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Subaru Outback e Legacy 2010


Avatar di Mario Cornicchia , il 19/10/09

11 anni fa - Arrampicatrice vera, sociale e non, acquista una taglia e punta in alto. Silhouette massiccia, stile Mazinga, tanto spazio e nuovo cambio Lineartronic.

Arrampicatrice vera, sociale e non, acquista una taglia e punta in alto. Silhouette massiccia, stile Mazinga, tanto spazio e nuovo cambio Lineartronic.

COM'E' Vent'anni e cinque generazioni di Legacy, quattro generazioni di Outback. Cambia lo stile ma non cambia la sostanza fatta di tecnologia made in Subaru e di attenzione al peso, attenzione nel tenerlo a bada e nel metterlo nei posti giusti. E, nel caso di Outback, una formula, quella della wagon alta da terra come una fuoristrada, che altri concorrenti di rango hanno seguito.

MAZINGA Lo stile è coerente nel tempo pur trasformandosi a ogni generazione. La Legacy/Outback uscente è una delle più riuscite, elegante e sobria, caratteristiche ormai in disuso. Ora la dimostrazione di potenza e di possenza è richiesta anche alle utilitarie e pure le Subaru cedono vestendosi in stile robot-di-acciaio con fiancate massicce e linee marcate. I parafanghi anteriori sono la parte meno riuscita, meno leggera, con troppa lamiera sopra le ruote.

CONTROTENDENZA Compaiono le cornici intorno ai finestrini, la cui assenza è stata un vanto di Subaru fino a oggi nella logica del baricentro basso, e il tetto apribile, di serie su tutte le versioni, non è più a tutto tetto ma si apre soltanto sopra i sedili anteriori. Proprio ora che altri produttori offrono portiere frameless e tetti king size.

SALTO IN ALTO Segmento ricco mi ci ficco così la nuova Legacy/Outback punta al segmento alto allungandosi di 95 millimetri, fino a 477 centimetri di lunghezza massima, e allargandosi di 50. Otto dei quasi dieci centimetri dell'allungamento riguardano il passo e il risultato si vede all'interno. Se già lo spazio a bordo non mancava, ora chi siede ai posti posteriori ha spazio per le gambe da limousine, anche se chi sta davanti guida lungo come infilato nell'abitacolo di una Formula Uno.

PEZZO FISSO Lo spazio per i bagagli rimane invariato nella profondità del bagagliaio ma si sviluppa invece in larghezza e in altezza facile da riempire anche con valigie di Rubik. Un bel divano scorrevole avrebbe lasciato godere dei nuovi spazi anche i bagagli, soluzione ideale per esempio per chi ha bambini e voluminosa attrezzatura famigliare al seguito.

FRIZZI E LAZZI Lo stile dell'abitacolo non si sposta dalla filosofia Subaru, che bada alla sostanza. Sobrio, robusto ma senza frizzi e lazzi, poco sexy ma piuttosto razionale. Nata pensando agli Usa, non si fa mancare nulla in tema di cassetti e cassettini, porta bicchieri e porta bottiglie. Spartani nell'aspetto anche gli strumenti, elettroluminescenti nella tecnologia, con schermo LCD al centro e illuminazione azzurra a luci accese e bianca a luci spente, ma elementari nello stile.

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SQUADRA CHE VINCE Lo schema tecnico Subaru non cambia, con la collaudatissima trazione integrale simmetrica abbinata a motori boxer. Per la Outback la scelta è tra due boxer a quattro cilindri, il 2.0 a gasolio da 150 cavalli e il 2.5 a benzina da 167 cavalli disponibile anche bifuel a GPL. Non manca la versione di lusso, con il sei cilindri boxer 3.6 da 260 cavalli e allestimento full optional. Per Legacy alla scelta top si sostituisce una scelta bottom, con il quattro cilindri boxer 2.0 a benzina da 150 cavalli.

A VOLTE RITORNANO Sembrava scomparso, schiacciato sotto il peso di doppie frizioni e azionamenti robotizzati. E invece gli ingegneri di Subaru, logici e poco corruttibili da mode e frivolezze, hanno ripreso in mano i progetti del cambio CVT, il cambio a variazione continua, e hanno abbinato ai motori a benzina 2.0 della Legacy e 2.5 della Outback il nuovo cambio Lineartronic. Le pulegge strizzano una catena e l'elettronica di gestione ha memorizzato sei posizioni tra gli infiniti rapporti disponibili, selezionabili grazie a palettine montate dietro il volante.

1000 EURO A CENTIMETRO Disponibile da subito, i prezzi dell'Outback partono dai 39.480 euro della versione base con motore 2.0 a gasolio o 2.5 a benzina. L'opzione bifuel costa 2.300 euro (quanto l'opzione Lineartronic), scontati di 1500 euro grazie agli attuali incentivi statali mentre l'opzione NAVI costa 2500 euro e include il sistema di navigazione con schermo da 8 pollici, telecamera posteriore e impianto stereo a sei altoparlanti. Outback 3.6R costa 53.680 euro. Il prezzi della Legacy partono più in basso, con 5500 euro di differenza rispetto alle corrispondenti versioni Outback, poco più di mille euro ogni centimetro di distanza da terra in più: da 31.980 per la 2.0 fino ai 39.480 euro della 2.0D Sport Navi. Per Legacy 2.0D è disponibile l'allestimento Sport, con cerchi in lega da 18 pollici gommati 225/45 18 (invece che 205/60 16), ammortizzatori Bilstein e finiture interne e esterne più sportive per 3000 euro.

