DI SQUADRA A fargli da spalla di lusso c’è poi un motore elettrico, accreditato invece di un picco di 54 cv e di 210 Nm, per una potenza totale di sistema di 245 cv, con una coppia complessiva di 480 Nm. Questo motore è alimentato da una batteria agli ioni di litio da 1,3 kWh molto compatta, composta da 72 celle, per un volume di soli 26 litri e un peso di 36,7 kg. Il motore elettrico è piazzato tra quello termico e il cambio. Quest’ultimo è un Tiptronic a 8 marce, privo del convertitore di coppia e gestito attraverso una frizione a bagno d’olio, assieme a tutta la meccanica, da una centralina elettronica con hybrid manager. E' lei, come un direttore d’orchestra, che comanda a bacchetta le due unità, decidendo se farle lavorare singolarmente o all’unisono.

TANTO CON POCO Il pilota può scegliere di viaggiare in modalità elettrica premendo il tasto EV sulla plancia e in questo modo, se la batteria è completamente carica, può raggiungere i 100 km/h o percorrere fino a 3 km a 60 km/h. Ce n’è insomma per attraversare in punta di battistrada un centro storico. Diversamente, con il cambio in D, è la centralina a gestire la staffetta tra i motori per minimizzare i consumi. In S, invece, o quando si usa la funzione sequenziale, il chip mette alla frusta tutta la cavalleria e bada soprattutto alle prestazioni, che alla fine sono simili a quelle di un sei cilindri di maggior cubatura: l’Audi A6 Hybrid scatta da 0 a 100 in 7,3 secondi tocca i 238 km/h. I consumi sono però quasi da compatta, con una media dichiarata di 6,4 litri scarsi ogni 100 km, pari a 15,6 km/litro abbondanti.

PICCOLI TRUCCHI Non bisogna dimenticare che in rilascio il motore elettrico funge da alternatore e si occupa della ricarica dei sistemi di bordo. I freni restano inoltre a riposo nelle frenate più leggere, quando il rallentamento va tutto a vantaggio della carica delle batterie. Un altro asso nella manica dell’Audi A6 Hybrid è il sistema Start&Stop, che nelle fermate mette a riposo entrambi i motori, aumentando l’autonomia e riducendo i consumi.

COME VA Per capire che quella che si ha davanti non è un’A6 qualsiasi non ci sono molti indizi. Esternamente, a distinguere l’Audi A6 Hybrid sono giusto i cerchi da 17” con le razze disposte come le pale di una ventola, le piccole scritte hybrid e la tinta esclusiva argento artico, che però è comunque un grigio metallizzato non così originale. Le differenze si notano di più una volta al posto di guida, dove ci si trova davanti una strumentazione priva del contagiri. Al suo posto c’è il cosiddetto powermeter, indicatore analogico che dà una misura dei flussi di potenza e di energia assorbite dal motore o destinate invece alla ricarica delle batterie. Informazioni in tal senso si possono avere anche nel display in mezzo al cruscotto o nello schermo al centro della plancia, in alternativa per esempio alle videate del navigatore.

LA STAFFETTA Come prassi, anche sull’Audi A6 hybrid è il motore elettrico a occuparsi dello spunto da fermo, perché vincere l’inerzia in partenza è uno dei compiti più difficili per un motore termico. In D, a quest’ultimo passa il comando delle operazioni prima dei 30 km/h, accelerando normalmente, mentre se si usa il piede felpato il passaggio delle consegne avviene un po’ più tardi. Al contrario, pestando di brutto col piede destro, i due motori spingono in modo corale e assicurano rilanci molto vivaci.

EV...VAI! La modalità EV funziona a sua volta benone, assicurando comunque una discreta vivacità, anche se, sapendo di avere poca carica a disposizione, bisogna usarsi violenza per provare ad accelerare con decisione. L’istinto è quello di guidare con la massima dolcezza per fare più strada possibile con i pistoni in stand-by. Una volta esaurita la carica, l’Audi A6 hybrid torna a far funzionare il motore termico ma bisogna comunque dire che il recupero dell’energia in frenata è valido e la batteria si rimette in forma in tempi tutto sommato ragionevoli. Quanto ai consumi, nel giro di prova l’Audi A6 Hybrid non si è allontanata molto dal valore dichiarato ma bisogna premettere che la prova si è svolta su un percorso corto e tagliato su misura, con un tratto in cui sfruttare bene la funzione EV. Un giudizio definitivo si potrà dare dopo una prova più approfondita.


Pubblicato da Paolo Sardi, 28/07/2011
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