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Le Nostre prove Notizie correlate COM'E' Cinque metri (5.086mm) abbondanti di lunghezza massima, 1 metro e 98 in larghezza e quasi uno-e-settantaquattro in altezza. Misure da maggiorata quelle della Q7, battute in altezza soltanto dal nuovo SUV-furgone di Mercedes, la Classe GL. Per snellire le misure della Q7, Walter de’ Silva, responsabile design dell'Audi Brand Group (Audi, Lamborghini e Seat) si è dovuto trasformare nel mago de’ Silvan e ha ottenuto un effetto decisamente più filante rispetto alla concorrente stellopuntuta. TORNA LA ZEPPA Il primo trucco sta nella zeppa, la fascia nella parte bassa della carrozzeria che, in colore differente, riduce l'impatto delle dimensioni. E poi, l'essersi ispirato alle forme di una wagon, con frontale aggressivo, parabrezza inclinato e lunotto non troppo verticale aiuta a evitare l'effetto furgone. Anche l'altezza è da giga wagon più che da SUV e il risultato è un macchinone dalle linee un po' nervose come usa adesso e delle cui dimensioni ci si rende davvero conto soltanto quando ci si avvicina. A MUSO DURO Il frontale è alto come la prua di una nave, con il nasone nero Audi grande come il camino della casa di campagna. Ma i fari dal disegno sfuggente come occhi di ninja e un sapiente gioco di spoiler, luci, bocche e prese d'aria ne riducono parecchio l'impatto visivo sfruttando l'effetto delle righe snellenti, riuscendo perfino a dare al faccione della Q7 una grinta da sportiva. TUTT'ORECCHI Le fiancate corrono via veloci con la silhouette da wagon, i retrovisori grandi come le orecchie di Topolino e i parafanghi sporgenti raccordati da una nervatura nella parte bassa delle portiere, proprio sopra la zeppa, che sale verso l'alto nella parte posteriore. Le ruote da 18 pollici sono ben proporzionate alle dimensioni della Q7 ma in catalogo sono disponibili cerchi fino a 20 pollici. AUDI FERRIES La coda, ispirata chiaramente nello stile a quella della A6 Avant, è originale nella costruzione, con il portellone che si apre come la poppa di un traghetto, sollevando anche gli spigoli, luci comprese, per ottenere un grande (122cm) e facile accesso al bagagliaio. Non serve la forza di venti braccia per le operazioni di apertura e chiusura ma, per i più pigri e per la gioia dei clienti americani della Q7, è disponibile anche un comando servoassistito. Nella zeppa, poi, sono inseriti i due terminali dello scarico che, insieme allo spoiler sul lunotto, contribuiscono alla immagine da wagon sportiva della Q7. MI FACCIA IL PIACERE All'interno, nemmeno da dirlo, regna la solita, piacevole sensazione di ben fatto tipica delle Audi di fascia alta, con materiali di pregio, finiture curate, attenzione al dettaglio e cornicette in alluminio sparse con sapienza e realizzate con grande cura da meritare una toccatina ogni tanto per il piacere dei polpastrelli. BASSETHOUND Il disegno del cruscotto è in tre parti classiche, con un visore digitale al centro e due raggruppamenti di strumenti analogici ai lati, disegnati però come gli occhi di un Bassethound, un poco tristi, tirati verso il basso dagli strumenti più piccoli. La solita cornicetta satinata mette ben in evidenza questo disegno, meno evidente sulla A6. MMI Al centro, ben visibile, c'è il monitor da 6,5 pollici del sistema MMI, Multimedia Media Interface, di serie monocromatico e abbinato a un impianto audio con otto altoparlanti e lettore CD, ma disponibile anche in versione Plus con undici altoparlanti e 180 Watt, e Colour con schermo da 7 pollici e doppio sintonizzatore radio. Per selezionare le funzioni MMI c'è il solito pomellone simil BMW sul tunnel centrale, facile da utilizzare. Per i fanatici dell'entertainment sono disponibili