COME VA L'aspetto è massiccio ma la sostanza non cambia. Malgrado le dimensioni aumentino, il peso rimane contenuto per una 477 di lunghezza massima con tanto di trazione integrale. Circa 16 quintali grazie all'assenza di frizzi e lazzi e grazie all'origami di lamiere a cui si dedicano gli ingegneri Subaru per ottenere la massima rigidità della struttura con il minimo peso.

IDEAL STANDARD L'Outback rimane la solita auto ideale e tuttofare anche se i dieci centimetri in più nella lunghezza massima sono dedicati soltanto a far star comodo chi siede dietro o ad ospitare oggetti lunghi fino allo schienale dei sedili anteriori una volta abbassati i posteriori.

TUTTOFARE Ideale è l'altezza, con 20 centimetri di distanza minima da terra (quanto un fuoristrada convinto di esserlo, 5 centimetri più alta della Legacy) e una seduta alla distanza ottimale per salire facilmente a bordo e per avere una visione panoramica della strada. Senza esagerazioni da Suv e senza spingere troppo in alto il peso, per tenerlo facilmente sotto controllo in curva e nelle condizioni difficili. Ideale è così nella versatilità di carico come nella versatilità di strada evitando gli estremi sportivi e offroad.

MONASTICA L'arredamento dell'abitacolo di Outback e Legacy non fa pensare a un cinque stelle lusso ma è funzionale e moderno e a bordo si vive bene. I sedili, dall'aspetto semplice, sono in realtà ben disegnati per risultare immediati nelle regolazioni (di serie elettriche per il sedile di guida mentre riscaldabili sono entrambi i sedili anteriori) e accoglienti anche dopo ore di viaggio.

CONFORTEVOLE Il comfort a bordo è eccellente. La Outback è silenziosa e anche le gomme non si fanno sentire troppo all'interno rotolando sull'asfalto. Le sospensioni levigano bene la strada, pur restando adeguate anche a non farsi spremere troppo pure sulle buche più dure quando si lascia l'asfalto biliardato. Il vero comfort, quello che consente di arrivare alla meta senza sembrare come usciti dalla centrifuga per capi resistenti, si trova poi nella facilità di guida, nell'agilità della Outback e nella serenità di aver sempre la situazione sotto controllo.

EQUILIBRISTA Peso contenuto e bilanciamento maniacale sono una base ideale per qualsiasi auto e la Outback si sente leggera, equilibrata, onesta nel manifestare reazioni sempre composte. Allarga la traiettoria senza scomporsi e si lascia riprendere sollevando il piede dal gas altrettanto composta e neutra nelle reazioni. E poi il diametro di sterzata di 11 metri consente manovre facili grazie anche alla ottima visibilità e ai suoi specchi grandi.

LINEARTRONIC Una bella mano alla guida la offre anche il cambio Lineartronic. Sfrutta bene la coppia in basso del boxer 2.5 e l'Outback scivola facilmente con una leggera pressione sull'acceleratore. 2000, 3000 giri e si viaggia agilmente e senza strap con le pulegge che lavorano per adeguarsi rapidamente e precisamente alla velocità. L'effetto frullino dei cambi CVT è tenuto a bada magistralmente dall'elettronica di gestione e si ottiene soltanto quando si preme l'acceleratore fino in fondo. Se si vuole accelerare rapidamente si dà una frullata e poi si alleggerisce un poco la pressione sul pedale dell'acceleratore, così Lineartronic torna subito a regimi più confortevoli ed efficienti.

PALETTE E SECCHIELLO L'alternativa per l'accelerata veloce è l'uso delle palettine sul volante, così si sfrutta a fondo la cavalleria del 2.5 senza lasciarsi innervosire da regimi da aspirapolvere. Le cambiate sono istantanee e, se si usano le palette senza spostare la leva del cambio sulla posizione manuale, terminato il momento del bisogno il Lineartronic torna a mostrare una bella D sullo schermo LCD tra gli strumenti a indicare che il lavoro sporco dal quel momento lo farà lui.

OUTBACK Il suo aspetto da wagon un poco più alta, con la calandra a rasoio multilama, finiture nere e protezioni sottoporta a differenziarla dalla Legacy, potrebbe sembrare più apparenza che sostanza come fuoristrada potrebbe ingannare. La Outback tiene fede al suo nome da middle-of-nowhere australiano e si muove offroad meglio di molte fuoristrada anagraficamente registrate come tali. La sua trazione e i suoi pesi ben bilanciati consentono di sfruttare al massimo la motricità su qualsiasi fondo, erba bagnata o neve che sia, e con quattro gomme invernali è pronta a sfidare i mezzi dell'Anas nella neve a mucchi. Il baricentro basso le consente anche angoli di ribaltamento da percorsi offroad impegnativi. Attenzione soltanto ai paraurti sporgenti se vi fate prendere la mano avventuriera.


Pubblicato da M.A. Corniche, 19/10/2009
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