Prova
Audi Q3

Audi Q3

Con l'Audi Q3 la Casa di Ingolstadt allarga verso il basso la sua offerta di Suv, senza scendere a compromessi in fatto di sostanza. Proposta per ora solo con motori da due litri, ha anche una versione a trazione anteriore.
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Autore:
Paolo Sardi

MATRIOSKA Dall’Audi Q7 alla Q5 e poi, alla stessa maniera, dalla Q5 alla Q3, la gamma delle Suv dei Quattro Anelli sembra adesso una specie di matrioska ma, a differenza di quel che succede con le bambole di legno russe, ogni volta che la macchina si fa più piccola, la sua forma cambia, facendosi più moderna e modaiola. L’Audi Q3 che arriverà nelle concessionarie a ottobre, evolve quindi lo stile delle sue sorelle maggiori, strizzando un po’ l’occhio anche alla piccola A1.

UNA FACCIA, UNA RAZZA Come sempre accade per le macchine di Ingolstadt, il family feeling è comunque molto forte, grazie soprattutto alla presenza dell’onnipresente calandrona single frame, che nel caso dell’Audi Q3 è esagonale, con gli spigoli superiori svolti in due tempi. Un altro elemento di continuità con il resto della gamma è la piega che segna la parte alta della fiancata, che ho il nomignolo di “linea tornado”. La vista più particolare finisce così con essere quella di tre quarti posteriore, in cui si notano bene il padiglione, che spiove verso i montanti inclinati e culmina con uno spoilerino, e la coda leggermente bombata.

MRS MUSCOLO Nel complesso le proporzioni tra i volumi sono indovinate e l’Audi Q3 riesce ad avere un’aria importante e muscolosa, pur con dimensioni compatte e senza per questo risultare troppo goffa. Lunghezza, larghezza e altezza sono infatti nell’ ordine di 439, 183 e 159 cm, mentre il passo è di 260 cm. Un altro valore importante è quello del Cx, che si ferma a 0,32, grazie anche al lavoro di fino fatto dai tecnici per sigillare il sottoscocca.

TECHNICOLOR Così come a livello della carrozzeria, anche l’abitacolo è inconfondibilmente Audi, con l’ormai tipico arco wrap around a segnare la plancia alla base del parabrezza per proseguire poi sui pannelli delle porte, furbamente disegnati concavi, per dare un’idea di maggior spazio. Gli arredi sono raffinati, pur mantenendo uno stile lineare, tecnologico ma senza tanti fronzoli. La qualità percepita è molto buona, all’altezza della tradizione della Casa, con plastiche che appagano la vista e tutto sommato anche il tatto. Interessante è inoltre la possibilità di scegliere tra otto diversi listelli decorativi (compresi un nido d’ape d’alluminio e la radica), incrociabili con cinque differenti ambienti interni e una dozzina di colori della carrozzeria.

SI FA IN QUATTRO Il ruolo di Cenerentola di famiglia va insomma stretto all’Audi Q3, che, anche lontano dalla vista, sfoggia soluzioni tecniche e meccaniche di qualità. Il pianale è cugino di quello della Tiguan, con sospensioni anteriori tipo McPherson e posteriori a quattro bracci. I motori vengono dalla sconfinata banca organi del gruppo Volkswagen. In questa fase di lancio l’offerta prevede quattro alternative, tutte duemila, turbo e a iniezione diretta di carburante, che per due è benzina e per due è gasolio.

BEST-SELLER Chiaramente sono proprio i turbodiesel i best-seller predestinati, a partire dal TDI in configurazione da 177 cv e 380 Nm (0-100 in 8,2 secondi, 212 km/h di velocità massima e 16,9 km/litro), abbinato alla trazione integrale quattro e al cambio robotizzato a doppia frizione S tronic con sette rapporti, che da solo dovrebbe coprire il 70% degli ordini. A fargli da spalla, con un’attesa a livello di mix di vendita del 23%, c’è la variante da 140 cv e 320 Nm (0-100 in 9,9 secondi, 202 km/h di velocità massima e 19,2 km/litro) con trazione anteriore e cambio manuale a sei marce, per la quale si dovrà però aspettare un po’ di più, visto che sarà consegnata solo a partire dal 2012.

LE COMPARSE Quanto ai due benzina, si tratta di due configurazioni dello stesso 2.0 TFSI. Quella soft ha 170 cv e 280 Nm (ancora 0-100 in 8,2 secondi e 212 km/h di velocità massima ma con 16,4 km/litro dichiarati), mentre quella più prestante ha 211 cv e 300 Nm (0-100 in 6,9 secondi, 230 km/h di punta e 15,6 km/litro). Nel primo caso il cambio è manuale, mentre nel secondo rispunta l’S tronic di cui sopra, con la trazione integrale quattro a fare da denominatore comune alle Audi Q3 a benzina. In un secondo tempo la gamma dovrebbe ampliarsi con l’arrivo di una versione sportiva 2.5 TFSI S tronic quattro da circa 300 cv. Nell’era del downsizing, sorprende invece il fatto che ancora nessuno parli di future Q3 di cilindrata inferiore, nonostante a livello di Gruppo le buone alternative abbondino, ma il marketing in questo caso punta su una fascia alta del mercato, come conferma il listino

