Pubblicato il 14/07/20

C'ERA UNA VOLTA IL SUPER MOTORE Le direttive tecnche introdotte nel finale della scorsa stagione sembrano aver colpito durante la power-unit Ferrari che, dallo scorso autunno, non è stata più in grado di mostrare quelle prestazioni che avevano fatto storcere il naso agli avversari. E così il motore è passato nel giro di poche gare dall'essere l'asso nella manica del team di Maranello a rappresentarne il principale punto debole. Gli uomini guidati da Mattia Binotto hanno sottolineato i difetti di aerodinamica della SF1000, caratterizzata da un'eccesiva resistenza all'avanzamento, ma il vero peccato originale sembra essere proprio il motore.

RITARDO DIFFICILE DA COLMARE L'ex pilota, e ora inviato di Sky Sports F1, Martin Brundle ha commentato così quanto messo in mostra dalla Ferrari al Red Bull Ring: ''Hanno chiaramente perso una notevole quantità di potenza da quando la FIA ha bloccato certe aree e il loro telaio e la loro aerodinamica non sono ancora abbastanza veloci. Speriamo che fosse questa pista a non essere adatta a loro. In questo campionato, così compresso e partito in ritardo, sarà una sfida sistemare l'auto e il motore tra oggi e la prossima stagione, figuriamoci entro il prossimo weekend''.

F1 GP Stiria 2020, Red Bull Ring: Charles Leclerc (Ferrari)

IL GAP IN CIFRE Il GP Stiria di domenica è stato il primo dal GP Messico del 2015 nel quale nessuna monoposto motorizzata Ferrari sia finita in zona punti. Ovviamente ha pesato molto l'incidente al via tra Charles Leclerc e Sebastian Vettel, ma anche senza vedere come si sarebbe potuta comportare la SF1000 in gara le ipotesi sul reale valore della vettura di Maranello sono tutte decisamente negative. Felix Gorner, reporter della tv tedesca RTL, ha tracciato questo bilancio: ''Secondo il nostro studio, alla Ferrari mancano 40-45 cavalli dal suo motore rispetto agli altri. E gli aggiornamenti non funzionano. Vettel afferma che gli aggiornamenti potrebbero aver dato loro circa un decimo di secondo al giro, speravano in molto di più perché il divario è molto più grande. Si dice che il gap dalla Mercedes sia di circa un secondo al giro''.


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