FAVOLA BREVE È stata bella finché è durata. La favola di Robert Kubica terminerà a fine stagione, quando il pilota polacco lascerà la Williams e, con ogni probabilità, la Formula 1. È già stata una grande emozione vederlo tornare al volante di una monoposto dopo il terribile incidente patito al Rally di Andora nel 2011, ma un pilota per sentirsi tale, ha bisogno di gareggiare, e non solamente di vivacchiare a fondo schieramento con la macchina più lenta del lotto.

SENTIRSI PILOTA È per questo motivo, con ogni probabilità, che Robert ha deciso di porre fine alla sua avventura in Williams, non chiudendo le porte alla Formula 1 ma ben sapendo che sarà difficilissimo trovare un sedile, vista la densità di piloti e di accordi già conclusi per il futuro. Parlando subito dopo Romain Grosjean (che ha invece annunciato il prolungamento, assieme a Magnussen, con la Haas) il pilota polacco ha spiegato la sua decisione nella consueta conferenza stampa del giovedì che inaugura il weekend del Gran Premio di Singapore.

SCELTA PERSONALE "Guardiamo avanti, all'anno prossimo, cercando opportunità diverse" - ha esordito Robert Kubica interpellato dallo speaker della F1 - "Per valutare queste opportunità ho preso la decisione che non continuerò più con la Williams, mi fermerò alla fine di questa stagione con il team, è una decisione che ho preso io e che aprirà scenari differenti per il mio futuro, valuterò cosa sarà possibile per me. Ho sempre detto che ci sono voluti tanto tempo e tanta energia per riprendermi e rientrare in questo sport, e da quando sono rientrato in F1 ho sempre detto che mi sarebbe piaciuto restare."

GIOIA DI GAREGGIARE Purtroppo però non è così che andrà. "Quest'anno il mio obiettivo sarebbe stato restare, però non a ogni costo" - ha precisato Kubica - "Innanzitutto devo fare qualcosa che mi riporti un po' di gioia di gareggiare. Questa stagione è stata molto dura dal punto di vista delle prestazioni ma anche molto esigente e impegnativa. Tornare in Formula 1 dopo tanto tempo non è semplice, specialmente quando sei in una situazione difficile come la nostra, ma in ogni caso credo di dover ringraziare il team per l'opportunità che mi ha concesso e vedremo cosa avrà in serbo per me il futuro."


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