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Audi A5 e S5 2012

Audi A5 e S5 2012

Faccia nuova, motori nuovi e il servosterzo elettromeccanico di serie. Ecco come cambiano dopo il restyling le Audi A5 e S5
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Autore:
Luca cereda

UNO PER TRE Tempo di restyling e di aggiornamenti tecnici per la Audi A5, in tutte e tre le sue varianti. Virata da qualche mese la boa del quarto anno di carriera, la coupé tedesca – coinvolgendo anche le sorelle più giovani cabriolet e sportback, lanciate più tardi, nel 2009- si rinnova visibilmente nel frontale, ritocca l’arredo degli interni e abbraccia due nuovi motori a listino: un 1.8 TFSI da 170 cv completamente riprogettato e un 3.0 diesel più “tranquillo”, da 204 cavalli. L’altra new entry importante è il servosterzo elettromeccanico di serie. Il restyling riguarda ovviamente anche la versione più pepata, l’Audi S5, che ora monta il V6 3.0 a iniezione diretta da 333 cavalli anche sul modello coupé.

PIU’ GRINTOSA Ristilizzate soprattutto sull’anteriore, le nuove Audi A5 sfoggiano una calandra ritoccata nei contorni e attraversata da listelli orizzontali, fari tagliati a cuneo e luci LED di seconda generazione. Proprio questi, insieme alle nuove prese d’aria, dalla sagoma più spigolosa e attraversate da fendinebbia piatti, e al particolare labbro inferiore del muso sono gli elementi che ora rendono le A5 più cattive a prima vista, ma soprattutto più riconoscibili dallo specchietto retrovisore.

DIVANO PER TRE Sul posteriore il restyling ha colpito invece in maniera più marginale: cambiano solo il disegno interno dei gruppi ottici, con fasce di LED se abbinati ai fari xeno plus, e il layout del paraurti. Idem per gli interni delle Audi A5, che cambiano in dettagli come la corona del volante, la leva del cambio automatico, l’illuminazione dei display e la verniciatura delle mascherine. Inediti anche alcuni inserti in alluminio Trigon, in radica di noce o in frassino naturale. Assieme alla possibilità di scegliere nuovi colori per i rivestimenti, la A5 Coupé e la Sportback, quest’ultima ora anche con divano a tre posti, guadagnano nuovi rivestimenti in pelle nappa fine.

AGGIUNGI UNA S Per personalizzarle ulteriormente c’è poi l’opzione del pacchetto sportivo S line, che oltre a interni più scuri e dettagli estetici sportivi come in cerchi da 18’’ – al posto di quelli standard da 17’’ – prevede l’abbassamento di 1 cm dell’assetto.

STERZO E MOTORI Dal punto di vista meccanico le novità riguardano sostanzialmente solo lo sterzo e i nuovi motori. Il servosterzo elettromeccanico, di serie su tutti i modelli, fa la sua parte nel ridurre consumi in quanto non assorbe energia quando si viaggia dritti, oltre a garantire maggiore precisione in curva. Tra i motori, completamente riprogettato è il 1.800 TFSI, che ora eroga da 170 cv con una coppia di 320 Nm. Questo benzina è stato rivisitato nel controllo delle valvole, nella gestione termica, nel turbocompressore e nell’integrazione del collettore. Prima assoluta per la gamma A5 è invece il V6 3.0 TDI da 204 cv, che va a sostituire il vecchio 2.7 e dichiara, abbinato al cambio multitronic, 4,9 l/100 km a livello di consumo di carburante e 129 g/km di emissioni di CO2.

VECCHIE CONOSCENZE Le alternative sono tutte già note. Sul fronte benzina c’è il 2.0 TFSI da 211 cv, oltre al nerboruto V6 3.0 da 333 cv dell’Audi S5. Gli altri diesel sono il 2.0 TDI da 177 cavalli, pronosticato da Audi come best-seller, visti i consumi dichiarati da 4,7 l/100 km, e il già apprezzato 3.0 turbodiesel da 245 cv. In vista ci sono anche l’ingresso in gamma di un 2.0 TDI da 143 cv, per A5 Sportback e Cabrio, e di una versione “clean diesel” omologata Euro 6. Il cambio S Tronic è disponibile solo per le Audi A5 a trazione integrale quattro, vale a dire con motori 2.0 TFSI da 211 cv, 3.0 TDI da 345 cv e per le S5. Il Multitronic va invece  con i diesel più “tranquilli” (2.0 TDI da 177 cv e 3.0 TDI da 204 cv) o col TFSI da 211 cv. Per il nuovo 1.8 benzina delle A5 “entry level” c’è solo il cambio manuale.  

