Autore:
Salvo Sardina

SOGNO GASLY Sembrava ormai tutto pronto per la prima clamorosa doppietta Red Bull della stagione. A due giri dalla fine del GP del Brasile, però, il povero Alexander Albon è stato travolto da Lewis Hamilton, per questo motivo poi retrocesso in settima posizione. In un finale alla “Sliding doors”, non è stato dunque il giovane thailandese a portare a casa il primo podio in carriera, ma chi, su quella Red Bull, lo aveva preceduto deludendo tutte le attese: Pierre Gasly. Un epilogo da sogno, forse e soprattutto perché lo champagne ha sempre tutto un altro sapore quando lo stappi da outsider e in maniera assolutamente sorprendente, come accaduto ieri pomeriggio al francesino di casa Toro Rosso.

PODIO DA URLO Un urlo liberatorio, anzi cinque urli liberatori. Appena tagliato il traguardo in seconda posizione, il transalpino si è sfogato così, comparendo poi davanti alle telecamere quasi incredulo per il suo secondo posto: “È il mio primo podio in Formula 1 e sicuramente non lo dimenticherò mai. Si tratta di un momento speciale, non so neppure bene cosa dire, sono troppo emozionato. Ho urlato alla radio, avevo troppo dentro e dovevo liberarmi… Quando arrivi in F1 in tanti ti aiutano e non puoi ringraziarli tutti. In quell’attimo semplicemente ho ringraziato la gente che mi ha sostenuto sin dall’inizio della carriera, soprattutto Toro Rosso e Honda. Questa è la giornata più bella della mia vita”.

MIGLIORAMENTI HONDA Emozione a parte, è proprio agli uomini del team di Faenza e agli ingegneri giapponesi che Gasly non ha dimenticato di tributare i dovuti meriti: “Primo podio? Sì, sono emozioni che non dimentichi più. Ho continuato a crederci nel finale, cercando di spingere il più possibile perché c’era tanta battaglia in pista e pensavo potesse arrivare un’opportunità. Ottenere questo risultato con i ragazzi della Toro Rosso, che mi hanno dato una macchina fantastica da quando sono tornato, è qualcosa di unico. Sono molto grato a loro e alla Honda. Negli ultimi giri ho pregato che quel motore mi desse tutto quello che aveva, ci sono stati grandi progressi senza i quali non sarebbe mai stato possibile niente di tutto ciò”.


TAGS: formula 1 brasile f1 toro rosso gasly interlagos f1 2019 GP Brasile Albon BrazilGP 2019