Latifi, lunga lettera contro il cyberbullismo post GP Abu Dhabi
F1 2021

La lunga lettera di Latifi contro il bullismo post Abu Dhabi


Avatar di Salvo Sardina , il 21/12/21

7 mesi fa - Il pilota canadese torna a parlare dopo oltre una settimana di silenzio

Il pilota canadese torna a parlare dopo oltre una settimana di esilio social per rispondere agli insulti ricevuti sul web in seguito all'incidente che ha deciso il Mondiale F1 2021
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Gli ci sono voluti nove giorni per riflettere su quanto accaduto e rompere l’esilio social. Non tanto per spiegare l’incidente che ha poi deciso la partita iridata tra Lewis Hamilton e Max Verstappen – per il quale si era già scusato nelle interviste dopo la bandiera a scacchi – quanto per metabolizzare la macchina del fango che si è inevitabilmente riversata su di lui in seguito a quell’incidente a cinque giri dalla fine del GP Abu Dhabi F1. È dunque un Nicholas Latifi che si è scagliato contro i “finti appassionati” e l’hate speech subito, quello che è tornato a parlare pubblicamente attraverso una lunga lettera pubblicata sul proprio sito internet ufficiale.

F1, GP Abu Dhabi 2021: Nicholas Latifi contro le barriere F1, GP Abu Dhabi 2021: Nicholas Latifi contro le barriere

PARLA LATIFISono stato lontano da social – si legge nella nota del pilota Williams – per riflettere su quanto accaduto nell’ultimo GP. Ho ricevuto migliaia di messaggi, alcuni con parole di supporto e altri carichi di odio e violenza. Ho subito capito cosa sarebbe successo sui social e il fatto che la miglior cosa che potessi fare fosse eliminare le app di Instagram e Twitter parla chiaro su quanto cattive possano essere le persone sul web. È bastato un incidente nel momento sbagliato per far perdere il controllo scatenando i commenti. Sono rimasto sconcertato dalle parole di odio, violenza e persino dalle minacce di morte ricevute. Scuse? Gli unici con cui devo farlo sono i ragazzi del mio team. Qualcuno ha detto che lottavo per una posizione che non contava nulla, ma finché sarò in macchina darò il massimo, sia in lotta per una vittoria, sia per un podio, un punto o per l’ultima posizione. Per fortuna, sto bene con me stesso e sono in questo mondo da un tempo abbastanza lungo per lasciarmi scivolare addosso la negatività”.

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CONTRO IL CYBERBULLISMO– Latifi ha poi cercato di convogliare l’energia negativa ricevuta in un movimento positivo in aiuto delle persone che si trovano ad avere a che fare con il bullismo digitale: “Lo sport è per sua natura un settore competitivo, ma dovrebbe unirci e non dividerci. Non possiamo restare in silenzio dinanzi a queste situazioni. Se, sottolineando queste cose e invitando la gente a reagire, avrò aiutato anche soltanto una persona, allora ne sarà valsa la pena. Spero questa mia esperienza di Abu Dhabi possa essere utile. Il mio proposito per l’anno nuovo è di combattere queste cose. Siate tutti più gentili. Voglio augurarvi buone feste, restate al sicuro. Non vedo l’ora di tornare in pista per il 2022”.


Pubblicato da Salvo Sardina, 21/12/2021
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