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Le Nostre prove Notizie correlate COM’E’ Andreas Zapatinas, il responsabile del Centro Stile Subaru, ha messo le mani anche sulla Impreza, ultima della famiglia a subire il rinnovamento stilistico. Cambia soprattutto il frontale, più elaborato e sportivo nello stile, ma la vera novità è il nuovo motore duemila, il più potente della sua categoria.
BAFFETTI DA SPARVIERO L’Impreza 2006 ha una faccia più importante nelle dimensioni e più importante nello stile, caratterizzata dal motivo che sembra diventare il minimo comun denominatore stilistico delle Subaru prossime venture, con scudetto al centro e baffi laterali a formare la calandra. Dal logo scompare la scritta Subaru e il grande ovale contiene soltanto la costellazione delle Pleiadi, simbolo di Subaru. I fari hanno un disegno più elaborato, con il sopracciglio sollevato alla Sean Connery, e il paraurti è più sportivo, con un labbro aerodinamico pronunciato nella parte bassa. COLPO D'ALA In coda, l’ennesima ristilizzazione delle luci è la novità più eclatante. Novità estetiche ma, nella consueta attenzione alla sostanza di Subaru, modificazioni che puntano anche a un miglioramento dell’aerodinamica. Specie per la STI che si presenta pronta per correre con fondo piatto, estrattore sotto il paraurti posteriore e uno schema di alettoni da fare invidia ai bilama Gillette: uno piccolo sul lunotto e uno più grande sul cofano bagagli. DUEMILAERRE Novità importante per la Impreza è il nuovo motore duemila, il 2.0R già adottato da Forester e Legacy, più coerente con l’immagine sportiva e le qualità dinamiche della Impreza. Se fino a ora per la Impreza non esistevano vie di mezzo tra le bombardate e assetate versioni turbo WRX e STI e la tranquilla duemila aspirata, con il modello 2006 arriva l’anello mancante e la gamma si sposta verso l’alto. DA 160 IN SU Ora l’alternativa ai motori turbo è un eccellente aspirato da 160 cavalli a 5600 giri e 186Nm di coppia massima a 3200 giri (con 180Nm già a 2400 giri) per 203 km/h, 8,9 secondi nello 0-100 km/h e consumi da tutti i giorni, con più di 11 km/litro dichiarati nel ciclo combinato. Cambio a cinque marce, con il tradizionale levettino Dual range, per avere rapporti più corti e rapporti più lunghi a seconda delle condizioni di guida, per un totale di dieci marce. Dalla primavera 2006 è prevista anche la versione bi-fuel. MANDRIE IN COPPIA Anche la gamma turbo porta novità interessanti per gli amanti delle cavallerie numerose. WRX e STI adottano il nuovo motore turbo da 2,5 litri, guadagnando in cavalleria e, soprattutto, in coppia. La tecnica delle due versioni turbo è la medesima, cambia la pressione di sovralimentazione a cui lavora la turbina IHI a geometria fissa, per ottenere potenze differenti: 230 cavalli e 320 Nm di coppia massima a 3600 giri (con almeno 300Nm tra 2500 e 5000 giri) in dote alla WRX, per 5,9 secondi nello 0-100 km/h, e 280 cavalli e 392 Nm di coppia massima a 4000 giri (oltre 350 Nm da 3.000 fino a quasi 6.000 giri) per la STI, con uno sportivissimo 5,4 secondi per lo 0-100 km/h. I consumi dichiarati nel ciclo combinato sono differenti, ma meno di quanto ci si aspetti, da quelli della 2.0R: poco meno di 10 km/litro per la WRX e circa 9 per la STI. Se non spremete il turbo, ovviamente... LA BELLA E LA BESTIA Malgrado la potenza e l'aspetto, con le fiancate diritte l'una o con i fianchi larghi l'altra, WRX e STI sono sorelle quasi gemelle nella sostanza. Medesima carreggiata e medesimo passo, allungato rispetto al modello precedente, ma la STI ha una dotazione più sportiva. Il cofano è in alluminio per entrambe le Impreza turbocompresse, ma per la STI i fari sono allo xeno con lavafari, il cambio è a sei marce con doppi e tripli coni di sincronizzazione rivestiti in carbonio antifrizione, i tre differenziali sono autobloccanti e la strumentazione è elettroluminescente con la possibilità di programmare spia e cicalino per le cambiate. ORO PURO I freni della STI sono quelli utilizzati in gara, i Brembo Serie Oro con dischi da 30 centimetri anteriori e 20 al posteriore con Abs in versione Supersport, dotato cioè di un sensore di accelerazione laterale "G" che consente di poter variare la forza frenante tra le ruote interne e quelle esterne durante una frenata a fondo in curva. SCELTA DI CENTRO La STI è dotata anche di un nuovo sistema di trazione integrale, con la gestione elettronica DCCD (Driver’s Control Centre Differential) in aiuto a quella manuale. Il differenziale centrale con distribuzione 50%-50% delle Impreza più urbane cambia la ripartizione in 41%-59% (35-65% per la STI precedente) e sostituisce il blocco tramite giunto viscoso a lamelle con un sistema elettromeccanico a controllo elettronico che, tenuto conto di velocità, numero di giri del motore e di tutte le ruote, accelerazione laterale e angolo di sterzata, smista la potenza tra i due assi per tenere l'Impreza su una traiettoria neutra. Il controllo è automatico o, grazie a una rotellina davanti alle leva del cambio, si può dosare l'intervento, fino ad annullarlo se ci si vuole divertire con il volo acrobatico. FA DA SE’ Per 2.0R e WRX è disponibile anche il cambio automatico a quattro marce e controllo elettronico che provvede anche distribuire la potenza tra ruote anteriori e posteriori, di regola al 60% all’anteriore, redistribuita fino a 50/50% per agevolare la stabilità. I PREZZI La gamma delle nuove Impreza parte da 22.890 euro con la 2.0 aspirata, disponibile soltanto con carrozzeria Sport Wagon (a grande richiesta potrebbe arrivare anche la berlina…), e una dotazione di tutto rispetto, con airbag frontali e laterali, climatizzatore automatico, cerchi in lega da 16 pollici, autoradio con Cd e fendinebbia. Le WRX partono dai 32.990 euro della versione berlina fino ai 33.990 euro della Sport Wagon, e aggiungono fari allo xeno, stereo con sei altoparlanti, pedaliera in alluminio, cerchi in lega da 16", sacco per gli sci e lavafari. Il prezzo sale ancora per la STI, solo berlina, che costa 43.990 euro.
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