INCLUSIVE Di serie le A5 annoverano il clima automatico, il computer di bordo con sistema brake warning, ESP con bloccaggio trasversale elettronico (se a trazione anteriore), listelli sottoporta in alluminio, fari xeno plus con luci diurne LED, proiettori posteriori LED, volante in pelle con comandi, radio Concert e schermo a colori da 6,5”. Anche lo start&stop è offerto di serie con tutte le motorizzazioni, così come di serie è il dispositivo che rileva la stanchezza del guidatore monitorandone la pressione sui pedali e l’utilizzo dello sterzo; se rileva qualcosa di anomalo, consiglia una pausa tramite un’apposita spia.

AMBIENTE&ADVANCED Sopra l’allestimento di serie ci sono quelli Ambiente e Advanced. L’Ambiente include l’antifurto volumetrico, il park-assist posteriore, il regolatore di velocità, le regolazioni elettriche dei sedili, sensori luci e pioggia, portaoggetti vari e il clima automatico a tre zone: il tutto con un delta prezzo intorno ai 2.400 euro per le A5 Sportback e Coupé, e di 2.900 euro per la Cabrio. Quanto all’allestimento Advanced, aggiunge cerchi da 18’’ a 10 razze, fari adattivi, l’Audi Drive Select con modalità “Efficiency”, l’Audi sound system, l’interfaccia bluetooth, sensori luci e pioggia e la Radio Symphony.

QUI ESSE Il top della gamma resta però l’equipaggiamento dell’Audi S5. Di serie la versione più sportiva ha quasi tutto, compresi cerchi specifici da 18’’, il bracciolo centrale, il diffusore sportivo grigio platino, la griglia con listelli cromati, paraurti anteriore e posteriore sportivi, fari xeno plus, sedili sportivi in Nappa, calotte specchi opache e monitor da 6,5”. Ma non è finita qui.

ASSIST PREZIOSI Per farcire del tutto le Audi A5 e S5 sembra non esserci mai fine alla ricetta. Basta guardare alla lista degli optional, nella fattispecie ai sistemi di assistenza e alle opzioni per l’infotainment. Si va dalle sospensioni adattive (1275 euro) all’Audi Drive Select (230 euro), che permette di scegliere tra 5 modalità differenti di guida (anche una a basso consumo), in base alle quali il rendimento di alcune componenti si regola di conseguenza. Ma ci sono anche il side assist, le luci adattive e la frenata automatica combinata con il cruise control adattivo (1495 euro), per cui di fronte al rischio di collisione l’auto frena da sola al di sotto dei 30 km/h di velocità.

BUSSOLA HIGH TECH Un altro capitolo si apre poi con i sistemi di infotainment, su tutti i navigatori: il più evoluto è l’MMI plus con disco fisso da 60 giga, monitor da 7 pollici, grafica in 3D e lettore DVD. Grazie al bluetooth online consente anche la ricerca di punti di interesse attraverso Google map tramite comandi vocali, la navigazione con immagini Google Earth e offre un servizio di informazione in tempo reale sul traffico con consigli su come cambiare itinerario.

PREZZI Quanto serve sborsare per farsi una A5? Minimo 35.700 euro, quelli della Sportback 1.8 TFSI, stando al listino prezzi della prevendita, al quale era ancora applicata l’IVA al 20%; quelli definitivi verranno resi noti a breve. Per una Sportback diesel si possono spendere dai 39.200 euro della 2.0 TDI ai 50.400 della versione 3.0 TDI da 245 cv, mentre la nuova motorizzazione 3.0 da 204 cv si assesta a 44.500. Per la Coupé mettete in conto una differenza di 700 euro in più dai prezzi indicati, mentre la A5 Cabriolet va da 41.800 euro a 56.500 euro. Con diecimila euro in più si accede poi alla S5: 61.800 euro la Sportback, 62.500 la Coupé e 66.900 la Cabriolet. Prezzi che, purtroppo, non includono gadget preziosi per questo genere di auto come lo sterzo dinamico, il differenziale sportivo (1.100 euro) e l’Audi Drive Select.

