Autore:
Salvo Sardina

MOVIOLA GP ABU DHABI La Formula 1 chiude i battenti con il Gp di Abu Dhabi, ventunesima corsa di una stagione 2019 lunghissima e che, a Yas Marina, aveva ormai ben poco da assegnare. Nonostante la scarsa rilevanza in ottica mondiale, Lewis Hamilton ha però spinto a tutta birra per l’intero weekend portando a casa un altro Grand Chelem (pole position, vittoria dopo essere stato al comando per tutta la distanza di gara, giro più veloce). Al di là degli aspetti sportivi, sul piano regolamentare si può parlare a tutti gli effetti di un fine settimana abbastanza tranquillo per il collegio dei commissari, capitanato per l’occasione dall’ex pilota Derek Warwick. Ecco nel dettaglio tutti i casi da moviola con la nostra Var del Gran Premio di Abu Dhabi 2019.

CHE BOTTAS! La battuta, lo sappiamo, è piuttosto telefonata. Ma in effetti la “Bottas” è stata piuttosto violenta quando, nel corso delle prove libere 2, il finlandese della Mercedes ha forzato la staccata su Romain Grosjean in curva-11. Inevitabile dunque il contatto, visto che il francese della Haas non si era accorto – e probabilmente non poteva neppure accorgersi considerando quanto Bottas fosse lontano in rettilineo – della presenza del collega. Giusto comunque non calcare troppo la mano: si trattava solo di prove libere e Valtteri è stato soltanto avvisato con una reprimenda, la prima della stagione.

ALBON RISCHIA Siamo a metà della terza e ultima sessione di prove libere del weekend, quando Alexander Albon finisce lunghissimo nelle vie di fuga di curva-17. Il motivo è presto spiegato: Nico Hulkenberg procede lentamente e non si accorge della presenza della Red Bull alle sue spalle. La Direzione gara, dopo aver investigato l’episodio, decide comunque di non intervenire perché il tedesco non era stato informato via radio dell’arrivo del giovane collega thailandese nel suo giro cronometrato. Anche considerato che si trattava solo di prove libere, ci pare corretta la scelta di lasciar proseguire senza sanzioni.

F1 GP Abu Dhabi 2019, Yas Marina: Alexander Albon (Red Bull) e Nico Hulkenberg (Renault)

TORO SCATENATO Passiamo alle qualifiche con il rischio di incidente in pit-lane tra Daniil Kvyat e Romain Grosjean. Il russo viene effettivamente mandato fuori dai box proprio mentre stava per transitare in corsia il collega della Haas, costretto poi a frenare per evitare l’incidente. Mettendo da parte l’esilarante commento di Kvyat nel post-qualifica, sembra sacrosanta la scelta della Fia di sanzionare la disattenzione della scuderia di Faenza con una multa di 5.000 euro.

NUOVO MOTORE Sempre Bottas è il protagonista dell’unica penalizzazione in griglia di partenza. Il finlandese sarà infatti arretrato in fondo allo schieramento per aver sostituito la power unit in seguito ai problemi che lo avevano costretto al ritiro due settimane fa in Brasile. Valtteri oltretutto sostituirà nuovamente alcune componenti dell’unità motrice nella notte tra venerdì e sabato a causa di una perdita idraulica. Una scelta che comunque non porterà a nuove sanzioni.

F1 GP Abu Dhabi 2019, Yas Marina: Valtteri Bottas (Mercedes) su Sebastian Vettel (Ferrari)

PASTICCIO AL VIA Passando alla gara, il primo episodio è quello che ha visto coinvolto Pierre Gasly, finito a contatto in curva-1 con entrambe le Racing Point. Il francese viene effettivamente colpito sul posteriore da Lance Stroll, che arriva alla prima staccata con l’anteriore sinistra bloccata carambolando sull’incolpevole pilota Toro Rosso, che colpisce poi il posteriore della macchina di Perez rompendo l’ala anteriore. Una dinamica di sicuro sfortunata, con il canadese che poteva anche essere considerato responsabile. C’è da dire che comunque la tendenza delle ultime gare è quella di lasciar correre in caso di contatto nei momenti concitati di inizio gara.

GIOVINAZZI VS KUBICA Nella seconda metà di gara, Antonio Giovinazzi si trova in lotta con la Williams di Robert Kubica per la sedicesima posizione. L’italiano attacca all’esterno verso curva-11, ma il polacco resiste mantenendo la traiettoria interna: nel successivo cambio di direzione però non c’è spazio per entrambi e il contatto è inevitabile. Giusto tuttavia lasciar proseguire senza attribuire alcuna responsabilità per quello che a tutti gli effetti è un normale incidente di gara.

GIALLO BENZINA L’episodio che ha tenuto tutti i tifosi della Ferrari un po’ in ansia a pochi minuti dal via, si è poi risolto “solo” con una multa di 50.000 euro all’indirizzo della Scuderia. Il motivo? Il team italiano ha comunicato alla Fia un quantitativo sbagliato di benzina imbarcata sulla monoposto di Leclerc, senza però trarre vantaggio dall’errore. Una discrepanza di 4.88kg nel serbatoio che avrebbe anche potuto portare a ripercussioni molto più pesanti.

F1 GP Abu Dhabi 2019, Yas Marina: Charles Leclerc (Ferrari)


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