Pubblicato il 10/07/20

NETTO DIETROFRONT L'esplosione delle indiscrezioni circa un possibile ritorno di Sebastian Vettel alla Red Bull già nella prossima stagione ha provocato un netto cambio di approccio alla questione da parte del team austriaco. Dopo che dai suoi elementi più in vista erano giunte alcune aperture verso il pilota tedesco, nel corso del fine settimana del GP Stiria le cose sono radicalmente cambiate, con dichiarazioni in senso opposto. L'intezione sembra chiara: proteggere Alex Albon da possibili distrazioni extra-pista.

I NO DI MARKO E VERSTAPPEN Il primo a chiudere nuovamente la porta a Vettel è stato Helmut Marko, che ieri ha sottolineato come la presenza dell'anglo-thailandese Albon sia ben vista da parte della famiglia Yoovidhya, detentrice del 51% delle azioni dell'azienda Red Bull e di nazionalità thailandese. A ruota sono arrivate le dichiarazioni di Max Verstappen nel corso della conferenza stampa del giovedì: ''Credo che il team sia soddisfatto dell'attuale assetto e della scelta dei piloti. La collaborazione sta andando bene. Penso che Alex sia molto veloce, quindi non vedo perché dovremmo cambiare''.

F1, GP Stiria 2020: Max Verstappen e Alex Albon (Red Bull)

RESTA SOLO LA RACING POINT Questa mattina, nel corso delle prime prove libere del GP Stiria, anche il team principal Chris Horner ha voluto chiudere la porta all'idea di riportare Vettel in Red Bull il prossimo anno: ''Siamo stati benissimo con Seb e lui farà parte della nostra storia per sempre. Tuttavia, non ci aspettavamo che fosse sul mercato e abbiamo già due piloti su cui abbiamo molta fiducia, soprattutto per il futuro. Questo è un no preciso, Seb lo sa già. È strano che un quattro volte campione del mondo non abbia un posto, ma ha ancora poche opzioni. O la Racing Point, o si ferma per un anno''.


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