anche il sistema Bose Sound Surround con processore audio digitale e 14 altoparlanti con un grande subwoofer, un sintonizzatore audio digitale, un sintonizzatore TV analogico/digital. PANORAMA Per i claustrofobici c'è l'open sky system, il tetto in vetro lungo 170 centimetri diviso in tre parti: l'anteriore si può inclinare o aprire per 49 centimetri millimetri, la parte centrale è fissa e quella posteriore si può inclinare. A scelta, la Q7 si presta a trasformarsi in limousine, con sei posti e la fila centrale con due grandi poltrone divise da un bracciolo attrezzato; in giga-wagon, con cinque soli posti e 775 litri di bagagliaio, o in pullmino, con 7 posti e 330 litri di bagagliaio, sideguard per tutte e tre le file di sedili e airbag laterali a richiesta per la seconda fila di sedili. Per tutte, la larghezza del bagagliaio è di 116 cm (sì, ci stanno le sacche da golf) e sopra la ruota di scorta da 18 pollici c'è un gavone estraibile a tenuta d’acqua dove riporre, per esempio, gli scarponi da sci gocciolanti. Nella configurazione a 5 posti, dietro la seconda fila di sedili, è predisposto un ulteriore grande vano portaoggetti. SE IL COSMO NON BASTA Anche lo stile dell'interno si adatta alle esigenze personali, con inserti in alluminio marlin o in legno naturale radica di noce, frassino olivato e tamo. Per i sedili, tessuto Cosmo di serie oppure pelle Cricket o morbida pelle Verano o Alcanatara/pelle per i sedili sportivi. TERME Di serie la Q7 offre un climatizzatore automatico bi-zona, ma è disponibile anche un climatizzatore quadri-zona con comandi separati per i passeggeri posteriori. Per tutte le Q7, poi, un pulsante attiva una pompa dell’acqua elettrica supplementare che sfrutta il calore residuo del liquido di raffreddamento per regolare la temperatura dell’abitacolo. MOTORI Due per ora, il V8 4.2 FSI e il 3.0 V6 TDI, a cui seguirà a settembre un V6 3.6 FSI da 280Cv a benzina e, in futuro, anche il V8 4.0 TDI. Il V8 4.2 a iniezione diretta di benzina deriva da quello della RS4 con 350 CV a 6.800 giri/min e 440 Nm a 3.500 giri, di cui l’85% disponibile già a 2.000 giri. 0 a 100 km/h in 7,4 secondi e velocità massima di 244 km/h. Il V6 3.0 TDI offre 233 CV e 500 Nm di coppia massima, disponibile già da 1.750 giri: 0-100 in 9,1 secondi e 210 km/h, 216 con adaptive air suspension. Per tutte il cambio è automatico Tiptronic a sei marce e servosterzo Servotronic variabile in funzione della velocità. QUATTRO, BASTA LA PAROLA La trazione, nemmeno a dirlo, è quattro, con differenziale centrale autobloccante che in condizioni normali distribuisce la potenza al 40% sulle ruote anteriori; cambiando il rapporto, se le condizioni delle strada lo richiedono, arriva fino al 65% alle anteriori o all'85% alle posteriori. Se una ruota gira a vuoto, il bloccaggio elettronico del differenziale (EDS) provvede a frenarla per non disperdere potenza. PREZZI Il prezzo supera soglia 50.000, con 52.900 euro per la 3.0 TDI e 69.900 per la 4.2 FSI. La dotazione di serie comprende quanto deve avere una berlina di rango, come gli airbag frontali, laterali (per i posti anteriori) e sideguard, clima bi-zona, sensori pioggia, luci e parcheggio (di serie il livello base, c'è anche la videocamerina tra gli optional, con indicazione virtuale della sagoma della Q7 per valutare se lo spazio è sufficiente per posteggiare), chiave wireless (solo per l'accensione), ESP, EDS. Ma la lista degli optional è tendente a infinito. Tra l'altro, c'è il cruise adattattivo che adegua la velocità a chi precede e, in caso di pericolo, emette un segnale acustico e, dopo qualche strattone ai freni per svegliare il pilota, provvede a fermare completamente la Q7.
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