NUOVO CAPITOLO Alla vigilia del GP Brasile, si riaccendono i riflettori sul tema power-unit che vede in particolare la Ferrari e il suo motore ricevere ripetutamente accuse di irregolarità più o meno velate da parte degli avversari. Secondo quanto riportato da Auto Motor und Sport, la FIA ha emesso una nuova direttiva tecnica dopo quella di Austin successiva a una richiesta di chiarimento presentata dalla Red Bull.

FOCUS SULL'OLIO La nuova direttiva tecnica (TD 38/19) affronta il potenziale uso illecito di liquido infiammabile nel sistema di raffreddamento di un motore, insistendo sul fatto che il liquido non può essere utilizzato per la combusione al fine di aumentare le prestazioni. La direttiva fa inoltre riferimento a una precedente disposizione delle norme tecniche che proibiva la pratica dell'uso dell'olio per il carburante nelle camere di combustione del motore.

F1 2019: dettaglio zona motore Ferrari

L'OBIETTIVO DELLA FIA Anche questa era una delle ipotesi avanzate in linea teorica dagli avversari per spiegare le grandi prestazioni del motore Ferrari sui rettilinei, con l'utilizzo dell'intercooler e dell'ERS ritenuto sospetto. La FIA, probabilmente incoraggiata da queste ipotesi, sta facendo del suo meglio per inasprire le regole, eliminando possibili aree grige o scappatoie dal regolamento che, se sfruttate, potrebbe costituire degli imbrogli. Secondo una fonte citata dalla testata tedesca, "nelle prossime settimane ci saranno molte altre direttive tecniche per escludere tutte le possibili teorie".

VELENI RESPINTI Mattia Binotto ha sempre respinto con fermezza, e ostentando sicurezza, le accuse dei rivali, fattesi più forti dopo che negli Stati Uniti il Cavallino Rampante ha vissuto il weekend più anonimo della seconda parte di stagione, con allusioni molto pesanti da parte di Max Verstappen e più di qualche illazione anche dagli ambienti Mercedes, in particolare per bocca di Toto Wolff.


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