Autore:
Paolo Sardi

SANGUE BLU Con le sue soluzioni tecniche raffinate, la Subaru merita sicuramente di essere considerata parte dell'aristocrazia dell'auto. Tuttavia, non si pensi per questo che la XV che identifica l'ultima novità della gamma Impreza dedicata al tempo libero significhi "quindicesima", come se si trattasse di un'imperatrice o di una regina. L'origine della sigla va cercata Oltremanica, nella lingua inglese: X sta infatti per cross, mentre la V è semplicemente l'iniziale di vehicle, così come avviene srotolando le tre lettere di Suv.

TEOREMA DELLE PLEIADI E proprio le Suv di taglia medio-piccola rappresentano le dirette rivali della Impreza XV, secondo i vertici Subaru. Il loro ragionamento è più o meno questo: molta gente compra macchine con il fisico da Suv ma con la sola trazione anteriore, che perdono in guidabilità rispetto a una berlina senza dare vantaggi nel fuoristrada; l'Impreza può essere una buona alternativa perché è una vera factotum, con la carrozzeria da macchina stradale e l'immancabile trazione integrale permanente Symmetrical AWD. Roba da diventare best-seller in un attimo, se solo la gente non scegliesse le Suv anche per una questione di maggior (ma forse si dovrebbe dire presunta…) sicurezza derivante dall'altezza da terra e per motivi estetici…

RAPPORTI PROTETTI L'Impreza XV si sforza comunque di dare anche all'occhio la sua parte, adottando una ricetta tutto sommato collaudata in vista di rapporti occasionali a rischio con gli sterrati. Gli ingredienti che saltano per primi alla vista sono un nuovo paraurti anteriore più massiccio, una mascherina inedita e uno spoiler che dà il la alle modanature in plastica grezza che girano poi attorno alla macchina proteggendo i passaruota, i sottoporta e la coda. Nello specchio di poppa spiccano anche un ampio diffusore e un nuovo spoiler che incornicia il lunotto. A fare da proverbiale ciliegina sulla torta ci sono le barre portatutto sul tetto, che esternamente completano l'elenco dei segni particolari assieme ai cerchi in lega da 16" a cinque razze sdoppiate.

FA LA DURA All'interno dell'abitacolo, la XV si distingue invece giusto per i sedili sportivi con poggiatesta integrato rivestiti in nero e marrone. Vista la sua maggior propensione alle scappatelle lontano dall'asfalto, questa versione adotta inoltre un assetto specifico, più sostenuto di quello delle Impreza "normali". In particolare, si segnala la presenza di una barra stabilizzatrice posteriore da 16 mm e di molle più rigide, tanto all'anteriore quanto al posteriore.

DI BENE IN MEGLIO Anche i due motori che possono equipaggiare la XV, per quanto già noti, beneficiano di numerosi aggiornamenti. Il best-seller designato è il due litri boxer a gasolio, che tra le altre cose è stato rivisto a livello del cielo dei pistoni per una combustione più efficiente e adotta un nuovo software per la gestione del common rail, oltre che un sistema di raffreddamento più potente per il sistema EGR. La potenza resta comunque pari a 150 cv, con un picco di coppia di 350 Nm stabili tra i 1.800 e i 2.400 giri. Su strada si parla invece di un tempo di 9 secondi nello 0-100, di una punta di 203 km/h e di una percorrenza media di 17,2 km/litro.

AUTOMATICO O RIDUTTORE Gli ingegneri giapponesi hanno lavorato di fino anche sul due litri a benzina, che in Italia potrà far gola soprattutto a chi la macchina la vuole con il cambio automatico (a quattro marce), con la doppia alimentazione benzina-gpl o con il riduttore (presente invece sugli esemplari con cambio manuale a cinque marce). In questo caso gli interventi più significativi sono relativi alla testa, alla distribuzione e al reparto aspirazione. Anche qui l'ottimizzazione non comporta variazioni sul fronte della potenza e della coppia, che sono rispettivamente di 150 cv e 196 Nm per un tempo di 9,6 secondi nello 0-100, una velocità di 196 km/h e una percorrenza di 11,6 km/litro (11,6 secondi, 182 km/h e 11,9 km/litro per la variante automatica).

