Pubblicato il 24/08/20

PAGELLE STIRIANE Il Gran Premio di Stiria 2020 ci ha regalato anch'esso emozioni forti, come quelle del precedente GP d'Austria. Dai sorpassi al cardiopalmo dell'ultimo giro, fino al rischiosissimo incidente di Maverick Vinales, la seconda gara spezzata in due tronconi in Austria, ha prodotto due vincitori, uno reale (e inatteso!), Miguel Oliveira, e uno morale Joan Mir, con tante buone prestazioni degli oustider (Miller, Pol Espargaro, Nakagami) e tante bocciature eccellenti (Quartararo, Dovizioso, Rossi). Nel dettaglio tutti i voti dei 22 centauri impegnati domenica scorsa al Red Bull Ring di Spielberg!

MIGUEL OLIVEIRA - VOTO 10 Aveva mostrato ottime cose anche la domenica precedente, quando aveva chiuso in forte rimonta subito alle spalle di Valentino Rossi. Ieri è stato aiutato dalla gara spezzata in due, che gli cha consentito di cambiare la gomma e completare la rimonta iniziata nella prima parte di gara, anche nella seconda. A una curva dalla fine aveva già felicemente blindato la terza posizione, poi tra i due litiganti lì davanti a lui, è stato il proverbiale terzo gaudente... e parecchio anche! Prima impronosticabile vittoria in MotoGP, e secondo indizio (dopo il successo di Binder in Rep. Ceca) che ci dice che la KTM è veramente una gran bella moto!

JACK MILLER - VOTO 9,5 Correva con un ''coltello conficcato nella schiena'', come da lui stesso dichiarato, e nel corso della pausa tra la prima e la seconda parte del GP, si è sottoposto a fiosioterapia per continuare. Avrebbe raccolto probabilmente un terzo posto, ha potuto giungere secondo grazie alle gomme nuove e a un feeling sulla Ducati maggiore di quello mostrato dal vincitore di domenica scorsa, mai neanche vicino a lui in gara. Jack sta crescendo bene, e se continua così, la prima vittoria in MotoGP è solo questione di tempo: intanto si consola con l'ottavo podio e con la terza posizione nella classifica iridata. Mica male...

JOAN MIR - VOTO 10 È lui il vincitore morale del Gran Premio di Stiria, e la sua espressione delusissima, al limite delle lacrime, dopo la bandiera a scacchi, seduto nel box della sua Suzuki, dice tutto. Il ragazzo sta crescendo benissimo, era stato rapido tutto il weekend, e nella prima parte di gara era ormai in fuga con un vantaggio difficilmente recuperabile da chiunque. Poi l'incidente di Vinales, la bandiera rossa, e la ripartenza dopo la quale è stato costretto a mantenere la gomma usata all'anteriore. E con tanta gente dietro di lui con una coppia di gomme nuove a disposizione, non ha potuto fare altro. Nel finale spera che il passaggio sul verde di Pol Espargaro gli consegni quantomeno il podio, ma se non c'è quadagno dalla manovra, non c'è neanche penalizzazione, per cui resta mesto in quarta piazza, ma questa vittoria era tutta sua.

TAKA NAKAGAMI - VOTO 9 Vale lo stesso identico discorso fatto per Mir. Senza Marc Marquez sembra essere l'unico in grado di portare la Honda a risultati accettabili, e anche qualcosina di più. Nella prima parte di gara era secondo, aveva appena superato Miller e si involava verso un podio insperato. Nella seconda, con gomma usata, è scivolato fino alla settima posizione, un risulato che nulla toglie alla consistenza mostrata per tutto il weekend, bravo Taka!

POL ESPARGARO - VOTO 8 Sfugge all'ultima curva la vittoria al poleman Pol Espargaro, ed è un peccato. Era stato veloce come la domenica precedente, e la sosta stavolta l'aveva aiutato, visto che con gomme nuove era balzato al comando e aveva passato Miller, presentandosi in testa all'ultimo giro. All'ultima curva però, Jack ha provato la staccata poderosa e, trovandosi la Ducati al suo interno, non ha potuto chiudere andando largo e venendo infilato anche da Oliveira. Per vincere non doveva lasciare spazi, ha subito l'attacco proprio nella parte della pista più favorevole alla KTM, ma va bene anche così, è stato per lui un buon weekend e la consapevolezza che con la moto che ha, può ancora giocarsi cose importanti.

ANDREA DOVIZIOSO - VOTO 5 La bruttissima copia del Dovi della scorsa settimana, forse nemmeno per sua colpa, visto che - come sottolinea - il ritmo in gara è stato persino migliore rispetto alla vittoriosa gara scorsa sul Red Bull Ring, ma con diverse temperature non è riuscito a trovare il bandolo della matassa, come fatto da Miller, e anche in prova si è qualificato troppo indietro per sperare di potersi giocare un ruolo da protagonista. Se la medium non ha funzionato nella prima parte di gara, e stava scivolando pericolosamente nelle retrovie (era 8° e in caduta libera), nella seconda con la soft nuova è riuscito a salvare capra e qualche cavolo, approfittando - non come avrebbe potuto - della seconda gara nera per Quartararo, e portandosi a -3 dalla vetta della classifica. Uno zuccherino arrivato su una pista dove doveva fare ben più punti per continuare a coltivare il sogno iridato, visto che con le prossime due gare a Misano, Quartararo è atteso alla resurrezione dalle ceneri.

MAVERICK VINALES - VOTO 7+ Il grossissimo problema ai freni subito, che lo stava già facendo sprofondare nella prima parte di gara, e che si è accentuato nella seconda, danneggia di molto la sua prestazione. Aveva il piglio giusto per stare ben piantato al centro della top ten, e con questa Yamaha su questa pista, non sarebbe stato male, ma senza freni, non si può guidare. Il ''+'' è per il clamoroso e reattivo atto di coraggio con cui si butta dalla moto a oltre 200 all'ora per salvarsi la pelle. È istinto, certo, ma ci vogliono anche due... cose grosse così!

