“Per viaggiare serve per forza una moto adventure o touring, meglio se di grossa cilindrata”; “Lo scooter? Da prendere solo se lo usi in città, altrimenti ti perdi il divertimento della guida”. Questi sono due falsi miti che ho provato a sfatare in sella al Voge SR450X, uno degliscooter più attesi(un po’ in tutti i sensi, dato il ritardo del suo arrivo sul mercato) di questo 2026. Come? Viaggiando da Milano al mare, rotta su Genova facendo autrostrada e statali ricche di curve. Ecco com’è andata.
- Voge SR450X: com’è fatto e cosa cambia dal pre-serie
- Voge SR450X: la prova, pregi e difetti
- Voge SR450X: conclusioni e prezzo
Carattertistiche e novità del Voge SR450X
Il motore: il vero asso nella manica

Alla base di questa idea c’è lui: il motore, punto di forza del Voge SR450X è un bicilindrico da 398 cc. I vantaggi di due cilindri emergono in viaggio, significano più fluidità, meno vibrazioni, un'erogazione più corposa ai medi. Rispetto al modello pre-serie non cambiano i valori riportati sulla scheda tecnica: 43,5 CV a 8.000 giri/min e 44 Nm a 5.750 giri/min, numeri che posizionano il Voge sopra ai competitor diretti con singolo cilindro e in scia ai maxi scooter sportivi bicilindrici.
Telaio e ciclistica: tra scooter e moto
A differenziare lo scooter adventure cinese rispetto a quest’ultimi però è lo “scheletro”. L'SR450X sta a metà tra loro e gli scooter tradizionali. La struttura è da scooter (telaio tubolare in acciaio, motore centrale, trasmissione a variatore), ma la ciclistica racconta di una forte ispirazione proveniente dal mondo moto: doppia piastra di sterzo, manubrio largo a vista, forcella e doppio ammortizzatore posteriore Kayaba regolabili in idraulica e precarico. Ruote a raggi tubeless da 17'' davanti e 14'' dietro, con pneumatici Maxxis leggermente tassellati.
L’impianto frenante è composto da una pinza radiale J.Juan all’anteriore e da una Nissin al posteriore, loro hanno il compito di arrestare i i 220 kg in ordine di marcia dello scooter, con l’ausilio di un impianto ABS che si può disattivare del tutto o solo al posteriore, cosa non banale per uno scooter.
Pratico come uno scooter, ricco come una moto

Essendo uno scooter, lo spazio conta: il sottosella è ampio e ospita due caschi con margine, più antipioggia o bloccadisco... O, nel mio caso, il necessario per godermi un bel bagno una volta raggiunto il mare e spazio per far scorta di pesto e foccaccia per il ritorno. Pratici i vani nel retroscudo con apertura a pulsante (sotto chiave a scooter spento) e il gancio centrale, presente nonostante non ci sia una vera e propria pedana piatta, ma va detto che lo spazio per uno zaino di dimensioni contenute non manca.

In effetti questo Voge SR450X una cosa in comune con le ammiraglie moto ce l’ha, ed è la ricchissima doptazione di serie. La lista è lunga: display TFT chiaro con Bluetooth e navigazione via App con mirroring cartografico, parabrezza a regolazione elettrica dal blocchetto sinistro, due riding mode, controllo di trazione disinseribile, accensione keyless e non manca nemmeno il radar posteriore per il Blind Spot Detection, che avvisa dei veicoli nell'angolo cieco con due LED integrati negli specchietti retrovisori. Completano il quadro i sensori di pressione degli pneumatici (utili in off-road), manopole e sella riscaldabili (tre livelli pilota, due passeggero), barre laterali con faretti LED e due dashcam che salvano su SD, il cui slot si trova nel vano sinistro del retroscudo insieme a una doppia presa USB A e C.
Da Milano al mare, la prova
In città si muove meglio del previsto
Il viaggio parte da Milano, nel classico traffico del mattino, e il Voge SR450X riesce a mettere subito a proprio agio nonostante dimensioni che, almeno sulla carta, potrebbero far pensare a uno scooter poco incline a muoversi nel traffico. In realtà non è così.
La sella è bassa e, nel mio caso, riesco a toccare con tutta la pianta del piede, con la gamba quasi completamente distesa. Anche la posizione di guida è azzeccata: busto abbastanza eretto, come su una moto adventure, e manubrio largo il giusto, senza diventare un ingombro quando ci si infila tra le auto.

