Autore:
Salvo Sardina

VERSO AUSTIN La nona pole position stagionale non si è tramutata nel quarto successo a fine gara. Questa, in estrema sintesi, la summa del Gran Premio del Messico, che ha visto ancora una volta una Ferrari scattare al palo e una Mercedes a tagliare per prima il traguardo. Un trend che la scuderia di Maranello può provare a invertire già dalla tappa negli Stati Uniti, di scena già in questo weekend ad Austin. Nella pista americana la Rossa può effettivamente rompere la serie di tre vittorie di fila ottenute dai rivali: da un lato, il Circuit of the Americas è stato già terra di conquista nel 2018 – a imporsi fu uno splendido Kimi Raikkonen – e dall’altro sono soprattutto i due lunghi rettilinei a offrire un bel vantaggio alla SF90. Impossibile però dimenticare la sezione dello “snake” del primo settore o il tortuoso complesso di curve lente nella parte finale del giro: servirà dunque un buon bilanciamento, oltre che una migliore gestione degli pneumatici, per sconfiggere i rivali.

F1 GP Messico 2019, Città del Messico: Charles Leclerc (Ferrari)

PARLA CHARLESMi piace molto gareggiare negli Stati Uniti – ha spiegato Charles Leclerc alla vigilia della trasferta negli Usa – e in particolar modo ad Austin. La città è bellissima e l'atmosfera di tutto il weekend del Gran Premio è particolare, direi diversa da tutte le altre tappe del campionato. La pista è altrettanto unica, nel costruirla si è preso spunto da varie parti di altri circuiti celebri del mondo ed è una sfida molto interessante da affrontare. C'è un lungo rettilineo, ma si incontrano anche curve di tipologia diversa che fanno sì che per eccellere al Cota sia necessario avere un bilanciamento ideale. Si gira in senso antiorario e questo lo rende differente dalla maggior parte dei circuiti e particolare da affrontare anche da dentro l'abitacolo”.

F1 GP Messico 2019, Città del Messico: Sebastian Vettel (Ferrari) sul podio

ECCO SEB Secondo Sebastian Vettel, anche al Cota sarà però principalmente una questione di strategie: “Il GP degli Stati Uniti ad Austin è completamente diverso da quello del Messico, dove si gareggiava in altura. Il Circuit of the Americas è un tracciato estremamente divertente che mette insieme curve molto diverse fra loro e tanti cambi di direzione. È piuttosto sconnesso, specialmente in prossimità dei punti di frenata, e questo fa sì che sia fin troppo facile bloccare le ruote. La strategia di solito è aperta, si può far bene sia con una che con due soste ai box. Su questa pista è sempre piuttosto difficile portare le gomme nella miglior finestra di prestazione e per questo il venerdì è prezioso. Lo scorso anno a causa del maltempo i dati raccolti non furono utili mentre quest’anno si prevede cielo sereno, ma temperature molto basse. Credo che la pista, anche considerando il risultato dello scorso anno, sia adatta alla nostra vettura, ma abbiamo imparato che non è mai saggio dare per scontato qualcosa. Meglio scendere in pista prima di sbilanciarsi”.


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