APPROCCIO FACILE Difficile faticare per trovare il proprio posto nella cabina di pilotaggio di un’Audi A5, soprattutto nella nuova versione post-restyling che presenta una plancia ancor più orientata al guidatore. I display proiettano informazioni ben visibili, gli strumenti sono tutti a portata di mano, col pomellone e suoi bottoni ausiliari posizionati subito sotto il cambio. Ottimo è anche il feeling col volante, dalla corona profilata e dal look più sportivo.

CI NAVIGHI DENTRO Il resto lo fanno la completa regolazione di sedili e volante. I primi, decisamente comodi, permettono ai più alti – o a chi ama una posizione di guida più bassa e arretrata – di scorrere indietro fino quasi al divanetto, giocando con la possibilità di far venire in fuori il volante. Interagire con i comandi è semplice, ma la (tanta) tecnologia a bordo richiede un po’ di studio dei vari software, soprattutto se si infarcisce la A5 di gadget. Se c’è il Bluetooth online, che integra anche un hotspot WLAN, i passeggeri possono connettere fino a 8 dispositivi e navigare in macchina.

NUOVO STERZO Tutte le Audi A5 beneficiano anche dell’innesto, di serie, dello sterzo con servoassistenza elettromeccanica, che aiuta ad infilare le curve con maggiore precisione, soprattutto quando si presentano strette e ravvicinate, e la velocità è sostenuta. Il nuovo servosterzo gioca anche un ruolo nell’abbattimento dei consumi, perché nei percorsi rettilinei non assorbe energia; secondo Audi, il suo contributo è quantificabile in un risparmio di 0,3 litri di carburante ogni 100 km.

SOSPENSIONI Di norma l’assetto delle A5 è abbastanza rigido, ma non tale da patire risposte troppo secche alle sconnessioni da parte delle sospensioni. In ogni caso le possibilità di variare non mancano, ad esempio acquistando in optional l’assetto attivo con regolazione degli ammortizzatori, che meglio asseconda le condizioni della strada e allo stile di guida, oppure l’assetto sportivo S line con taratura dinamica e sospensioni abbassate di 1 cm (655 euro extra).

CAMBIA CARATTERE Per aumentare il piacere di guida l’ausilio più prezioso arriva però dal Drive Select, soprattutto se integra sterzo dinamico, il differenziale sportivo (per le per le A5 quattro 3.0 TDI, 3.0 TFSI e S) e il telaio attivo. A seconda delle modalità selezionate (comfort, auto, dynamic, individual o efficiency) tramite il Drive Select, l’elettronica modifica sensibilmente il comportamento della A5, agendo sulla sensibilità del pedale, il peso dello sterzo e i tempi di cambio della trasmissione automatica: il salto più netto è da dynamic a comfort, quando la A5 – specialmente nelle versioni più sportive – di colpo si fa più docile.

DANNO UNA MANO Particolarmente indicate per le versioni più sportive e con trazione quattro sono lo sterzo dinamico e il differenziale sportivo. Lo sterzo dinamico varia il rapporto di sterzata in base alla velocità del veicolo e, contemporaneamente, regola di conseguenza la forza di sterzata, risultando più diretto nel misto e meno in autostrada, dove si guida a velocità più elevate. Il differenziale sportivo a comando elettronico distribuisce invece la coppia delle ruote posteriori aumentandola su quella esterna, aiutando così a chiudere la curva più prontamente e contrastare la tendenza al sottosterzo della vettura. Soprattutto nelle curve strette prese velocemente il suo intervento si fa sentire, “buttando dentro” la vettura per non farle perdere la traiettoria impostata dalle ruote anteriori.

Aspettando singoli test più approfonditi, di seguito vi proponiamo nello specifico alcune impressioni di guida relativamente ai singoli modelli e le varie motorizzazioni.

AUDI A5 SPORTBACK 1.8 TFSI

PER FAMIGLIA E’ la A5 che guarda al pubblico più vasto, viste le sue dimensioni di carico. Per gli umani migliora la vita nella seconda fila, ora che alle cinque porte la A5 Sportback affianca l’opzione dei 5 posti, con la possibilità di scegliere un divanetto a tre posti al posto delle due singole poltrone posteriori. Per valige e compagnia bella c’è un bagagliaio di tutto rispetto, che va da 480 litri a un massimo di 1283 con divano posteriore ribaltato. Il grosso portellone si apre e si chiude solo manualmente. Dove la visibilità non è eccelsa – vedi in retromarcia – vengono in aiuto i sensori di parcheggio.

