Prova

Nissan Qashqai 1.6 dCi


Avatar Redazionale , il 03/11/11

9 anni fa - Viaggia come una 2.0, consuma come una 1.5 e costa come una... 1.6.

Attaccata su più fronti, la Nissan Qashqai corre ai ripari e lancia una versione con un nuovo motore 1.6 diesel che viaggia come un 2.0, consuma come un 1.5 e costa come un... 1.6.

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TEMPI DURI Oggi nemmeno le regine possono dormire sonni tranquilli, anche se hanno le ruote e vestono giapponese. La concorrenza è aggressiva e dopo aver fatto scoprire al mondo il segmento delle crossover sono in molti adesso a voler mangiare allo stesso tavolo della Nissan Qashqai. Soprattutto ora che anche lei inizia ad avere qualche anno in più sulle spalle. Regina incontrastata del segmento crossover da quasi cinque anni (era il marzo 2007 quando è stata introdotta sul mercato) la Qashqai è la dimostrazione che quando un’auto è intelligente e venduta al giusto prezzo il successo arriva di conseguenza.  

SEMPRE DI PIU’ I numeri sono noti: Nissan Qashqai e Qashqai +2 (la sette posti) rappresentano il 26% del mercato crossover in Italia e addirittura la Qashqai normale (compresa la 4x4) rappresenta il 6,7% del segmento C, dietro Volkswagen Golf, Alfa Romeo Giulietta e Opel Astra. Sono oltre un milione le unità vendute in Europa di cui 124 mila in Italia da quando è stata introdotta. Un’auto anticrisi le cui vendite sono cresciute anche in un periodo di magra come quello attuale ma che adesso cerca di difendere la sua leadership attaccando il mercato con un motore diesel di nuova generazione capace di ridurre consumi ed emissioni senza penalizzare le prestazioni.

DOWNSIZING Nonostante la riduzione di cilindrata, le prestazioni del nuovo motore si avvicinano molto a quelle del motore più potente oggi presente nel listino Qashqai, il 2.0 dCi, ma a un prezzo decisamente inferiore. Se vogliamo è anche un modo per ridurre il prezzo della Qashqai senza dichiararlo. A subire di più in termini di concorrenza in famiglia sarà infatti il 2.0 dCi e non il 1.5 dCi, che, secondo la Casa, non risentirà quasi dell’arrivo del 1.6 dCi. Persino le versioni benzina (1.6 e 2.0) subiranno pesantemente il fascino del nuovo arrivato.

TUTTI I NUMERI Quanto al nuovo 1.6 dCi, sviluppato con Renault, è a iniezione diretta, ha dimensioni compatte ed è coperto da oltre 30 brevetti, molti dei quali nel campo della riduzione delle emissioni di CO2, che sono di 119 g/km (123 g/km per la Qashqai +2) utilizzando il sistema Stop&Start, presente di serie però solo sulle Qashqai prodotte a partire da gennaio 2012. Molto alte sono invece la potenza (130 cv) e la coppia massima (320 Nm, la stessa del 2.0 dCi), disponibile a 1750 giri. La velocità massima è di 190 km/h, il tempo nello 0-100 km/h è di 10,3 secondi mentre i consumi sono di 4,5 l/100km contro i 5,9 l/100km del 2.0dCi. Il 2.0 rimarrà in gamma ma sarà disponibile solo nella versione 4x4 con cambio automatico.

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TUTTI I PREZZI La Qashqai con il nuovo 1.6 dCi è disponibile in commercio dal primo novembre con prezzi a partire da 23.250 euro (25.870 per la Qashqai +2) per la versione Visia, di 25.480 per la Acenta, di 27.680 per la n-tec e di 29.630 per la variante top Tekna. Lo Stop/Start costa 200 euro in più, 700 il tetto panoramico, 750 il sistema Nissan Connect (solo per Acenta e Tekna) e 2000 euro il sistema All Mode 4x4. Complicato calcolare tutte le differenze di prezzo con Qashqai +2, 1.5 dCi e 2.0 dCi, ma di massima sono circa 3000 euro in meno rispetto alla 2.0 dCi e 1650 in più rispetto alla 1.5 dCi.

