Pubblicato il 17/07/20

SCONTRO DIRETTO La protesta della Renault contro la regolarità della RP20 tiene banco anche nel GP Ungheria. La Racing Point è accusata di aver ricevuto disegni e progetti dalla Mercedes per sviluppare parti della propria monoposto, straordinariamente somigliante alla W10 vincitrice del mondiale 2019. In particolare, il reclamo della Renault si è concentrato sui condotti dei freni, un particolare molto difficili da copiare senza ricorrere a espediementi vietati dal regolamento. Nella conferenza stampa del venerdì all'Hungaroring, Otmar Szafnauer e Marcin Budkowsi si sono confrontati sulle ragioni dei loro rispettivi team.

LE TEMPISTICHE Szafnauer, CEO della Racing Point, ha spiegato che il suo team era pronto a fronteggiare una situazione simile e ha spiegato i tempi in cui arriveranno le risposte richieste dalla Renault tramite la FIA: ''Ci sono state voci su una potenziale protesta già in Australia, quindi le nostre aspettative erano che qualcosa sarebbe successo. Ora dobbiamo mettere insieme le prove per dimostrare che siamo completamente legali. Penso che abbiamo tre settimane per farlo e questo è esattamente ciò su cui stiamo lavorando ora''.

F1, GP Stiria 2020: Otmar Szafnauer, team principal della Racing Point

LA DIFESA L'attenzione sui condotti dei freni non preoccupa la Racing Point. Szafnauer ha dichiarato: ''Penso che anche il risultato sarà a prova di proiettile. Il che è abbastanza bello, perché ci sono cose che la fotocamera non può vedere, in particolare le superfici interne di un condotto dei freni, che ad esempio abbiamo completamente progettato e sviluppato noi stessi. Quindi, quando la FIA confronterà le due parti, saprà assolutamente che i condotti dei freni sono unici, sono una nostra proprietà intellettuale e progettati da noi''.

L'ATTACCO Per la Renault ha replicato Budkowski, direttore esecutivo del team e in precedenza responsabile tecnico della FIA: ''I condotti dei freni sono fattori di differenziazione delle prestazioni essenziali nelle odierne vetture di F1. Non sono solo lì per raffreddare i freni, ma sono un dispositivo aerodinamico essenziale nella parte anteriore e nella parte posteriore in termini di estrazione delle prestazioni aerodinamiche. E sono anche essenziali nel controllo delle temperature degli pneumatici che sappiamo essere abbastanza importanti nella F1 di oggi. Questo è uno dei motivi. L'altro motivo, come ha detto Otmar, è che ci sono superfici che sono visibili all'occhio e alle macchine fotografiche dei numerosi fotografi che salgono e scendono dalla corsia dei box e altre che sono impossibili da vedere dall'esterno. Sarebbe difficile copiarle dalle foto''. Intervistato successivamente dalle tv, Budkowski ha poi rincarato la dose: ''Riteniamo che la Racing Point abbia ricevuto i disegni e le parti dalla Mercedes necessari per produrre l'auto di quest'anno''.

GP Stiria 2020, Spielberg: Sergio Perez e Lance Stroll (Racing Point)

LE RAGIONI Infine, nel corso della conferenza stampa Budkowski ha anche spiegato i motivi che hanno spinto la Renault a presentare reclamo: ''Per noi è importante chiarire cosa è consentito e cosa non lo è per il resto della stagione, per la stagione successiva. Ma anche quale F1 vogliamo il futuro. Qual è il modello che vogliamo? Vogliamo un modello dove abbiamo 10 squadre che si combattono indipendentemente? Soprattutto il contesto dello sport equo: una distribuzione più equa dei fondi, i limiti di costo, tutte le squadre alla fine arrivano a un livello simile di spesa - forse non immediatamente ma con il tempo. Pensiamo che ci sia una grande opportunità per lo sport di avere 10 squadre che combattono a parità di condizioni. E per noi è importante chiarire che tipo di livello di scambio è consentito. È consentito ottenere geometrie da un'altra squadra e usarle sulla tua auto o no? Perché non pensiamo che sia il modello giusto per la F1 in futuro. Quindi va davvero oltre la protesta, è che tipo di modello vogliamo per il futuro della F1''.


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