PROGRESSI E LACUNE Dopo la sosta estiva, la Ferrari ha infilato una striscia aperta di sei pole position consecutive, alcune di queste impreziosite dal totale monopolio della prima fila, come avvenuto negli ultimi due weekend in Giappone e Messico. La SF90 ha cambiato passo soprattutto su circuiti con caratteristiche che nella prima parte di stagione l'avevano messa in difficoltà, confermandosi allo stesso tempo imbattibile nei tratti veloci. Purtroppo per il team di Maranello, la conversione degli exploit in qualifica in vittorie è rimasta problematica: prima della sosta estiva nessuna delle tre pole position era stata seguita da un successo, mentre dopo la sosta non si è andati oltre al 50%, con tre vittorie su sei gare iniziate davanti a tutti.

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AMBIZIONI DA TEAM PRINCIPAL Ed è proprio questo aspetto che sottolinea il team principal Mattia Binotto, alla vigilia di un nuovo fine settimana di gara, quello del GP Stati Uniti: "Veniamo da sei pole position consecutive, ma anche da tre vittorie nelle ultime sei gare: noi vogliamo più di questo. Ci incoraggia il fatto di sapere di avere un pacchetto vettura che ci mette in condizione di lottare per il gradino più alto del podio sulla maggior parte dei tracciati. Si tratta senza dubbio di un miglioramento rispetto a come avevamo iniziato la stagione e di questo va dato merito al duro lavoro fatto dai ragazzi, tanto a Maranello che in pista, che ci ha permesso di tornare competitivi".

BISSARE IL 2018 L'appuntamento al Circuit of the Americas sarà il terz'ultimo della stagione. L'anno scorso la Ferrari trionfò con Kimi Raikkonen: "Lo scorso anno abbiamo vinto e il team è quanto mai motivato a portare a casa un ottimo risultato. Le ultime tre gare della stagione ci devono servire come un banco di prova nel quale svilupparci come gruppo di lavoro e per imparare a operare nella maniera migliore possibile in vista della prossima stagione - ha sottolineato Binotto - Davanti la lotta è molto serrata e ogni dettaglio conta per portare a casa un numero più alto di vittorie. Speriamo che Austin sia il luogo adatto per mettere in pratica questi concetti".

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GOMME ANCORA DECISIVE Parlando delle caratteristiche del circuito texano, Binotto sottolinea come un ruolo chiave verrà ancora una volta giocato dalla gestione delle gomme, come avvenuto nell'ultima gara in Messico decisa dall'assenza di degrado sulle gomme Hard montate dalla Mercedes. Gomme dure che vedremo in azione anche ad Austin: "Il tracciato è molto impegnativo, con una combinazione di curve molto differenti fra loro - ha spiegato Binotto - Ovviamente l’attenzione di tutti sarà sulle gomme dopo la sorprendente longevità mostrata dalla mescola dura di Pirelli in Messico. Sappiamo che ogni pista porta la sua componente di sorprese: da parte nostra dobbiamo riuscire a inquadrare le possibili dinamiche per prepararci a reagire ogni volta nella maniera migliore".


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