FACCIAMO I CONTI Se prima di voltare pagina e passare al “come va” diamo infatti uno sguardo ai prezzi, scopriamo cifre non esattamente popolari. Si parte dai 30.600 euro della 2.0 TDI 140 cv per continuare con i 32.600 della 2.0 TFSI 170 cv quattro. Con 37.900 euro si può invece scegliere tra la 2.0 TDI 177 cv e la 2.0 TFSI 211 cv, entrambe quattro S tronic. Queste cifre si riferiscono all’allestimento base. Chi volesse tra le altre cose anche cerchi in lega da 17”, sensori pioggia e crepuscolare, lo stereo Radio Concert (più evoluto di quello standard) e il clima automatico potrebbe optare per la versione Advanced, spendendo altri 1.900 euro. Con 3.500 euro si arriva invece alla Advanced Plus, con anche fari xenon plus e luci diurne e posteriori a Led, regolazione automatica degli abbaglianti, cruise control e sensori di parcheggio posteriori. Il tutto senza dimenticare una sconfinata lista di accessori e optional capaci di soddisfare ogni esigenza e di far salire di conseguenza il conto.

APRITE QUELLA PORTA Accomodandosi al volante dell’Audi Q3 si ha un’immediata sensazione di spazio. Il posto di guida è ampio e accogliente con il sedile che ha ampie possibilità di regolazione e il volante che lo segue abbastanza bene, a meno che non si ami tenerlo particolarmente in basso. La plancia è rivolta verso il pilota, con i comandi a portata di mano. Anche nei posti posteriori si sta bene, con l’unico limite rappresentato dal fatto che le porte sono piuttosto piccine (da fuori non si direbbe) e che per salire e scendere i più alti devono fare qualche contorsione. Anche il bagagliaio è grande (va dai 460 ai 1.365 litri dichiarati) ma ha una soglia piuttosto alta.

WEIGHT WATCHERS Una volta in movimento le dimensioni compatte offrono solo vantaggi. Negli spazi stretti l’Audi Q3 si muove bene, con il diametro di sterzata ridotto che compensa le difficoltà iniziali a capire dove finisca esattamente la coda, a causa del suo taglio obliquo. Quando aumenta l’andatura l’Audi Q3 sfodera un ottimo equilibrio. L’attenta dieta a base di acciai speciali e di alluminio permette alla Suvvettina tedesca di risparmiare peso e di guadagnare in agilità in tutti i frangenti.

TEDESCA La macchina risponde sempre docile come un bracco ben addestrato ai comandi dello sterzo elettromeccanico, che, dal canto suo, è molto progressivo, leggero in parcheggio e diretto a velocità autostradali. Pure nel misto l’Audi A3 si rivela molto efficace. Ben piantata sulle carreggiate larghe e avvantaggiata da sbalzi contenuti, entra in traiettoria svelta e precisa, senza particolari inerzie. A centro curva la macchina è ben piantata sulle ruote e segue la linea impostata con puntiglio, pronta a buttarsi nel rettilineo successivo senza sbavature, a meno che il pilota non esageri con l’acceleratore. In questo caso viene fuori una leggera tendenza ad allargare, che si può comunque contrastare in modo facile e istintivo, anche nel caso della versione 2.0 TDI 140 cv a trazione anteriore.

BELL’ACCONTENTARSI Questa scelta non è affatto del tipo “vorrei ma non posso” e sarebbe anzi quella più indicata per chi vuole il Suv solo per la posizione di guida rialzata, per l’immagine e per il maggior senso di protezione che sa dare. Il due litri turbodiesel, tra l’altro, conferma ancora una volta la sua versatilità, capace di trovarsi a suo agio sotto qualsiasi cofano grazie alla sua generosità, che lo rende ottimale per un uso tranquillo a 360°.

SCELTA QUASI OBBLIGATA Se però si cerca più brio e si apprezza il cambio a doppia frizione S tronic, con la rapidità nella modalità sequenziale e la comodità del programma automatico, la versione da 177 cv diventa quasi un must. In questo caso si può contare infatti non solo su una maggiore capacità di allungo ma anche su una spinta più decisa ai medi, che fa comodo in tutte le situazioni, anche quando si adotta una guida pantofolaia. La presenza della trazione integrale quattro fa della più pimpante tra le Audi Q3 turbodiesel una vera factotum, a suo agio in autostrada come sulle forti pendenze e pronta eventualmente a imboccare senza patemi d’animo anche gli sterrati, grazie anche ad un’altezza minima da terra di 17 cm.

L’INSOSPETTABILE Questo schema di trasmissione dà all’Audi Q3 neutralità e motricità nella guida sportiva, tanto che a Ingolstadt hanno provato a trapiantare sulla neoSuv nientemeno che la meccanica della TT RS, in versione leggermente rivista e corretta. L’operazione non causa crisi di rigetto, con la Q3 che anzi si dimostra più che mai divertente e gustosa nel misto più veloce e negli scatti ai semafori, dove può fare brutti scherzi anche alle sportive blasonate. Ora, dopo aver lanciato il sasso, i portavoce della Casa nascondono la mano e dicono che questa Q3 da sparo potrebbe anche non arrivare sul mercato ma mentre lo affermano, il loro naso si allunga come quello di Pinocchio…


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