Pubblicato il 19/07/20

PAGELLE MAGIARE Gara strana quella andata in scena in Ungheria, movimentata dalla partenza su pista bagnata e con l'unica - solita - costante, rappresentata dalla forza del binomio Hamilton-Mercedes. Alle sue spalle un superlativo Verstappen che riesce ad andare oltre i limiti di auto e pista, tenendo dietro con strategia e una partenza fulminea Bottas, un po' spento in terza piazza. Bene anche Stroll, Albon, Magnussen e Ricciardo, e non male nemmeno i ferraristi Vettel e Leclerc, sebbene il risultato complessivo sia stato pessimo. Male, infine, Norris, Ocon e le Alfa Romeo. Di seguito, nel dettaglio, tutti i voti del Gran Premio d'Ungheria 2020.

LEWIS HAMILTON Lewis scatta benissimo dalla prima casella in griglia e prende subito un discreto margine, cha mantiene anche dopo la prima girandola  di soste ai box per montare gomme slick. Rientra davanti a Verstappen e lo tiene a distanza di sicurezza per tutta la prima parte di gara. Dopo la seconda sosta il vantaggio sale a più di 20 secondi. Nel finale si prende anche il giro veloce, mancando il Grande Chelem per un soffio, visto il mezzo giro trascorso in testa da Verstappen. VOTO 10

MAX VERSTAPPEN Nonostante l'incidente nei giri di schieramento, i suoi meccanici fanno il miracolo e lo fanno scattare dalla settima posizione conquistata in qualifica. Lui li ripaga scattando alla grande e fiondandosi in terza piazza dopo le prime curve, passando Sebastian Vettel all'esterno della prima. Dopo la prima prematura girandola di soste si ritrova in seconda posizione dietro a Hamilton, perdendo mezzo secondo al giro e difendendo comunque la sua posizione anche dopo la sosta di metà gara. A quel punto la sua attenzione si sposta sul difendersi, come in Stiria, dal rimontante Bottas che lo raggiunge all'ultimissimo giro con gomme più fresche, ma non può attaccarlo. VOTO 10

VALTTERI BOTTAS  Scatta malissimo dalla seconda casella e viene risucchiato in sesta posizione. Alla sosta rientra dietro a Leclerc con il quale fatica nonostante i problemi con le gomme del monegasco, poi lo passa e recupera anche le Haas, prendendo la quarta piazza dietro ad Hamilton, Verstappen e Stroll. Rientra ai box al giro 34 montando la gomma gialla per provare a superare Stroll in undercut, e ci riesce. Si mette in caccia di Verstappen che raggiunge a circa 22-23 giri dal termine. A questo punto decide di cambiare le gomme e provare una strategia alternativa e più aggressiva, ricominciando la rimonta da zero a suon di giri veloci. Gliene serviva uno in più, visto che raggiunge Max solo all'ultimo giro. Con l'astronave che si ritrova, arrivare terzo è quasi un delitto. VOTO 6

LANCE STROLL Parte molto bene dalla seconda fila, mettendosi subito dietro Hamilton e perdendo la posizione solo dopo le soste ai box iniziali a vantaggio di Verstappen e Magnussen. Dopodiché passa il danese e resta terzo per tutta la prima parte di gara. Poi tardano la sua seconda sosta e viene passato sul podio da Bottas, che si mette in caccia di Verstappen. Mantiene agevolmente la quarta posizione e la porta fino al traguardo, gran prestazione, a coronamento di un weekend positivissimo. VOTO 9

GP Ungheria 2020, Budapest: Lance Stroll (Racing Point)

ALEX ALBON Ottima gara del thailandese, che partendo dalla 13° piazza riesce a risalire fino alla zona punti già nei primissimi giri (ma questo potrebbe essere dovuto anche alla furbata degli uomini Red Bull, che gli hanno asciugato la piazzola con le ventole, fatto sul quale sta investigando la Direzione Gara), ritrovandosi in settima posizione nelle fasi inziali del GP.  Nel corso di buona parte di gara è in lotta con le Ferrari, prima con Leclerc, che supera quando finiscono le gomme al monegasco, e poi negli ultimissimi giri anche con Vettel, con lo stesso epilogo. La quinta posizione finale è una bella risposta alle tante critiche ricevute recentemente. VOTO 8

SEBASTIAN VETTEL Oggettivamente Seb non poteva fare molto di più. Scatta bene dalla quinta posizione, diventa quarto perdendo il duello con Verstappen ma passando Perez e Bottas. Il primo danno alla sua gara arriva dalla sosta ai box, prolungata dal team per non commettere unsafe release. Perde diverse posizioni e poi passa Leclerc in crisi con le gomme, mettendosi in ottava piazza ma perdendo con un piccolo lungo la posizione su Albon. Rientra al giro 30 mettendo la gomma bianca e tornando in pista comunque davanti al compagno, in 12° posizione. Approfittando delle soste degli altri, che seguono la sua strategia, si porta fino alla quinta posizione, ma deve difendersi da tutta una serie di piloti più arrembanti nel finale. Commette un secondo errore e perde ancora una volta la posizione su Albon, poi riesce a difendersi su Perez chiudendo sesto. VOTO 6,5

GP Ungheria 2020, Budapest: Sebastian Vettel (Ferrari) e Alex Albon (Red Bull)

