Autore:
Salvo Sardina

BRONZO MAX La seconda posizione persa al primo giro non lo ha demoralizzato. Max Verstappen, anzi, ha continuato a spingere per poi mettere sotto scacco il rivale Charles Leclerc dopo la prima sosta ai box. Con gomme Hard più fresche, l’olandese è infatti subito riuscito a mettere pressione sul monegasco della Ferrari, per poi affondare il colpo in frenata verso curva-8, difendendosi all’interno nella staccata successiva. Un momento ad alto tasso di rischio, ma anche decisivo per assicurarsi il terzo posto in classifica mondiale.

F1 GP Abu Dhabi 2019, Yas Marina: Max Verstappen (Red Bull)

STRATEGIA DIVERSA Dopo la bandiera a scacchi l’olandese ha proprio elogiato la strategia scelta per lui dal muretto Red Bull: “Abbiamo avuto qualche contrattempo, ma non ha fatto la differenza in termini di posizione. Dovevamo fare una strategia diversa con le Ferrari visto che ci avevano superato al primo giro. Credo che il nostro passo alla fine fosse discreto, anche se Lewis e la Mercedes erano troppo veloci in questo weekend. Il terzo posto in campionato? Sicuramente è un epilogo positivo. Lavoreremo sodo quest’inverno, è anche buono passare del tempo con la famiglia e gli amici. Il prossimo anno sarà una sfida, cercheremo di tornare ancora più forti”.

PROBLEMINO L’olandese ha poi parlato nello specifico del problema che lo ha spinto ripetutamente a lamentarsi via radio con i propri ingegneri, nonostante i tempi sul giro fossero comunque molto buoni: “C’era un buco nella coppia e nell’acceleratore. Un po’ come se ci fosse un po’ di ritardo, quindi non era granché, specie perché non era possibile metterlo a posto. Ma alla fine ci ho guidato sopra e non credo che il risultato sarebbe cambiato… Pestavo sull’acceleratore e la macchina non rispondeva come volevo, il che mi è costato un po’ in termini di tempo sul giro ma di sicuro non mi avrebbe consentito di vincere”.

F1 GP Abu Dhabi 2019, Yas Marina: Max Verstappen (Red Bull) sul podio

HIGHLIGHTGuardando indietro – ha poi aggiunto Max – credo che il momento saliente del campionato sia stata la vittoria in Austria. Il primo successo per Honda nell’epoca V6 è stato molto emozionante ed è stato fantastico farlo nella nostra gara di casa, davanti a molti tifosi olandesi. È stata una buona stagione, il team non ha mai smesso di spingere e anche Honda ha fatto molti progressi, quindi credo che possiamo essere molto contenti della nostra prima annata insieme. Adesso dobbiamo spingere a tutta birra per chiudere il gap ma, guardando le ultime gare, di sicuro è stato fatto uno step positivo. Come team dobbiamo un altro salto in avanti perché il prossimo anno dobbiamo lottare per il titolo”.


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