VISTA DALL’ALTO Con una spesa supplementare di 400 euro circa sarà inoltre possibile dotarsi di un’altra grande novità Nissan, l’Around View Monitor (AVM) che viene offerto per la prima volta su un’auto come la Qashqai. Grazie a quattro micro telecamere distribuite sugli specchietti, sul portellone e al centro della calandra della Qashqai questo congegno consente di riprodurre sul monitor del navigatore l’immagine della Qashqai come se fosse ripresa da una telecamera posta qualche metro sopra il tetto. Una visione tipo “da elicottero” a 360 gradi della vettura e dello spazio circostante che facilita enormemente le operazioni di parcheggio. L’AVM entra in funzione automaticamente quando si inserisce la retromarcia, ma può essere attivato anche durante la marcia fino a una velocità massima di 10 km/h (in pratica si può guidare guardando solo il display del navigatore). Volendo, si possono anche visualizzare le riprese delle singole telecamere.

COME VA L’arrivo del nuovo motore non è accompagnato da nessuna variazione estetica della Qashqai. La linea è la stessa di quella sottoposta a lifting nel 2010, che aveva tolto qualche ruga al viso ritoccando il cofano, la calandra, i gruppi ottici anteriori e posteriori e il profilo del portellone. La freschezza della Qashqai è ancora quasi intatta e insidiare la sua posizione di testa tra le crossover non sarà una operazione facile per nessuno. Tuttavia, gli anni passano anche per lei e per far fronte a una concorrenza sempre più aggressiva in Nissan hanno pensato di ricorrere a iniezioni di concretezza, come l’arrivo di questo motore, che consente di puntare su una Qashqai a un prezzo inferiore che in passato a parità di prestazioni.

INTERNI JAP All’interno resta l’ambiente senza fronzoli, molto razionale nella disposizione dei comandi della Qashqai conosciuta, condito con materiali e finiture di buon livello che contribuiscono a rendere più accogliente l’abitacolo. E restano intatti anche la versatilità e lo spazio che hanno da sempre caratterizzato questo modello. Si viaggia comodi in ogni fila di sedili con il giusto spazio per le gambe e con un discreto spazio sopra la testa. Il baule è capace di accogliere da 410 a 1515 litri di bagaglio. Meglio nella Qashqai +2, non solo per i due posti in più che all’occorrenza possono spuntare dal fondo del baule piatto, ma anche per lo spazio bagagli che con la terza fila di sedili abbassata diventa ancora più ampio.

PREGI E DIFETTI A velocità autostradali si avverte all’interno qualche fruscio aerodinamico, un po’ di rumore dovuto al rotolamento e al nuovo 1.6 dCi, lasciando tuttavia ai passeggeri il giusto comfort che un’auto che punta a una buona qualità della vita a bordo deve saper concedere. Anche la seduta del pilota non cambia, ancora un po’ alta visto il tipo di auto, mentre ci si aspetterebbe una posizione più bassa, da crossover e non da monovolume verso la quale tende. Ma ci si adatta in fretta e dopo qualche chilometro si imparano ad apprezzare le altre qualità della Qashqai: dalla precisione dello sterzo alla agilità di guida durante le manovre in città fino alla taratura delle sospensioni, che filtrano bene qualsiasi sconnessione del fondo stradale.

NUOVO 1.6 DCI In tutto questo anche il 1.6 dCi ben si adatta al carattere della Qashqai. Pacioso di natura, di quelli che spingono sempre senza cedere a nervosismi, riesce ad assecondare le richieste del pilota sin dai primi giri, riprendendo vigore anche in condizioni difficili. Non scatta come un razzo appena si spinge sull’acceleratore come alcuni colleghi della concorrenza, non è di quelli da gara di accelerazione al semaforo per intenderci, ma ha il pregio di essere sempre pronto a riprendere giri.

MEGLIO NEL MISTO Il meglio di sé lo offre sui saliscendi ricchi di curve, dove con poco sforzo il 1.6 dCi spinge senza incertezze a qualsiasi velocità, ben assecondato da un cambio a sei marce rapportate per sfruttarne al meglio le sue doti di elasticità. Grazie all’alto valore di coppia, disponibile all’80% già a 1500 giri, il 1.6 dCi offre soddisfazioni di guida non comuni abbinate a bassi consumi e basse emissioni.


Pubblicato da Gilberto Milano, 03/11/2011
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