Anteprima:

Audi A4 allroad


Avatar Redazionale , il 17/02/09

12 anni fa - E' tutta sua sorella maggiore

La media di Ingolstadt segue sua sorella maggoire, la A6, anche fuori dai nastri asfaltati, con una versione allroad buona appunto per tutte le strade. Sarà in vendita da fine aprile con tre motori, cui la trazione quattro farà da denominatore comune.

Benvenuto nello Speciale SALONE DI GINEVRA 2009 - L'ELENCO COMPLETO, composto da 65 articoli. Seleziona gli articoli di tuo interesse cliccando il sommario SALONE DI GINEVRA 2009 - L'ELENCO COMPLETO qui sopra, oppure scorri a fondo pagina la panoramica illustrata dell'intero speciale!

FREE CLIMBING Il futuro dell'auto si presenta in salita e su terreni impervi? Meglio attrezzarsi, sembra quasi che le Case abbiano preso la cosa sul serio e in senso letterale, visto il fiorire di nuove proposte che promettono ottime doti da arrampicatrici, anche sociali. L'ultima in ordine di tempo è l'A4 allroad, che ripropone in scala minore - e a prezzi più abbordabili - filosofia e parte dei contenuti dell'originaria allroad, confezionata su base A6. In praticia rappresenta una variazione country-chic sul tema della A4 Avant tutta casa e lavoro.

RICETTA CLASSICA Riconoscere questa versione dalla A4 Avant è un'impresa alla portata anche di Mr Magoo. Rispetto all'Avant vulgaris spiccano innanzi tutto i paraurti maggiorati in plastica grigia, con tanto di prese d'aria spalancate e piastre in acciaio a proteggere il sottoscocca e la meccanica. La corazza in plastica protegge anche i sottoporta e gli archi passaruota, che si allargano non solo per fare sembrare l'A4 più spallata ma anche per dare asilo ai cerchi in lega da 17" gommati 225/55 montati su carreggiate allargate di 20 mm.

W LA PRATICITA' A fare da ciliegina sulla torta c'è poi lacalandra single-frame a listelli verticali, con finitura cromata come quella delle cornici dei fendinebbia. Anche l'abitacolo è personalizzato, con tessuti dedicati, un ampia scelta di finiture per la plancia e un bagagliaio reso versatile dalla presenza di una rete divisoria, anelli e ganci fermaborse. Il rivestimento del pavimento è double face, con un lato dal rivestimento impermeabile e dai bordi rialzati

VEDI ANCHE



IN PUNTA DI MOLLE Oltre a essere meglio piantata per terra, la "piccola" allroad è anche più distante dal suolo, grazie amolle e ammortizzatori allungati. L'altezza minima è ora di 18 cm, per scongiurare il pericolo di contatti con il terreno nel fuoristrada vero. L'A4 allroad non si accontenta vestire i panni dell'auto pronta a tutto ma ha una dotazione tecnica che la legittima anche nei panni della tuttoterreno. L'asso nella manica di quest'Audi è come al solito la trazione integrale permanente quattro che, senza richiedere nulla al pilota, gestisce la forza motrice in base alle condizioni di aderenza. La ripartizione di base tra avantreno e retrotreno è 40:60 ma all'occorrenza le ruote davanti possono scaricare a terra fino al 65% della coppia mentre quelle dietro possono arrivare all'85%.

FA DA SOLA Per ottenere il massimo in fatto di motricità i tecnici dei quattro anelli hanno sviluppato anche un dispositivo elettronico che s'integra con l'Esp e chiamato Ord. La sigla sta per Off-Road Detector, nome che non lascia molto spazio alla fantasia. Grazie a sensori, la macchina è in grado di capire che si trova su fondi particolarmente accidentati e regola di conseguenza il controllo elettronico della stabilità, alzando la sua soglia d'intervento e permettendo maggior libertà d'azione.

4 VOLTE CAMPIONE Il sistema quattro fa da denominatore comune a tutti e tre i motori di cui si compone la gamma A4 allroad, attesa nelle concessionarie per la fine di aprile. Quello d'accesso è il pluripremiato 2.0 TFSI (quattro volte consecutive Engine of the Year) in configurazione da 211 cv, con una coppia massima di 350 Nm costante tra i 1.500 e i 4.200 giri. Simili valori si traducono su strada il una velocità massima di 230 km/h, in un tempo di 6,9 secondi nello 0-100 e in una percorrenza media di 12,3 km/litro.

A TUTTA FORZA La stessa coppia massima è erogata (qui però tra 1.750 e 2.500 giri) dal due litri turbodiesel TDI da 170 cv che raggiunge i 213 km/h dopo essere transitato ai 100 in 8,9 secondi. Il suo pregio maggiore è il basso consumo, mediamente nell'ordine di un litro ogni 15,6 km. Non fa molto peggio, con 14,1 km/litro il tre litri turbodiesel V6, punta di diamante della famiglia. Con i suoi 240 cv e soprattutto con 500 Nm di coppia tra i 1.500 e i 3.000 giri tocca i 236 km/h, liquidando la pratica 0-100 in 6,4 secondi.Nel suo caso, così come per la 2.0 TFSI, è previsto un cambio robotizzato a doppia frizione S Tronic con sette marce mentre nel caso della due litri TDI l'abbinamento è con un più tradizionale manuale a sei marce.


Pubblicato da Paolo Sardi, 17/02/2009
Gallery
Salone di Ginevra 2009 - l'elenco completo
Logo MotorBox