VOTI GIALLOVERDI Una gara nella norma fino al 60° giro questo Gran Premio del Brasile, poi quindici giri che resteranno nella memoria di tutti, con due Safety Car, un incidente tra le due Ferrari di Sebastian Vettel e Charles Leclerc, un contatto tra Alex Albon e Lewis Hamilton e soprattutto un'inossidabile Max Verstappen, in grado di vincere contro ogni avversità. In mezzo la controprestazione di Bottas, e i super GP di tanti giovani, dallo stesso Albon a Pierre Gasly, secondo a sorpresa, da Carlos Sainz, che partiva ultimo ed è giunto terzo dopo la penalità di Lewis, ad Antonio Giovinazzi, un italiano nella top 5 non accadeva dai tempi di Trulli e Fisichella. Di seguito le pagelle del rocambolesco GP paulista.

MAX VERSTAPPEN Più forte di tutti e di tutto. Scatta brillantemente dalla prima casella e mantiene un margine di un paio di secondi per la prima parte di gara su Hamilton nonostante qualche difficoltà con il suo treno di Soft. Dopo il primo pit-stop si ritrova la strada sbarrata da Kubica in uscita di pit-lane e subisce l'undercut di Hamilton, ma la veemenza con cui si riprende la prima posizione al giro dopo, sorpassando alla staccata della prima curva il rivale è da campione vero. Coprire il secondo tentativo di undercut è più facile grazie anche al super pit-stop della Red Bull in 1"9. A 15 giri dal termine la Safety Car lo rimette dietro a Hamilton a causa della sosta extra decisa dal team, ma lui ci mette dieci secondi a riprendersi la vetta. Poi un'altra Safety Car ma non lo scalfisce. VOTO 10

PIERRE GASLY Grande gara del francese che scatta sesto con la sua Toro Rosso e tiene la posizione con i denti fino all'arrivo di Leclerc. Diventa settimo ma riesce a tenere a bada le due ottime Alfa Romeo, che gli restano dietro per tutta la gara. Alla fine approfitta dei tanti guai combinati davanti a lui e alla fine riesce persino a non farsi passare da Hamilton sul traguardo, lasciandogli comunque lo spazio sull'utimo rettilineo. Bravissimo, la cura Marko di retrocederlo in Toro Rosso ha funzionato, e lui ha colto l'attimo giungendo sorprendentemente secondo. VOTO 10

ALEX ALBON La gioia del primo podio vanificata da una mossa inutile di Hamilton. Il pilota thailandese è autore di una gara ordinata e che lo avrebbe portato a ridosso del podio. Poi è arrivata la Safety Car a 15 giri dalla fine, e ha potuto sfruttare appieno le gomme più fresche per eseguire un sorpasso da maestro su Vettel e mettersi in terza posizione. La seconda Safety Car, quella causata dal botto tra i due ferraristi, gli spalanca le porte della seconda piazza, ma Lewis Hamilton nel tentativo di riprendersi la posizione lo urta costringendolo a terminare 14°. Un vero peccato. VOTO 9

LEWIS HAMILTON Lo spunto pregevole in partenza è il preludio a un gran sorpasso all'esterno su Sebastian Vettel. Si prende subito la seconda piazza ed è l'unico in grado di seguire Verstappen, riuscendo persino a mettere il musetto della sua Mercedes davanti a quello della Red Bull del rivale superandolo in undercut. Peccato per lui che ci mette solo un giro l'olandese per riprendersi il primo posto e ristabilire le posizioni. Il secondo tentativo di undercut non riesce per colpa dei doppiaggi e di una sosta lenta (3"3) per cui si mette in seconda piazza. Poi il marasma degli ultimi giri con due Safety Car. Prima non rientra ai box, ma alla ripartenza con gomme meno fresche si fa passare da Verstappen alla prima curva. Poi la seconda Safety Car, quando rientra ai box per avere gomme più fresche, ma nel passare Albon lo tocca e rovina la sua gara. Arriva terzo non riuscendo a passare Gasly sul traguardo, ma poi viene penalizzato chiudendo settimo. VOTO 5,5

VALTTERI BOTTAS Parte quarto, resta quarto per quasi tutta la gara, ma alla fine non arriva. E non sarebbe neanche arrivato quarto probabilmente, visto che con gomme nuove nel finale non stava riuscendo a superare Leclerc che aveva invece gomme usate da molti più giri di lui. Il finlandese dopo la prima sosta aveva montato le Hard ma non funzionavano, perciò era rientrato trovandosi dietro al monegasco. Poi la rottura del motore, coronamento di un weekend mediocre, in cui era stato sempre sotto alle prestazioni del compagno. VOTO 5

SEBASTIAN VETTEL Una giornata da dimenticare. Si fa beffare in partenza dal super spunto di Hamilton che lo infila all'esterno relegandolo in 3° piazza. Si prende quella posizione e la occupa per quasi tutta la gara, mostrando un passo discreto ma mediamente superiore rispetto a quello dei due leader. La strategia su due soste con la Medium nello stint centrale non lo aiuta, ma nel finale, dopo essere stato per qualche giro al comando grazie alla doppia sosta dei rivali, sembra competitivo. Poi la Safety Car e il patatrac. Quando rientra prima si fa passare da Albon (bravissimo) poi si tocca con Leclerc, con responsabilità più sua che del compagno, e la gara di entrambi finisce lì. VOTO 4