ZITTO ZITTO Abbiamo provato la A5 Sportback con il rinnovato motore 1.8 TFSI da 170 cavalli, quello entry-level. Questo benzina, che ha 10 cavalli in più del predecessore, si fa apprezzare per la progressività con cui spinge, lineare e pieno, fino quasi a 4.000 giri, soglia oltre la quale la sua spinta perde via via smalto. Grazie a una coppia consistente (320 Nm) garantisce sufficiente elasticità da non dovere abusare, nel misto, del cambio manuale, che rimane il suo unico partner a disposizione (l’automatico non c’è nemmeno come optional). Un altro pregio è la sua silenziosità, accentuata anche dall’insonorizzazione molto buona dell’abitacolo della Sportback. Per un giudizio sui consumi aspettiamo un test più approfondito, ma ha tutta l’aria di essere una buona alternativa al diesel d’ingresso per chi non macina un’enormità di chilometri all’anno.

AUDI A5 COUPÉ 3.0 TDI da 245 cv e S5 COUPÉ

SALISCENDI Con la A5 Coupé il problema principale è sempre per chi siede dietro: e per i piccoli straordinari ginnici da mettere in conto in fase di salita e di discesa, e per lo spazio non certo principesco di cui godono testa e gambe dei passeggeri in seconda fila. I classici inconvenienti da coupé, insomma, come la non immediata presa di coscienza delle dimensioni della A5, che però in fase di parcheggio può essere compensata con apposite tecnologie fatte di sensori e telecamere. Impeccabile, come per le altre A5, la qualità delle finiture e dei montaggi, e ottima è anche l’insonorizzazione.

A COLPO SICURO Non avendo potuto testare il nuovo 3.0 TDI da 204 cavalli ci siamo “accontentati” del 3.0 da 245 cv, che comunque vanta sempre uno stuolo di estimatori. Questo perché ai bassi garantisce forte spinta, e lo stesso fa salendo successivamente di giri, con un’erogazione piena e vigorosa che dà linfa alla A5 anche oltre i 4.000 giri. La sua progressione viene gestita con perfetto tempismo dal cambio S-tronic, che nel crescendo non perde un colpo e asseconda a dovere le sollecitazioni del piede. La trazione quattro favorisce poi una guida pulita anche nei percorsi più tortuosi.

S…CALPITA Nella versione più sportiva, la S5, questa coupé abbandona poi ogni inibizione e tira fuori tutto il suo lato felino. Il primo sintomo è il ruggito del motore, che non è più il V8, ma il V6 da 333 cavalli. Poi ad impressionare è soprattutto l’accelerazione fulminea (da 0-100 in 4,9 secondi), con il V6 che dà pronte risposte già intorno ai 2.000 giri. La velocità di punta è autolimitata a 250 km/h. Per avere prestazioni ottimali consigliabile aggiungere alla dotazione di serie lo sterzo dinamico e il differenziale posteriore sportivo, con inevitabile impennata del prezzo.

AUDI A5 CABRIO 2.0 TFSI da 211 cv Multitronic

APERTA O CHIUSA? Lunga 463 cm e con un passo di 275 cm, la A5 Cabrio offre un’onesta abitabilità anche per passeggeri posteriori. Si può guidare a cielo aperto, oppure coperti da una capote di due tipi: con costruzione a triplo strato, o la capote insonorizzata, che presenta un ulteriore strato di materiale espanso. Entrambe le capote si aprono e si chiudono automaticamente in un tempo di 15 e 17 secondi rispettivamente, anche in movimento fino a una velocità di 50 km/h.

SPINGE SUBITO A capote reclinata la A5 Coupé ha un bagagliaio di 320 litri destinato ad aumentare fino a 380 quando si chiude il tetto. Con il 2.0 TFSI da 211 cavalli si può avere sia col cambio Multitronic sia con quello S Tronic, con il secondo – combinato alla trazione quattro - molto più incline ad assecondare lo spunto brillante del benzina più nerboruto. Il picco di potenza di questo motore arriva chiaramente in allungo, mentre la spinta della coppia c’è già dai bassi, a partire dai 1.500 giri. 


TAGS: audi s5 audi a5 sportback audi a5 coupé audi a5 cabriolet Tutte le prove auto del 2011

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