- 26/10/26 - Speciale EICMA 2026: tutte le novità, orari, biglietti, prezzi
- 26/10/26 - LS2 a EICMA 2026: nuovi caschi, giacche e accessori moto
- 26/10/26 - Novità SHAD a EICMA 2026: sistema Rackless, borse, protezioni e manopole
- 24/10/26 - Con la LiveWire Dust Hightail, Harley-Davidson si da al fuoristrada: elettrico
- 21/10/26 - LiveWire a EICMA 2026, la S4 Honcho Street sbarca in Europa e debuttano due moto inedite
- 19/10/26 - Desner a EICMA, nuova T30 e Y300 2027: sconti e promozioni
- 13/10/26 - EICMA 2026 sarà la più grande di sempre: 10 padiglioni e oltre 2.100 marchi
- 08/10/26 - Indian Motorcycle torna a EICMA: arrivano le novità 2027
- 15/09/26 - EICMA Riding X Fest, il 19 e 20 settembre è festa dell'off-road
- 14/09/26 - BENDA Rock 707: la nuova cruiser che si alza e si abbassa da sola
- 14/09/26 - EICMA 2026, da Agostini a Rossi: le moto leggendarie della MotoGP
- 01/08/26 - EICMA 2026, apre la biglietteria online: fino al 15 settembre i biglietti costano 15 euro
- 29/03/26 - EICMA Adventure Series FMI, nel 2026 la seconda edizione in cinque tappe
Tra le novità tecniche di EICMA 2026, in programma a Milano dal 3 all’8 novembre, ci sarà anche un cambio pensato per le moto elettriche. Lo presenta E-Motiv Shift Systems, azienda britannica con sede a Milton Keynes. Si tratta di una trasmissione a due marce che, secondo l’azienda, cambia rapporto senza interrompere la spinta del motore. Per chi andrà a EICMA potrà vederlo da vicino al padiglione 9, stand S79.
Come funziona il cambio di E-Motiv
È un cambio «powershift», cioè capace di passare da una marcia all’altra sotto carico. Durante la cambiata la coppia continua ad arrivare alla ruota, senza il vuoto di spinta tipico dei cambi tradizionali. Secondo E-Motiv, questa soluzione potrebbe garantire accelerazioni più decise e una maggiore efficienza del sistema di trazione. L’azienda non fornisce però dati sulle prestazioni.
C’è anche un aspetto che riguarda la guida. Il sistema permette ai costruttori di regolare il carattere della cambiata, più morbida o più sportiva, in base all’uso previsto e al tipo di moto. Tony Inchbold, amministratore delegato e cofondatore di E-Motiv, lo descrive come una tecnologia di trasmissione e controllo per i veicoli in cui avere più rapporti crea valore. «La nostra architettura compatta è progettata per mantenere la trazione durante il cambio di rapporto, lasciando agli ingegneri più libertà per ottimizzare il sistema di trazione e regolare il carattere della cambiata», spiega.
Dalla MotoGP all’elettrico
La tecnologia ha radici lontane. Deriva dal sistema di innesto Zeroshift, nato quasi 25 anni fa per i motori a combustione. Nel 2015 quella prima generazione è stata montata sull’Aprilia RS-GP di MotoGP. Secondo E-Motiv, da allora ha contribuito a oltre 30 podi, compresa la tripletta al Gran Premio di Silverstone di luglio 2026. La versione per i veicoli elettrici è stata sviluppata da E-Motiv per mezzi leggeri e convalidata attraverso un progetto da 1 milione di sterline, circa 1,19 milioni di euro, finanziato dal governo britannico tramite il programma Innovate UK. Al lavoro hanno partecipato il costruttore di moto BSA, l’Università di Bath e l’IAAPS, l’istituto britannico di ricerca sui sistemi di propulsione avanzati.
La moto dimostrativa
Il prossimo passo è una moto dimostrativa, chiamata Demo 1. L’ha progettata la società di design britannica Envisage e la sta costruendo l’IAAPS nel suo centro di ricerca da 11.300 metri quadrati, costato 77 milioni di sterline (circa 91 milioni di euro). I test su strada cominceranno nel primo trimestre del 2027.
Resta aggiornato
Scegli come vuoi seguirci: aggiornamenti in tempo reale su Telegram, oppure dai priorità a MotorBox nei risultati di Google.
Dimmi che auto guidi e ti dirò chi sei. Che sia per scelta, esigenza o nessuna delle due, l’auto racconta molto delle persone. Non solo di chi ne fa un manifesto del proprio stile di vita. Daniele scrive di automobili perché raccontano molto del tempo in cui vengono pensate, prodotte e commercializzate. Cambiano forma, alimentazione e nome, ma continuano a dire qualcosa su chi le compra (e chi no). Giornalista pubblicista, racconta il mondo dell’auto cercando di capire cosa comunica davvero, oltre ai CV e ai consumi.