SERGIO PEREZ Scatta male dalla griglia e scivola in settima piazza, ai box guadagna la posizione su Vettel quasi commettendo un unsafe release non sanzionato dalla Direzione Gara. Si ritrova comunque nella pancia del gruppo, nono. Con il gioco delle soste diventa settimo e mantiene quel piazzamento fino alla fine, senza riuscire ad attaccare Vettel. Viste le premesse, ci si attendeva di più. VOTO 6

RENAULT Buona gara per l'australiano DANIEL RICCIARDO (VOTO 7), che tratta magistralmente le gomme sulla sua Renault e riesce a finire in zona punti la corsa magiara che tanto ama e che ha già vinto in passato. Daniel è addirittura quinto al giro 44, quando si ferma per la sua ultima sosta, montando gomme gialle dopo un lungo stint sulle bianche, e portando la sua auto a traguardo in ottava posizione. Non si può dire altrettanto di ESTEBAN OCON (VOTO 5), autore di una gara anonima conclusa al 14° posto.

GP Ungheria 2020, Budapest: Sergio Perez (Racing Point) e Kevin Magnussen (Haas)

HAAS Gara coraggiosissima da parte di entrambi i piloti della Haas, che azzeccando la strategia di montare le gomme slick addirittura al termine del giro di ricognizione (Sarebbero partiti con le rain) e dopo le prime soste ai box si ritrovano entrambi in zona punti. Meglio KEVIN MAGNUSSEN (VOTO 8) che sale anche sul podio virtuale prima di piazzarsi in piena zona punti, riuscendo a mantenerla fino alla fine. ROMAIN GROSJEAN (VOTO 5) invece, sulla stessa strategia del compagno, non riesce a tenere il passo e viene risucchiato dagli altri piloti, concludendo nelle retrovie.

CARLOS SAINZ Parte nono, resta ottavo nelle prime fasi di gara, e poi dopo le soste perde posizioni e si ritrova a centro gruppo, ma non si scoraggia e con costanza e diligenza mantiene a lungo le sue gomme, montando tardi l'ultimo set e potendo così nel finale attaccare Leclerc con pneumatici 20 giri più freschi, conquistando un meritatissimo punticino. VOTO 7

CHARLES LECLERC Come si fa a dare un buon voto a un pilota che non arriva neanche a punti? Basta mettersi nella sua prospettiva: Charles scatta bene dalla sesta posizione, evitando inutili duelli con Vettel e accontentandosi della quinta piazza alla prima curva. Poi cambia tra i primi le slick ritornando in pista a fondo schieramento, e si difende bene (per quanto possibile) da Bottas, facendolo sudare per passarlo. Al pit stop gli sbagliano totalmente strategia, montandogli gomme rosse usate ritenendo che la pioggia fosse imminente, e invece costringono Charles a un lungo stint con quelle gomme e a difendersi sulle tele, perdendo posizioni su posizioni fino a quando non lo richiamano (su sua richiesta) ai box a mettere le bianche. A quel punto fa oltre metà gara con le Hard, con un bel sorpasso su Norris, e difese al limite sul suo futuro compagno Sainz, al quale si arrende a 9 giri dal termine. Giunge undicesimo, ma non si vedono né colpe né errori evidenti nella sua prestazione, anzi... VOTO 7

GP Ungheria 2020, Budapest: Charles Leclerc (Ferrari) e Carlos Sainz (McLaren)

LANDO NORRIS Gara opaca per il giovane talento della McLaren, che scatta male dall'ottava casella e resta nascosto nella pancia del gruppo praticamente sempre. A metà gara le telecamere lo inquadrano quando cerca di difendersi invano da Leclerc, chiudendo solo 13°. VOTO 5

TORO ROSSO Gara sfortunata per PIERRE GASLY (VOTO SV) che è costretto al ritiro al giro 17 per un problema alla Power Unit, dopo una buona partenza e qualche posizione persa ai box nella girandola delle soste. DANIIL KVYAT (VOTO 6) invece si ritrova ultimo dopo i primi giri cambiando tra i primi, poi conduce tutta la gara nei bassifondi della classifica, risalendo pian piano fino alla 12° piazza, una gara nascosta ma priva di errori.

WILLIAMS Gara sfortunata per la Williams, che si aspettava di più da questo weekend. Il voto di NICHOLAS LATIFI (VOTO 5,5) è una media tra la super partenza che lo aveva portato in ottava posizione (voto 9), e l'errore che dopo la prima sosta lo ha portato a prendere un unsafe release, forare la gomma e rovinare totalmente una gara poi conclusa in ultima piazza (voto 2), staccatissimo. GEORGE RUSSELL (VOTO 5,5) con una macchina che in gara non sembra offrire gli stessi spunti velocistici delle qualifiche.

ALFA ROMEO Gara anonima condotta nelle retrovie da entrambi i piloti dell'Alfa Romeo, KIMI RAIKKONEN (VOTO 6) fa quello che può e arriva quart'ultimo, che vista l'auto a disposizione in questo weekend e la prima partenza in ultima posizione della sua carriera, non è nemmeno così male, ANTONIO GIOVINAZZI (VOTO 5) invece è molto più in difficoltà con le condizioni miste, e termina terz'ultimo staccatissimo dal compagno. Non c'è molto altro da aggiungere alla sua prestazione.


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