Pubblicato il 17/07/20

TROPPA SEVERITÀ? Ha ricevuto non poche critiche, la Formula 1, per via dei protocolli anti-Covid. La scorsa settimana Valtteri Bottas, Charles Leclerc e Sebastian Vettel sono tutti stati ammoniti per comportamenti non conformi – i primi due sono usciti dalla “bolla”, rientrando a Monaco tra il Gp d’Austria e il Gp di Stiria, mentre il tedesco è stato fotografato a parlare con alcuni membri del team Red Bull senza mascherina sul volto – alle rigide misure studiate per evitare il contagio. A Toto Wolff è stato vietato l’utilizzo della visiera protettiva perché considerata non conforme, mentre hanno certamente fatto sorridere le cerimonie di premiazione dei piloti con i robottini radiocomandati a consegnare i trofei. Troppa severità, si è detto, specie perché in Europa i contagi sono ormai in una fase discendente…

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DUE POSITIVI Oggi, invece, capiamo anche il perché di tanta severità: nell’ultima settimana, due addetti ai lavori sono stati trovati positivi al coronavirus. Il che ci fa capire una volta per tutte che sul tema non ci potranno essere sconti e non solo perché la Formula 1 vuole essere da esempio, ma anche perché la rigidità dei protocolli è necessaria per garantire le regolarità sportiva del campionato. Due positivi: non dice granché di più, il comunicato ufficiale da pochi minuti pubblicato sui social della Formula 1. Di 4.997 persone testate da venerdì 10 luglio a giovedì 16, 4.995 sono risultate negative. I due positivi, invece, non presenti nel paddock del Red Bull Ring, lo sarebbero stati (ipotizziamo) in quello di Budapest.

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IL COMUNICATOLa Fia e la Formula 1 – si legge nella nota – possono confermare che tra il 10 e il 16 luglio, sono stati effettuati su piloti, team e personale vario, 4.997 tamponi per il CoViD-19. Di queste, due persone sono risultate positive, ma non si trattava di personale presente in Austria. Le persone affette dal virus sono state rimosse dai loro incarichi e poste in isolamento, con il tracciamento dei contatti avuti nei giorni precedenti. La Fia e la Formula 1 pubblicano queste informazioni con il fine di preservare l’integrità della competizione e la trasparenza”. Non ci saranno invece dettagli specifici sul ruolo degli individui positivi al virus. Il prossimo aggiornamento verrà pubblicato fra 7 giorni.


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