Pubblicato il 13/07/20

LA MOVIOLA DEL GP STIRIA Secondo appuntamento stagionale al Red Bull Ring, seconda puntata della nostra consueta moviola del lunedì. Come al solito dopo ogni Gran Premio, la redazione sportiva di MotorBox analizza alla lente d’ingrandimento tutte le decisioni del collegio dei commissari in pista, capitanato in occasione del Gran Premio di Stiria 2020, dall’ex pilota di Formula 1 nonché leggenda della 24 Ore di Le Mans, Emanuele Pirro.

PL1, NORRIS NON RISPETTA LE BANDIERE GIALLE: 3 POSIZIONI DI PENALITÀ

Non inizia benissimo il weekend del giovane pilota di casa McLaren, fresco di primo podio in carriera nel fine settimana precedente. Nel corso delle prove libere 1, il ventenne inglese si trova a sorpassare due monoposto che procedono lentamente: la manovra è però irregolare visto che in quel tratto – tra curva-4 e curva-6 – c’erano le bandiere gialle per via della Williams di Nicholas Latifi parcheggiata per problemi tecnici. Giusto essere intransigenti in questi casi, vista anche la presenza di commissari di percorso in pista per mettere in sicurezza la FW43 del rookie canadese: per questo motivo, Norris è penalizzato con tre posizioni in griglia di partenza e due punti sulla Superlicenza Fia.

F1 GP Stiria 2020, Red Bull Ring: Norris (McLaren) sorpassa una Alpha Tauri con bandiere gialle

Q1, PEREZ NON RISPETTA LE BANDIERE GIALLE: NESSUNA AZIONE

Situazione simile, ma esito decisamente diverso per Sergio Perez nel corso della prima sessione di qualifica. Il messicano, nella staccata verso curva-4, si trova a transitare molto vicino all’Alfa Romeo Racing di Antonio Giovinazzi, parcheggiata a bordo pista dopo il contatto con le barriere di qualche istante prima. Checo però scampa la penalità perché effettivamente le bandiere gialle erano state esposte quando si trovava in fase di frenata e stava praticamente già impostando la curva. Da aggiungere anche che le condizioni di pista umida e di scarsa visibilità non sono certo state d’aiuto, motivo per cui poi la Direzione gara deciderà subito dopo di esporre la bandiera rossa.

F1 GP Stiria 2020, Red Bull Ring: Perez (Racing Point) e la bandiera gialla in qualifica

Q1, LECLERC E RAIKKONEN NON RIENTRANO AI BOX IN REGIME DI BANDIERA ROSSA: NESSUNA AZIONE

Proprio la bandiera rossa causata dallo stop di Antonio Giovinazzi creerà qualche grattacapo al compagno Kimi Raikkonen e al ferrarista Charles Leclerc. Entrambi si trovano l’uno a poca distanza dall’altro in curva-9 quando viene chiamata la bandiera rossa dalla Direzione gara. Richiamati ai box come previsto dal regolamento, sia Charles sia Kimi rallentano notevolmente non riuscendo però a imboccare la corsia: giusta la scelta di lasciar proseguire senza penalità perché entrambi hanno provato a fare di tutto per rientrare in pit-lane in sicurezza. Leclerc e Raikkonen avrebbero potuto imboccare la corsia ma solo tagliando in maniera pericolosa la linea bianca che delimita l’ingresso, per cui riteniamo corretta la scelta di non sanzionare. Qui maggiori dettagli.

F1 GP Stiria 2020, Red Bull Ring: Leclerc (Ferrari) non rientra ai box in regime di bandiera rossa

Q2, LECLERC OSTACOLA KVYAT: 3 POSIZIONI DI PENALITÀ IN GRIGLIA

Penalità scampata in Q1 ma non in Q2 per Charles Leclerc. Nel corso della seconda sessione di qualifica, il monegasco si trova a procedere lentamente prima di lanciarsi per un nuovo tentativo. Alle sue spalle arriva di gran carriera l’Alpha Tauri di Daniil Kvyat e, nonostante gli avvisi dell’ingegnere di pista Xavier Marcos, il monegasco si trova in piena traiettoria tra curva-9 e 10 costringendo il russo ad alzare il piede. Pur con immagini di pessima qualità a causa dell’acqua a sporcare l’obiettivo, è chiaro come l’ex pilota Red Bull sia stato ostacolato da Leclerc: giusta, quindi la decisione di sanzionare Charles con tre posizioni di penalità in griglia e un punto sulla Superlicenza Fia.