CHARLES LECLERC Buona gara per il monegasco fino all'incidente. Parte 14° e si rende protagonista del primo stint a suon di sorpassi, poi al 30° giro, con le gomme usuratissime, rientra per la sua unica sosta che gli avrebbe dovuto permettere di arrivare fino alla fine con la Hard. La Safety Car sembra una manna dal cielo, cambia le gomme e riparte dalla quinta posizione dietro al suo compagno, non riesce a passarlo subito ma quando lo fa con un bellissimo sorpasso alla S do Senna, viene ripassato sulla "reta oposta" e poi il patatrac che elimina entrambi. La colpa dell'incidente è in parte anche sua e ma il punto in più rispetto al compagno viene dalla gara più convincente fatta fin lì. VOTO 5

FERRARI Il team principal Mattia Binotto scarica la responsabilità tutta sui due piloti, ma in plancia di comando c'è lui e non ha avuto il polso per prendere la decisione più logica nel finale, ossia quella di dare priorità a Leclerc che con le gomme Soft nuove poteva competere con Albon e Hamilton per la vittoria. Si è deciso di lasciar liberi i piloti di correre ed è avvenuto il disastro, e se la colpa dell'incidente è sicuramente di chi sta in pista, la responsabilità globale è del team che non prende una decisione e se ne lava le mani. VOTO 2

CARLOS SAINZ Lo spagnolo della McLaren parte 20° e arriva terzo. Peccato solo che non può festeggiare sul podio il suo primo risultato nei primi tre in carriera, perché la Commissione Gara ci mette troppo a penalizzare Hamilton nello scontro con Albon. Nel finale di gara poi, con le gomme Medium, tira fuori tutto il DNA da rallysta del padre per tenere dietro gente più arrembante dotata di gomma Soft (Raikkonen e Giovinazzi). Una gara da campione vero, meritava di festeggiare con gli altri due piloti che oggi hanno preso il voto pieno, ovvero Verstsappen e Gasly. VOTO 10

ALFA ROMEO Grandissima gara da parte di entrambi i piloti dell'Alfa Romeo, che si meritano un voto fantastico! La macchina è consistente e KIMI RAIKKONEN (VOTO 8,5) da ottavo termina quarto, con ANTONIO GIOVINAZZI (VOTO 8,5) quinto e subito alle sue spalle, partendo quattro posizioni più indietro (dalla 12° casella). Finalmente una bella prestazione da parte del team, e soprattutto la conferma che Raikkonen c'è ancora e che Giovinazzi è un ottimo pilota e merita la Formula 1. VOTO 8,5

DANIEL RICCIARDO Ancora una grande gara di Daniel Ricciardo, che si riscatta per aver buttato fuori Magnussen (penalizzato, e il suo incidente è identico nella dinamica a quello tra Hamilton e Albon) rimontando dall'ultima piazza e compiendo una serie di belle manovre, approfittando anche della Safety Car. Alla fine giunge settimo, in piena zona punti, e viene avanzato a sesto dopo la penalizzazione di Hamilton. L'ennesima prestazione di un gran pilota su una macchina non all'altezza. VOTO 7,5

HAAS Alle splendide prestazioni nelle qualifiche fa da contraltare una gara anonima, dove i due piloti hanno perso prestazione e non sono riusciti più a risalire fino alla zona punti, nemmeno con tutto il marasma finale. Le Safety Car finali rimescolano le posizioni e non permettono di dare un voto equo ad entrambi i piloti, MAGNUSSEN e GROSJEAN, che si aggirano poco sotto la soglia della sufficienza, ma il team sicuramente ha deluso, viste le premesse del sabato. VOTO 5

LANDO NORRIS Parte 10° e arriva ottavo, all'inizio si fa vedere nel duello tra Leclerc e Ricciardo, poi fa una bella gara e nel finale, anch'esso con le gomme Medium, si difende bene chiudendo ampiamente in top ten. Bravo! VOTO 7,5

SERGIO PEREZ Parte 15° e arriva nono. Basta questo, per uno dei piloti più concreti del circus, quasi sempre capace di cogliere l'attimo anche nelle giornate e sulle piste più avverse. VOTO 7

DANIIL KVYAT Il decimo posto con la Toro Rosso è ottimo, ma Pierre Gasly lo surclassa con una prestazione maiuscola per tutto il weekend, per cui conquista una striminzita sufficienza VOTO 6

NICO HULKENBERG È già fuori dalla Formula 1, anche mentalmente. Su una delle sue piste preferite non riesce a tirare fuori una prestazione convincente, e nonostante i tanti ritiri non ha saputo migliorare la sua prestazione, anzi si è fatto anche penalizzare di 5 secondi per aver superato Magnussen in regime di Safety Car. VOTO 4


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