Autore:
Luca Cereda

AUTO ROBOT Con quel nome che fa venire voglia di fare merenda e un abitacolo a dir poco sui generis, la Rinspeed Budii concept sembra arrivare da un altro pianeta. E invece tutti potremo vederla e toccarla con mano tra qualche giorno al Salone di Ginevra, dove sfilerà in anteprima e non mancherà di far discutere sul tema della guida automatizzata, più che mai d’attualità di questi tempi grazie alla Google Car e ai rumors sull’arrivo da Cupertino di una possibile Apple Car, anch’essa capace di guidare da sola.

HI-TECH In ogni caso, se e quando scatterà l’ora di queste automobili, qualche costruttore un po’ attardato potrebbe decidere di recuperare puntando su questa Rinspeed Budii concept, prototipo numero 21 partorito dalla mente geniale e avveniristica di Frank Rinderknecht. Il quale, stavolta, ci stupisce riadattando una BMW i3 (la base è quella) alle future esigenze della mobilità urbana. I segreti? Una speciale colonna dello sterzo dedita al contorsionismo, la connessione a internet wireless, smartphone e tablet, chip e software intelligenti e uno scanner laser capace di sostituire l’occhio umano.

TI PASSO IL VOLANTE Messo così sembra tutto molto complicato, ma in realtà la Rinspeed Budii sfrutta perlopiù tecnologie già esistenti. Solo che le applica in maniera diversa, per renderci la vita più comoda quando siamo in macchina. La Budii ha un volante che si ripiega del tutto dietro il tablet di comando quando guida da sola, oppure ci consente di passare (letteralmente) il volante da destra a sinistra (il funzionamento è by-wire- guarda la gallery o clicca il video), da un conducente all’altro, quando vogliamo prendere il controllo della situazione. Altrimenti, fa tutto  lei: paga da sola il casello e il parcheggio comunicando via internet con le infrastrutture, ci ricarica il telefonino “wireless” e regola l’assetto delle sospensioni (pneumatiche) in base a come cambia il fondo stradale.

SENTILELLA A suggerirle il settaggio è uno speciale scanner che, spuntando dal tetto, ispeziona la strada inviandone una riproduzione fedele ai chip. E’ la stessa sentinella della quale dobbiamo fidarci quando suggerisce alla Budii di evitare un ostacolo, o di fermarsi a uno stop mentre noi, seduti dentro all’abitacolo, siamo intenti a farci gli affari nostri. Ah, ovviamente, tramite un’apposita app, tante funzioni della Budii si possono attivare e disattivare da remoto via smartphone o smartwatch. A questo punto, rimarcare che è un’auto elettrica è persino pleonastico.  


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