CAVALLINO AL COMANDO Prove libere del venerdì ostacolate in parte dalla pioggia a Interlagos ma, quando la pista si è asciugata nel pomeriggio, la Ferrari ha fatto vedere prestazioni interessanti. Sebastian Vettel e Charles Leclerc hanno chiuso ai primi due posti le PL2 del GP Brasile, con i piloti dei top team tutti racchiusi in pochi decimi, come spesso accade su un tracciato breve come quello di San Paolo.

PASSO GARA DA MIGLIORARE Per la qualifica la SF90 è pronta a dire la sua mentre per quanto riguarda la gara, punto debole della monoposto anche in questa seconda parte della stagione, sembra esserci ancora da lavorare, come confermano i due piloti della Rossa. Vettel ha dichiarato: "Giornata discreta, abbiamo capito cosa fare sulla macchina, ormai la conosciamo abbastanza bene. C’è margine per migliorare e ho fiducia che lo potremo fare. La gara sarà difficile, gli altri sono più veloci di noi e questo è in linea con quanto visto nelle ultime gare". Anche Leclerc ha sottolineato come ci sia ancora da lavorare sul ritmo nei long run: "Dobbiamo ancora lavorare sulla macchina per il passo gara. Le simulazioni di qualifica sono state invece piuttosto buone. Il ritmo gara è stato costante, ma non abbastanza veloce".

F1, GP Brasile 2019: Sebastian Vettel (Ferrari)

MOTORE SENZA RIVALI La brutta notizia per i rivali della Ferrari arriva però dalle prestazioni sul dritto, punto di forza della SF90 finito sotto i riflettori dopo che ad Austin la direttiva tecnica emessa dalla FIA sembrava aver influito negativamente sulla power-unit di Maranello. Sul dritto le differenze con gli altri top team sono tornate ad essere com'erano fino al venerdì di Austin. Secondo i dati rilevati dal GPS, la Red Bull perde sui rettilinei 7 decimi, mentre la Mercedes addirittura 8-9. In attesa di sistemare al meglio la vettura in vista di domenica, questa è comunque la miglior risposta ai tanti veleni circolati nelle ultime settimane.


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