Autore:
Matteo Larini

HAMILTON SECONDO Sembrava una pista Mercedes, uno di quei tracciati in cui Hamilton avrebbe potuto dominare lasciando le briciole agli avversari. E invece, come già accaduto sui tracciati amici di Spa e Monza, Charles Leclerc ha rovinato i piani della Mercedes, ottenendo una pole position inattesa sulla pista asiatica, dove ci sono tante curve ed i rettilinei non sono cosi preponderanti. Il merito della pole va anche alla Ferrari, che ha migliorato tantissimo la SF90 con un grosso pacchetto di aggiornamenti che ha funzionato a dovere.

DUBBIO Lo sconcerto della Mercedes è evidente dalle parole di Lewis Hamilton, che pur avendo ottenuto il secondo tempo non si capacita di come la Ferrari sia riuscita a mettersi davanti su una pista tecnica e ricca di curve lente come quella di Singapore: "Non so dove abbiano trovato questo passo le Ferrari oggi, non sembrava la loro pista ma hanno fatto un grande lavoro e Charles ha fatto un grande giro". L'inglese ha poi ammesso di aver spinto al 100%: "Avevo bisogno di fare qualcosa di speciale alla fine ed ho dato tutto, ho toccato il muro un paio di volte: non potevo tirare fuori altro da quel giro e sono contentissimo di essere in prima fila a metà tra le Ferrari, proveremo a beffarle. Domani credo che potremo essere aggressivi, è una pista cittadina, vedremo".

RBR? NO, FERRARI La Mercedes, a Singapore, si aspettava di dover lottare con la scuderia anglo-austriaca delle bibite energetiche, mentre ancora una volta ha dovuto battagliare con la Ferrari, che a sorpresa si è messa davanti a tutti. Hamilton si è complimentato con il team italiano per i miglioramenti portati ed ha ammesso di essere felice di aver impedito una prima fila tutta rossa: "Sapevamo che avremmo dovuto lottare con Red Bull, sapendo che anche le Ferrari erano state più forti in piste con minor carico aerodinamico, mentre in circuiti come Budapest avevano faticato molto di più. Invece i loro aggiornamenti sembrano aver funzionato tanto, non ci aspettavamo che fossero così forti e che fossimo alle loro spalle, hanno fatto un grandissimo lavoro ed io sono grato di essere riuscito a mettermi in mezzo a loro. Oggi ho faticato a lottare con loro, sono contento che i margini siano ridotti e spero che questo porti ad una battaglia ravvicinata in gara".

DUE DECIMI Anche se la giornata non è stata delle migliori, Hamilton crede di aver perso la pole position per un paio di decimi, dopo aver saputo togliere un secondo dal tempo messo a segno nel primo tentativo, che lo aveva visto molto distante dalle Ferrari: "La giornata non è stata fantastica, ieri era andato tutto molto più liscio per me, mentre oggi ho faticato un po' per tutta la giornata, ho perso qualcosa in prestazioni rispetto a ieri, o forse sono stati gli altri ad essere migliorati, non so. Il primo tentativo del Q3 è stato così e così, nel secondo ho migliorato di un secondo, mi sembrava quasi impossibile quel distacco, ma sono riuscito a recuperarlo con un giro molto pulito ma mi mancavano due decimi nel primo settore ed è lì che ho perso la pole, probabilmente".


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