LOTTA LIBERA La gestione dei piloti da parte del muretto Ferrari nel corso di questa stagione ha fatto spesso discutere, sia quando ha impartito ordini ai due, sia quando - ed è il caso di oggi a Interlagos - li ha lasciati liberi di battagliare. L'orgoglio di Sebastian Vettel e l'esuberanza di Charles Leclerc hanno portato la coppia del team di Maranello a sfidarsi duramente nel corso delle prime curve del giro 66, fino allo scontro verso curva 4 che ha danneggiato in maniera seria entrambe le SF90. Data la situazione di gara in quel momento, con la ripartenza dopo il regime di Safety Car causato dal ritiro di Valtteri Bottas, forse il muretto sarebbe dovuto intervenire per cercare di far ottenere a entrambi il miglior risultato possibile. A un gran premio dal termine del campionato, sarà compito del team principal Mattia Binotto fare chiarezza all'interno del box.

DANNO ALLA FERRARI Proprio Binotto a fine gara non ha nascosto la sua delusione per l'incidente che ha lasciato a secco la Ferrari e, di fatto, quasi consegnato a Max Verstappen il terzo posto nel mondiale Piloti: "Sicuramente se guardiamo a noi come squadra siamo delusi, dispiaciuti. I due piloti si devono rendere conto che oggi hanno danneggiato l'intera squadra, sono piccoli contatti che possono capitare ma le conseguenze sono importanti. Non giudico chi ha sbagliato, lo faremo assieme a loro, a caldo si rischia di sbagliare. Oggi erano liberi di gareggiare tra di loro, il secondo posto tra i Costruttori era garantito. Stanno lottando tra loro nel mondiale Piloti, ma sono errori che poi pagano tutti e non va bene".

SALTA IL DEBRIEFING Tra le conseguenze immediate dell'incidente, la probabile cancellazione della riunione tra piloti e ingegneri che generalmente si tiene al termine dei gran premi: "Forse non facciamo debriefing - ha dichiarato Binotto - In certi momenti è bene dare un segnale forte a squadra e piloti, lasciamogli del tempo per riflettere, probabilmente non lo faremo (il debriefing). Ho già parlato con entrambi, da parte loro devono capire che le cose succedono sempre in due, che entrambi hanno una parte di colpa, oggi non era necessario".

COSA RESTA DELLA GARA Prima dell'incidente, Vettel e Leclerc si trovavano in quarta e quinta posizione, in una gara che li aveva visti entrambi girare su un passo buono ma non sufficiente per impensierire Verstappen e Lewis Hamilton: "Oggi la macchina non si è comportata malissimo - ha commentato Binotto - La Red Bull con Max era più veloce, a dimostrare che ancora c'è da lavorare. Abbiamo colmato gran parte del gap da inizio stagione, ma c'è ancora da fare, si vince quando si ha la macchina più veloce. Stiamo individuando i punti deboli, fa ben sperare per l'anno prossimo, se guardi alle scorse domeniche abbiamo perso senza avere la macchina migliore in gara. Non mi spiego le prestazioni del motore Honda, non sono in grado di guardare a loro, noi sappiamo il lato nostro. Le loro velocità erano elevate qua, dire sorprendenti non è giusto".


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