La pedana è bella ampia, anche se il tunnel centrale, che ospita il serbatoio, porta a tenere i piedi in una posizione abbastanza precisa. C'è però una soluzione interessante: oltre alle pedane tradizionali ci sono anche quelle da fuoristrada. Ovviamente servono soprattutto quando si mette una ruota fuori dall'asfalto, ma tornano utili anche su strada, perché permettono di cambiare posizione e guidare lo scooter in maniera più attiva, soprattutto quando il ritmo aumenta.
La sella è ben imbottita e le manopole sono nella posizione giusta, senza costringere le braccia a lavorare troppo. Insomma, si parte con una buona sensazione generale.
Gas e trasmissione lavorano bene insieme
Appena ci lasciamo alle spalle la città si apprezza anche il lavoro fatto su gas e trasmissione, che sembrano dialogare molto bene. Non ci sono strappi né buchi di erogazione e la partenza è sempre molto progressiva.
La corsa del gas è forse un po' lunga e quindi chi cerca la risposta secca e immediata di uno scooter più sportivo potrebbe rimanere un po' spiazzato. Ma è una scelta precisa e, soprattutto, il motore ha parecchio da dire ed è già a un livello di sviluppo molto interessante.
In autostrada sembra quasi una moto
Poi arriva l'autostrada e qui il bicilindrico da 450 cc cambia decisamente passo. Dimenticatevi il classico effetto ''tosaerba'' che si può incontrare su alcuni monocilindrici, anche di cilindrata importante: qui il modo di usare il gas è molto più vicino a quello di una moto che a quello di uno scooter. Si lavora sui medi, si cerca l'allungo e, dopo qualche chilometro, quasi ci si dimentica di essere seduti su un mezzo con trasmissione automatica. I 144 km/h dichiarati sono più che sufficienti per affrontare tangenziali e autostrada senza particolari patemi, anche quando c'è da fare un sorpasso deciso.
Bene anche il parabrezza regolabile: una volta trovata la posizione giusta in base alla propria altezza, permette di eliminare quel fastidioso vortice d'aria che spesso si crea con i parabrezza fissi troppo alti.
Quando la strada si fa tortuosa

Il bello, però, arriva quando l'asfalto comincia a piegare e la strada si arrampica e scende verso la Liguria. Qui il comportamento del SR450X è abbastanza neutro.
Il particolare schema di ruote 17/14 potrebbe far pensare a una certa disarmonia tra avantreno e retrotreno, ma nella guida reale il fenomeno si avverte poco. Il posteriore è appena più ''svelto'' rispetto all'anteriore, ma non mette mai in difficoltà e soprattutto non disturba quando si entra in curva.
Gli angoli di piega sono buoni, migliorati rispetto al pre-serie grazie ad un nuovo cavalletto e permettono di divertirsi anche quando la strada si fa più tortuosa.
Sospensioni: bene davanti, da affinare dietro
Sul fronte sospensioni, invece, la forcella è quella che convince di più. Lavora bene e soprattutto in frenata ha un comportamento molto simile a quello di una moto, senza affondamenti eccessivi o movimenti poco controllati.
Dietro l'assetto è leggermente più sostenuto e sulle asperità più marcate si avverte qualche colpo in più rispetto all'avantreno. Nella maggior parte delle situazioni si viaggia comunque comodi e senza particolari problemi. Solo quando arrivano le buche vere, quelle che mettono alla prova qualsiasi sospensione, il posteriore tende a rimbalzare un po' di più. Anche qui, però, la sensazione è che ci sia ancora margine per affinare la taratura.
Freni: bene davanti, un po' meno dietro
Quando la strada diventa più guidata entra in gioco anche l'impianto frenante, che nel complesso svolge bene il suo lavoro. La modulabilità è buona e davanti le prestazioni sono convincenti, permettendo di gestire bene anche le frenate più impegnative. Al posteriore, invece, avrei preferito un pizzico di mordente in più.
Voge SR450X: conclusioni e prezzo
Promosso per viaggiare, senza rinunciare al divertimento

Dopo aver unito Milano e Genova, tra autostrada e curve, il Voge SR450X dimostra di essere molto più di uno scooter da città. Il bicilindrico è il suo vero punto di forza, la ciclistica si comporta bene anche quando il ritmo aumenta e la dotazione è davvero completa. Peccato che non sia presente il cruise control (manca il ride by wire), forse uno dei pochi aspetti da migliorare, ma nel complesso il pacchetto è convincente.
Il prezzo di listino è di 6.790 euro, che scendono a 6.490 euro con la promozione attualmente indicata da Voge, a cui aggiungere 300 euro di immatricolazione e messa in strada.
Insomma, se cercate uno scooter capace di viaggiare, comodo nei trasferimenti ma anche divertente quando la strada comincia a curvare, l'SR450X ha tutte le carte per essere preso in considerazione.
LA PROVA VIDEO
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| Allestimento | CV / Kw | Prezzo |
|---|---|---|
| SR450X | 43 / 31 | 6.790 € |
Per ulteriori informazioni su listino prezzi, caratteristiche e dotazioni della Voge SR450X visita la pagina della scheda di listino.
Scheda, prezzi e dotazioni Voge SR450XUn talento naturale, nel senso che si è ritrovato a seguire la sezione Moto dopo aver svolto in passato ogni mestiere immaginabile, tranne quello di web editor. Ad aiutarlo, un amore smisurato per tutto ciò che gira attorno alle due ruote, oltre a una contagiosa simpatia e a una professionalità esemplare, che in breve tempo hanno contribuito a fare di Danilo un personaggio amato da colleghi e appassionati. Presto o tardi, il volume della musica che ascolta in cuffia mentre scrive le sue prove ne farà un centauro sordo più di uno scarico privo di Db killer.




