F1 GP Stiria 2020, Red Bull Ring: Leclerc (Ferrari) ostacola Kvyat (AlphaTauri) in Q2

GRIGLIA DI PARTENZA: SANZIONI PER GIOVINAZZI E GROSJEAN

Oltre alle già citate penalità per Leclerc e Norris, da notare anche le cinque posizioni di penalità in griglia per Antonio Giovinazzi: dopo l’incidente in Q1, i meccanici dell’Alfa Romeo Racing saranno infatti costretti a sostituire il cambio della C39 del pilota pugliese, che dunque perderà inevitabilmente cinque posizioni sullo schieramento di partenza. C’è da dire comunque che Antonio, diciannovesimo in qualifica, manterrà la stessa posizione nonostante la penalità, visto che Grosjean sarà a sua volta obbligato a partire dalla pit-lane: gli uomini Haas hanno infatti sostituito la pompa dell’acqua dopo le qualifiche, intervenendo in violazione delle norme che impongono il regime di parco chiuso.

F1 GP Stiria 2020, Red Bull Ring: le auto schierate in griglia di partenza

INCIDENTE LECLERC-VETTEL: NESSUNA AZIONE

Il momento clou di tutto il weekend Ferrari si è avuto alla partenza della gara, con Charles Leclerc finito a contatto con il compagno Sebastian Vettel ed entrambi inevitabilmente fuori gioco dopo pochi metri. L’incidente non è stato neppure investigato dai commissari e ci troviamo d’accordo con la scelta di Emanuele Pirro e soci: se è chiaro che il giovane monegasco ha responsabilità nell’aver provato un sorpasso laddove non c’era spazio, è anche chiaro che in queste concitate fasi in partenza solitamente il metro di giudizio è decisamente permissivo. Giusto dunque valutare il contatto come un normale incidente di gara in partenza non sanzionando ulteriormente Leclerc (e la Ferrari) per la manovra.

F1, GP Stiria 2020: lo scontro tra Charles Leclerc e Sebastian Vettel (Ferrari)

STROLL SORPASSA RICCIARDO FUORI PISTA: NESSUNA AZIONE

Siamo nel corso del penultimo giro di gara quando Lance Stroll, dopo parecchie tornate alle spalle della Renault di Daniel Ricciardo, tenta il tutto per tutto per guadagnare la sesta posizione. Il canadese della Racing Point allunga la staccata in curva-3, costringendo Ricciardo fuori pista per evitare il contatto. Allo stesso modo, Stroll completa il sorpasso fuori pista dopo essere arrivato a sua volta lungo e, una volta rientrato sul tracciato, difende la posizione dall’attacco di Lando Norris. La Direzione di gara, dopo aver investigato la manovra, decide di non intervenire ma, a nostro avviso, sarebbe stato corretto penalizzare il pilota della Racing Point visto che il sorpasso si concretizza totalmente fuori pista (e che ci sarebbe stato un contatto se Ricciardo non avesse aperto la porta a Stroll). Il canadese meritava cinque secondi sul risultato finale, che avrebbero quantomeno restituito a Daniel la settima posizione.

F1 GP Stiria 2020, Red Bull Ring: il sorpasso fuori pista di Stroll (Racing Point) su Ricciardo (Renault)

PEREZ CON L’ALA ANTERIORE DANNEGGIATA: NESSUNA AZIONE

Ultimo episodio di gara che merita la nostra attenzione è relativo al finale di Sergio Perez, che ha concluso procedendo lentamente in pista con l’alettone anteriore molto danneggiato in seguito al contatto – considerato giustamente un incidente di gara – con Alexander Albon. I commissari non intervengono, ma a nostro avviso Michael Masi avrebbe dovuto richiamare ai box Perez con una bandiera nera con cerchio arancione vista la pericolosità nel procedere con la monoposto così danneggiata.

F1 GP Stiria 2020, Red Bull Ring: Perez (Racing Point) taglia il traguardo con l'auto molto danneggiata

RENAULT CONTRO RACING POINT: RECLAMO AMMISSIBILE

La Renault a fine gara ha protestato contro la Racing Point, colpevole di eccessiva… somiglianza con la Mercedes W10 della passata stagione. La Federazione ha giudicato il reclamo ammissibile e procederà nei prossimi giorni, con l’aiuto anche di rappresentanti della casa di Stoccarda, a verificare se c’è stata effettivamente un’infrazione al citato articolo 2 dell’appendice 6 al regolamento sportivo. Per il momento, dunque, i risultati del Gp di Stiria sono sub-judice in attesa che la Federazione risolva la questione. Qui maggiori dettagli sul reclamo della scuderia francese.

F1 GP Stiria 2020, Red Bull Ring: Sergio Perez (Racing Point) alle spalle di Daniel Ricciardo (Renault)


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