Pubblicato il 15/07/20

VERSO BUDAPEST Se il Gran Premio d’Austria ha in qualche modo illuso con il secondo posto di Charles Leclerc alle spalle della Mercedes di Valtteri Bottas e davanti a quella del grande rivale Lewis Hamilton, la successiva gara in Stiria ha riportato la Ferrari con i piedi per terra. Gli aggiornamenti studiati per la SF1000 hanno funzionato ma non a sufficienza da evitare la figuraccia sul bagnato in qualifica, e la domenica è stato l’autoscontro tra compagni di squadra a risolvere al primo giro una gara che sarebbe stata comunque molto complessa a centro gruppo. La cosa positiva è però che domenica si torna a correre, e lo si fa a Budapest su una pista che potrebbe mascherare il deficit in termini di cavalli della power unit di Maranello, “castrata” dall’accordo con la Fia di inizio stagione.

F1 GP Stiria 2020, Red Bull Ring: Sebastian Vettel (Ferrari) costretto al ritiro dopo l'incidente al primo giro

PARLA BINOTTO Proprio in Ungheria, la Ferrari è quindi attesa a un parziale riscatto dello scorso weekend. E anche se la Mercedes non è mai stata così lontana, ci saranno altre componenti da testare in pista per provare a raddrizzare il volto di una stagione iniziata malissimo. “Si chiude in Ungheria il primo trittico di gare di questa stagione – spiega il team principal Ferrari, Mattia Binotto, alla vigilia della trasferta all’Hungaroring – così compressa. Dopo le due tappe a Spielberg, ci aspetta l’appuntamento di Budapest, un tracciato molto diverso da quello austriaco. Sarà quindi interessante verificare il comportamento della macchina su una pista da massimo carico aerodinamico, così come sarà fondamentale preparare al meglio le qualifiche e, quindi, la gestione delle gomme sul giro singolo, visto che i sorpassi sono tradizionalmente piuttosto rari”.

F1 GP Stiria 2020, Red Bull Ring: Charles Leclerc (Ferrari)

AL DI SOTTO DELLE ATTESE Come sempre molto onesto, anche in questo caso l’ingegnere di Losanna ha voluto metterci la faccia ammettendo che la SF1000 non rispetta le attese del precampionato: “Siamo consapevoli che il livello della prestazione non è all’altezza di quanto ci saremmo aspettati noi e i nostri tifosi, ma stiamo lavorando notte e giorno per migliorare quanto prima. L’obiettivo è tanto semplice quanto scontato, e cioè quello di raccogliere il massimo dei punti possibili. Per riuscirci dovremo essere perfetti in ogni area, dai piloti alla preparazione del setup della macchina, dalle operazioni in pista all’affidabilità”. Un’altra bella sfida per il team di Maranello frastornato da un inizio di campionato shock…


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