DI TUTTO, DI PIU' A prescindere dal motore, la XV è declinata in un unico livello di allestimento chiamato Trend e già molto completo. Della sua dotazione standard, oltre a quanto già citato, fanno parte tra le altre cose lo stereo con 10 speakers, il clima automatico, il controllo elettronico della stabilità, i sedili riscaldabili, il cruise control e lo sbrinatore per le spazzole dei tergicristalli. Quanto ai prezzi, la XV 2.0R viene 22.980 euro a benzina e 25.280 a doppia alimentazione benzina-gpl, mentre la 2.0D a gasolio costa 24.980 euro, proprio come la versione a benzina con cambio automatico.

SU E GIU' Il posto di guida della XV non è diverso da quello di una Impreza vulgaris. Il sedile può scendere bene in basso, per la gioia degli amanti della guida sportiva, o in alternativa sollevarsi, per accontentare anche i nostalgici del seggiolone, con il volante regolabile in altezza e profondità che si ritrova sempre al posto giusto. Il parabrezza piccolo e verticale ricorda davvero quello di una Suv e, come spesso accade su queste macchine, anche la visibilità non è il massimo della vita, visto soprattutto l'andamento spiovente del cofano.

NIENTE PAURA In ogni caso non incute soggezione. Con una lunghezza di 443 cm, l'Impreza ha dimensioni da segmento C ed è più compatta di tante Suv o crossover, rispetto alle quali vanta anche un diametro di sterzata più contenuto. Gira e rigira questa Subaru se la cava bene anche in città, dove mostra di non digerire solo bene le buche più secche e i rallentatori non ben raccordati con l'asfalto circostante. La scelta dà però i suoi frutti quando il gioco si fa davvero duro e ci si avventura lungo sterrati attraversati da solchi profondi o movimentati da sassi. In questo caso un assetto più soft andrebbe presto alle corde mentre quello della XV incassa bene e permette di muoversi con disinvoltura sui terreni accidentati. Anche su strada si ha qualche piccolo beneficio, con le molle che contrastano bene il rollio quando si guida allegramente su fondi ben pavimentati.

IN PUNTA DI BIELLE Il motore a gasolio farà la parte del leone nella raccolta degli ordini ed è lui il protagonista assoluto della prova. Questo boxer si dimostra molto civile e vibra pochissimo, neanche fosse un benzina, e gira tondo senza zoppicare mai, anche se costretto a girare attorno al minimo. Da diesel doc è invece la grinta che viene fuori sin dai primi affondi sull'acceleratore. Già a attorno a quota 1.500 giri si può contare su una buona elasticità e dai 2.000 circa spinge con decisione. La progressione è notevole fino ai 4.000 giri indicati ma insistendo si può spingere la lancetta del contagiri oltre quota 4.500. La guida più redditizia si ha però cambiando prima e sfruttando l'ottima vena del motore ai medi.

IN EQUILIBRIO Tutta questa birra non dà alla testa della XV, che, grazie all'efficienza e all'equilibrio della trazione integrale permanente Symmetrical AWD, riesce a scaricare a terra tutta la potenza senza reazioni anomale e senza allontanarsi tanto dalla linea impostata dal pilota. La macchina percorre le curve con grande naturalezza e risponde in modo fulmineo agli ordini impartiti dal pilota tramite uno sterzo sensibile e preciso. Anche quando l'andatura si fa sostenuta, la guida richiede un impegno psicofisico ridotto e il bilanciamento ottimale fa sì che l'elettronica non sia quasi mai chiamata in causa a riportare la macchina sulla retta via.