BRAD BINDER - VOTO 6,5 Qualche buon segnale anche dal sud africano per la KTM, che però sbaglia la qualifica e rovina completamente il suo weekend. Nella prima gara risale fino alla sesta posizione molto bene, nella seconda però scivola fino all'ottava, ben staccato dai sette davanti, ma ancora una volta sul traguardo davanti Valentino Rossi. In classifica è quello messo meglio dei piloti della casa austriaca, se la sua moto risponderà anche su altri tracciati, potrà tornare a essere competitivo per il podio presto.

ALEX RINS - VOTO 7 Infortunato e non reattivo come la scorsa settimana, Alex Rins ha comunque stretto i denti, e nonostante abbia preso paga dal compagno tutto il weekend, è riuscito a rialzarsi dopo la caduta di domenica scorsa, quando era in lizza per la vittoria. Dignitoso in qualifica, discreto in gara-1 (era quinto e stava attaccando Pol Espargaro al momento della sospensione), in gara-2 ha chiuso sesto anch'esso a corto di gomme. Va bene così, per un pilota che, se torna in forma, può dire la sua anche per il campionato.

VALENTINO ROSSI - VOTO 5 Non ci siamo. È il miglior pilota della Yamaha, e questa è l'unica nota positiva del weekend, anche se questo assunto vale solo per la gara. In qualifica continua a partire lontano, e così facendo non può sfruttare appieno il potenziale della sua moto alla domenica, perdendo tempo nei sorpassi e bruciando presto le gomme, anche se qui in Austria il potenziale della sua M1 era davvero poca cosa. Ciò nonostante ha fatto una bella partenza (da 15° a nono in un giro) e sono tre domeniche che si mette dietro il suo sostituto nel team ufficiale per l'anno prossimo, Fabio Quartararo. Il problema è che dovrà farlo anche sulle piste sulle quali la Yamaha va, e finora gli è riuscito solo a Brno.

FABIO QUARTARARO - VOTO 4 Vive ancora sulla rendita della doppietta iniziale di Jerez, ma il suo vantaggio in classifica si assottiglia non soltanto su Dovizioso, ora a -3, ma anche su una pattuglia agguerrita di otto piloti che sono ad appena 27 punti da lui in classifica. La buona notizia per lui è che non c'è Marquez, perché la sensazione è che avrebbe potuto fare un sol boccone di chiunque e recuperare entro fine anno i 70 punti che ha raccolto fin qui. La cattiva è che per la terza gara consecutiva in gara proprio non va, e per tutto il weekend palesa evidenti difficoltà con tanto di sfoghi plateali in sella alla sua moto. Se vuole essere il prossimo campione del mondo deve, innanzitutto, mantenere la calma, e poi continuare a lavorare a testa bassa. La prossima doppia tappa può aiutarlo a risorgere, in quella Misano dove lo scorso anno è stato superlativo.

GLI ALTRI IN BREVE

IKER LECUONA - VOTO 6,5 Segnali di progresso anche da parte del quarto pilota KTM. Chiude 10° e avrebbe potuto fare anche meglio se non ci fose stata la bandiera rossa, visto che era nono e in rimonta.

DANILO PETRUCCI - VOTO 5 Non molto lontano dalle prestazioni del compagno durante il weekend, in gara, come sempre, non si vede. Arriva 11° e ultimo delle Ducati GP20. Sempre poco per uno come lui.

ALEIX ESPARGARO - VOTO 6 Pe tutto il weekend ha fatto fatica a stare davanti al compagno Smith, poi in gara ha dato qualche segno di ripresa e alla fine ha chiuso in zona punti, davanti a Quartararo. Non proprio il massimo... ma fa quel che può.

JOHANN ZARCO - VOTO 6,5 Salta il venerdì, torna in sella sabato con mille polemiche in testa ma fa terzo in qualifica, inutile perché partirà dalla pitlane. Da lì rimonta nella pima gara riprendendo quattro piloti, poi dopo la bandiera rossa, recupera fino al 14° posto. Bravo.

FRANCO MORBIDELLI - VOTO 4 Nel weekend più nero della Yamaha, va più a fondo di tutti, con un  15° posto staccato da tutti quelli che dovrebbero essere i suoi rivali.

ALEX MARQUEZ - VOTO 5 Qualche sprazzo di miglioramento l'ha fatto vedere, ancora troppo poco per essere considerato degno della moto ufficiale.

CAL CRUTCHLOW - VOTO 4 AAA Cercasi Cal, con un Taka Nakagami così non può essere così invisibile. Vero che i ''giappo'' sonno concentrati sul compagno di team e che lui lascerà il team LCR, ma ha talento e moto, e arrivare dietro anche ad Alex Marquez, non è da lui.

STEFAN BRADL - VOTO 5 Okay che sostituire Marquez non è facile, ma sarebbe arrivato ultimo senza l'interruzione. Con gomme nuove riesce quantomeno a superare Rabat, Pirro e Smith.

BRADLEY SMITH - VOTO 5,5 Qualche segnale di miglioramento per Bradley, che ha battuto il compagno in qualifica ma poi è rimasto come sempre nelle retrovie in gara.

MICHELE PIRRO - VOTO 5 Era andata meglio la volta scorsa, quando aveva chiuso in zona punti. Stavolta è 20° e staccato.

TITO RABAT - VOTO 4 Fanalino di coda di questa MotoGP, il possimo anno gira voce possa essere promosso a coach dei nuovi giovani piloti del team Avintia.


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