Concept car

Subaru Sport Car Architecture


Avatar Redazionale , il 06/03/11

10 anni fa - Una scultura trasparente anticipa una nuova coupé boxer

Allo stand Subaru del Salone di Ginevra una scultura trasparente anticipa le forme una nuova coupé boxer realizzata a braccetto con la Toyota. La vedremo su strada nella primavera del 2012.

VERSO NUOVE FRONTIERE Pensando a Subaru la prima cosa che viene in mente è una wagon o una crossover, sempre e comunque dotata di trazione integrale. Un domani non è però detto che quest’associazione mentale venga così automatica, perché quelli delle Pleiadi stanno pian piano avventurandosi in nuovi segmenti, alla ricerca di nuove fette di clientela.

COPPIA FISSA Un esempio di questa politica viene dalla monovolume compatta Trezia, che abbiamo provato di recente e che strizza l’occhio al gentil sesso, perfettamente a suo agio nel ruolo di seconda macchina di famiglia. La Trezia è realizzata attingendo a piene mani dal progetto della Toyota Verso-S, cui gli ingegneri Subaru hanno contribuito in piccola parte. E l’accoppiata Toyota-Subaru (non dimentichiamoci che la prima possiede circa il 10% della seconda…) torna a far parlare di sé sotto i riflettori di Ginevra, dove entrambi i marchi nipponici fanno sfilare un’anteprima della sportiva alla quale stanno lavorando a braccetto da tempo.

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GIOCO DI TRASPARENZE E se da una parte la Toyota mostra una macchina quasi finita, la concept FT 86 II, stando molto sul vago per quanto riguarda la meccanica, dall’altra la Subaru fa l’esatto opposto. Come si vede nella gallery, sul suo stand c’è una struttura trasparente, che mostra invece chiaramente motore  e trasmissione, lasciando invece intuire solo le la sagoma della carrozzeria.

A occhio – ammesso che la struttura riproduca fedelmente il futuro modello di serie – si può parlare di una coupé filante e compatta, per la quale si annunciano dimensioni appena più contenute rispetto a quelle della gemella. La lunghezza della maquette è di 420 cm, mentre larghezza e altezza sono rispettivamente di 177 e 127 cm. Il passo dichiarato è invece di 257 cm, misura che conferma la prima impressione che gli sbalzi siano ridotti ai minimi termini.

AGILITA’ PRIMA DI TUTTO Quanto al motore, la scelta della Subaru (e della Toyota) è caduta su un quattro cilindri boxer aspirato da due litri. Non è dunque un motore troppo esuberante ma i tecnici nipponici pare abbiano voluto puntare sul altre caratteristiche, come la leggerezza e l’abbassamento del baricentro, per esaltare il piacere di guida. Il motore è sistemato dunque anteriormente in posizione piuttosto arretrata nel vano motore, ed è abbinato alla trazione posteriore, per ottenere una migliore distribuzione dei pesi.


Pubblicato da Paolo Sardi, 06/03/2011
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