Pubblicato il 16/07/20

AFFARI DI FAMIGLIA Sergio Perez sta cercando in tutti i modi di allontanare il fantasma di Sebastian Vettel che da qualche giorno aleggia sul sedile della sua Racing Point, la scuderia legata a Lawrence Stroll e che il prossimo anno cambierà colore e nome correndo come Aston Martin Racing. La possibililtà che il tedesco, lasciato a piedi dalla Ferrari, approdi alla corte dell'imprenditore canadese c'è, e visto che l'altro pilota è suo figlio Lance (''Sono determinato a restare, sono solo normali voci'', il commento del canadese), il nome che in questi giorni si continua a fare come sacrificabile è quello di Sergio Perez, peraltro prima guida della scuderia e autore di una bella prestazione domenica scorsa. 

F1 GP Italia 2018, Monza: Perez (Racing Point) e Vettel (Ferrari) in conferenza stampa

''HO UN CONTRATTO'' Il pilota messicano, da 10 anni in Formula 1, ha però ribadito nel corso della conferenza stampa odierna di avere un contratto che lo lega al suo team fino al 2022, e per farlo con forza l'ha ripetuto ben cinque volte qua e là durante l'intervista. ''Dal mio punto di vista ho un contratto con il team e credo completamente nel futuro del team'' - una delle frasi riferite a tal proposito da Perez, che però aggiunge - ''In Formula 1 non si può mai sapere. Finché non parte la gara non sai se gareggerai, le cose stanno così. Al momento questi sono solo rumors, non ho molto altro da aggiungere visto che ho un contratto in essere''.

SERGIO PER ALEX? Tralasciando sulle altre tre volte in cui Perez ha nominato il suo contratto, va aggiunto un nuovo possibile scenario. L'accordo che lega Perez alla Racing Point, e dunque alla futura Aston Martin, prevederebbe una clausola di uscita, e lo stesso messicano ha lasciato intendere di un possibile interessamento da parte di un altra scuderia, che si sarebbe messa in contatto con lui non appena udito il rumors di Vettel al suo posto. ''Durante la settimana escono fuori tante chiacchiere, ed effettivamente sono stato contattato da un altro team nel paddock di cui ovviamente non dirò il nome, ma anche da altri team di altre categorie. Per me è stata una sorpresa, perché ho un contratto già firmato per il prossimo anno''.

MEMORIA DA ELEFANTE La scuderia in questione potrebbe essere la Red Bull - parliamo sempre di rumors - con il messicano nominato come possibile sostituto di Alexander Albon. E a proposito della casa austriaca, quella che sembra ormai una pista del tutto chiusa è la possibilità che Sebastian Vettel faccia ritorno nel suo vecchio team, come spiega Helmut Marko: ''Mateschitz non lo rivuole perché è ancora offeso'' - ha spiegato il manager austriaco a proposito del proprietario del team - ''Lui ha una memoria da elefante e ricorda ancora bene che Vettel non gli disse nulla circa le sue intenzioni di passare alla Ferrari a quel tempo''.


TAGS: formula 1 sebastian vettel sergio perez f1 2020 Racing Point GP Ungheria 2020 HungarianGP 2020 Hungarian GP