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Seat Exeo Multitronic


Avatar di Mario Cornicchia , il 07/02/11

10 anni fa - Qualche cambiamento, con LED in coda, più spazio per chi siede dietro e, soprattutto, il cambio CVT

Qualche cambiamento, con LED in coda, più spazio per chi siede dietro e, soprattutto, il cambio CVT di famiglia anche per la Seat Exeo Multitronic

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COM’E’ Nasce da una esigenza commerciale la Seat Exeo Multitronic. Venduta per il 65% alle flotte, la Exeo aveva bisogno di un cambio automatico, opzione che per le sue concorrenti raggiunge quota 10% delle auto vendute. Così alla ex-Audi A4 ora vestita con la faccia spagnola si aggiunge anche una versione pensata per le flotte, con il giusto motore, il giusto cambio automatico e la giusta dotazione.

ABBINATA DI FAMIGLIA Il motore è il quattro cilindri 2.0 TDI, con iniezione common rail da 1800 bar e iniettori a 8 fori, per 143 cavalli, 320Nm di coppia massima tra 1750 e 2000 giri. Il cambio è il CVT Multitronic con comandi al volante e tre modi di utilizzo: automatico, automatico sportivo e manuale sequenziale. L’abbinata consente alla Seat Exeo Multitronic ST di raggiungere i 100 km/h partendo da ferma in 9,6 secondi fino a 201 km/h di velocità massima con consumi contenuti in 5,8 litri nel ciclo combinato. La berlina è un poco più veloce, 9,3 secondi e 208 km/h, ma con consumi identici anche in città, con 7,6 l/100km.

QUESTIONE DI STYLE L’allestimento disponibile per la Seat Exeo Multitronic è l’allestimento Style che di serie offre climatizzatore bizona, impianto audio “Adagio” con otto altoparlanti, cerchi in lega con sistema di controllo della pressione degli pneumatici e fari bi-xeno con luci di svolta. Chi desidera ampliare la dotazione può scegliere anche l’impianto audio Bose, il navigatore GPS con DVD, il tetto apribile e i cristalli laterali insonorizzanti per attenuare la rumorosità.

44 E NON SENTIRLI Per l’occasione la Seat Exeo si aggiorna con luci a LED in coda e tenta di rimediare al suo problema di abitabilità posteriore, lavorando sui sedili anteriori e su quelli posteriori ottenendo 44 millimetri in più per le gambe. Per la verità anche con 44 millimetri in più l’abitabilità posteriore non è da limousine anche se chi siede davanti ha statura e postura normali. Mancanza in parte ripagata dal buon bagagliaio, profondo e regolare, che per la Exeo ST offre spazio per 442 litri, ampliabili fino a 1.355.

PREZZI I prezzo sono interessanti, considerando la qualità germanica della Seat Exeo: 28.910 euro per la berlina e mille euro in più, 29.910 euro per la wagon ST.

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COME VA Se non bastasse la linea dei vetri, per essere certi che sotto la Seat Exeo Multitronic c’è la Audi A4 sostituita nel 2008 è sufficiente sedersi a bordo. Non è tanto la qualità dei materiali con cui è realizzato l’abitacolo, che certo non delude, ma quanto la sensazione di qualità in marcia.

ISOLATA La scocca della Seat Exeo Multitronic è decisamente silenziosa, ben isolata dalla strada anche se la strada in questione non è liscia come una pista da bowling. Le sospensioni offrono un grande comfort ma sono sempre attente a non mollare mai la presa, anche se in mezzo alla curva si trova una dosso adatto come trampolino di lancio. Si lascia guidare decisamente bene su strade tecniche, con lo sterzo ben tarato per indirizzare con precisione le ruote dove si desidera.

VIBRACALL In questo ambiente ben isolato dal mondo esterno in cui filtrano solo i segnali necessari alla guida, il motore 2.0TDI della Exeo non è un campione di rotondità e, malgrado i suoi due contralberi di equilibratura le vibrazioni si fanno sentire sul volante al minimo e anche in marcia come rumore di fondo.

BELLA COPPIA Il motore se è un po’ ruvido nella voce non lo è nel funzionamento, pronto e disponibile a spingere da subito. Qualità molto apprezzata dal cambio Multitronic che, perfettamente tarato, riesce a imitare un ottimo cambio automatico. Sfruttando al meglio la coppia del turbodiesel evita l’effetto frullatore dei CVT, limitandosi nei giri anche quando si preme a fondo sull’acceleratore. Soltanto con il kick-down si riesce a farlo salire fastidiosamente verso la zona rossa.

FASOTUTOMI Ottimo quindi nell’uso automatico, non delude nemmeno nell’uso anche parzialmente pilotato, con i cambi marcia, che in realtà sono sette posizioni preselezionate delle due pulegge del Cambio a Variazione Continua, immediati e senza strap. Le palette, montante opportunamente sul volante per essere sempre a portata di mano anche in curva, si usano anche per una sola scalata e poi il cambio torna in automatico.

SPORTIVA Differente il comportamento nella posizione S, con una logica più sportiva, a volte troppo se non si sta emulando un rallysta in una prova speciale, con la settima marcia dimenticata dalla logica di gestione, il motore tenuto sempre con il guinzaglio tirato e con il cambio che diventa manuale e lo rimane alla prima spalettata. In questo caso il cambio non molla mai la marcia, diventa veramente un cambio sportivo che tiene sempre la marcia desiderata.

CVT-A Tra i cambi CVT, efficienti e moderni ma il più delle volte fastidiosi nel loro far salire di giri il motore, il Multitronic riesce invece a unire i vantaggi del CVT alla piacevolezza del cambio automatico, con una logica di gestione intelligente.


Pubblicato da M. A. Corniche, 07/02/2011
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