Pubblicato il 15/07/20

SILLY SEASON La silly season – la stagione “stupida”, per i non anglofoni – non finisce mai e neppure dinanzi alla ripartenza ufficiale della Formula 1 e alle prime gare concentrate in un arco di tempo strettissimo, abbiamo smesso di parlare di intrighi di mercato piloti. Il motivo è semplice: dopo l’addio alla Ferrari, Sebastian Vettel deve ancora chiarire il proprio futuro. Con il sedile Renault ormai occupato dal ritorno di Fernando Alonso, lo spettro delle ipotesi si è ormai notevolmente ristretto: Racing Point (Aston Martin dalla prossima stagione), Red Bull o anno sabbatico (che potrebbe anche trasformarsi in ritiro). E proprio quando sembrava che il tedesco fosse ormai prossimo a fermarsi, radio paddock dà invece praticamente per concluso l’accordo con Lawrence Stroll…

F1 GP Italia 2018, Monza: Sergio Perez (Racing Point) e Sebastian Vettel (Ferrari) in pista

PORTE CHIUSE Andiamo con ordine: ufficialmente, soltanto la Red Bull ha ancora un sedile disponibile per il 2021. Max Verstappen è blindato con un contratto a lungo termine e il fatto che Alexander Albon ancora non convinca pienamente i vertici di Milton Keynes sembrava aprire a un possibile ritorno del figliol prodigo Sebastian. Secondo gli spifferi circolati lo scorso weekend, infatti, il patron Dietrich Mateschitz avrebbe dato l’ok a un’operazione che comunque resta complicata: da un lato per questioni legate agli interessi della famiglia thailandese che ha inventato la formula della bevanda energetica, dall’altro perché con Max Verstappen capitano designato, avrebbe sportivamente poco senso puntare sul pesante ritorno a casa del trentatreenne Vettel decretando il parziale fallimento del programma di Helmut Marko volto a valorizzare i giovani talenti allevati in casa.

F1 GP Canada 2018, Montreal: Sergio Perez (Racing Point) e Sebastian Vettel (Ferrari) nel paddock

LO SPIRAGLIO Ed ecco che uno spiraglio per Vettel potrebbe arrivare proprio dalla Racing Point che nella prossima stagione diventerà team factory ufficiale – la proprietà è sempre la stessa, quella di Lawrence Stroll – della mitica Aston Martin. Lance Stroll non ha ancora formalmente un contratto per la prossima stagione, ma è figlio del proprietario e quindi difficilmente sarà messo in discussione. Sergio Perez, invece, pur avendo recentemente firmato un contratto fino al 2022, si trova in una posizione non così blindata come si era intuito inizialmente. Da quanto emerso nelle ultime ore, Checo avrebbe infatti firmato un accordo piuttosto “flessibile” con diverse possibilità di risoluzione anticipata. Ed è proprio dinanzi alla disponibilità di Vettel, disposto ad accettare un biennale a cifre decisamente più contenute rispetto agli standard percepiti in Ferrari, che la Racing Point sarebbe disposta a salutare Perez per accogliere il quattro volte campione del mondo.

F1 GP Stiria 2020, Red Bull Ring: Sebastian Vettel entra nel box Ferrari

GLI SPIFFERI DI BERGER Se l’affare dovesse andare in porto come sembra, allora Perez potrebbe cercare fortune in altre categorie oppure provare con Alfa Romeo o Haas, considerando l’età di un Kimi Raikkonen che potrebbe decidere di fermarsi a fine campionato e l’inizio di stagione non certo esaltante di Romain Grosjean. Nel frattempo, è stato Gerhard Berger, che di Sebastian è stato uno dei primi team principal in Formula 1 ai tempi della Toro Rosso, a confermare che le discussioni tra Vettel e Stroll sono in stato avanzatissimo. “La voce – ha spiegato l’ex pilota austriaco a Servus Tvcircola già da un po’ nel paddock e quindi immagino che Vettel andrà in Racing Point. Da quello che so, Perez ha un contratto flessibile che può essere terminato con relativa facilità”.  

F1 GP Austria 2020, Red Bull Ring: Sergio Perez (Racing Point)

L’OPZIONE Ma c’è di più. Secondo quanto riportato da Motorsport.com, accasandosi in Aston Martin – team che ha uno strettissimo legame con la Mercedes, certificato anche dal fatto che Toto Wolff ha acquistato quote della casa britannica – Sebastian strapperebbe anche un’opzione per il team che ha letteralmente dominato i mondiali dell’era turbo ibrida. Qualora Lewis Hamilton dovesse decidere di ritirarsi per dedicarsi a uno dei suoi molteplici interessi extra corse dopo la fine del mondiale 2021, Vettel sarebbe infatti “ripescato” per sostituire lo storico rivale. Scenari da fantamercato, ovviamente, ma che prendono sempre più corpo ora dopo ora.


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