Da una parte c'è il mito americano, quello legato alle linee classiche e all'inconfondibile pulsare del bicilindrico a V firmato Harley-Davidson. Dall'altra c'è la forza muscolosa della Ducati Diavel V4, che ha portato la tecnologia a quattro cilindri nel territorio delle power cruiser. La nuova Benda Dark Flag 950 si posiziona esattamente nel mezzo: sceglie un'estetica classicheggiante che fa eco alla tradizione delle custom d'oltreoceano, ma le abbina un cuore V4 che richiama la filosofia meccanica dell'italiana.
Sotto le forme tradizionali batte infatti un motore V4 da 948 cm³ a quattro valvole per cilindro, raffreddato a liquido. Una scelta tecnica insolita per la categoria, capace di erogare 108,77 CV a 9.000 giri/min e 85 Nm di coppia a 8.000 giri/min. All'atto pratico, questa configurazione intende offrire un'erogazione più fluida e una risposta al gas più pronta rispetto ai classici bicilindrici di grande cubatura (vedremo se ci riesce quando avremo occasione di provarla).
La gestione della potenza passa attraverso un cambio manuale a sei rapporti dotato di frizione antisaltellamento, studiata per mantenere stabile la moto nelle scalate più aggressive. La trasmissione finale è affidata a una cinghia dentata, scelta che assicura silenziosità di marcia, risposte dolci all'apertura del gas e una manutenzione ridotta al minimo.

Bassa, allungata e con la giusta presenza su strada
In termini di stile, la Benda Dark Flag 950 mantiene le proporzioni tipiche delle custom tradizionali, rileggendole in chiave contemporanea. La silhouette è bassa e tesa, dominata dal serbatoio scolpito da 16 litri e da un retrotreno essenziale.
L'impronta a terra è importante: l'interasse misura 1.590 mm, mentre le ruote calzano pneumatici da 130/90 all'anteriore e 180/65 al posteriore. Nonostante la mole e un peso in ordine di marcia di 242 kg, la gestione da fermo dovrebbe risultare sempliificata grazie a una sella posta a soli 690 mm da terra, che permette di appoggiare facilmente entrambi i piedi ad asfaltare. La posizione di guida resta quella rilassata da macina-chilometri, con pedane avanzate e manubrio largo, predisposta di serie anche per ospitare il passeggero.
Ciclistica solida e freni firmati Brembo
Per la ciclistica, la Dark Flag 950 punta su una struttura classica composta da un telaio tubolare in acciaio e da un forcellone dello stesso materiale. Il comparto sospensioni prevede una forcella a steli rovesciati all'anteriore e una coppia di ammortizzatori idraulici al posteriore.
Nessun risparmio sull'impianto frenante, firmato Brembo: davanti lavora un doppio disco da 320 mm con pinze radiali a quattro pistoncini, mentre dietro trova spazio un disco singolo da 260 mm con pinza radiale a due pistoncini. La dotazione di sicurezza attiva è completata dall'ABS di serie e dal controllo di trazione (TCS).
Tecnologia e praticità per tutti i giorni
Anche se il colpo d'occhio punta sulla tradizione, l'equipaggiamento di bordo guarda al presente. Al centro del manubrio è collocato un display TFT da 3,6 pollici con luminosità da 800 nit e angolo di visione di 120 gradi, pensato per offrirti una lettura chiara dei dati di marcia in ogni condizione di luce.
Durante i viaggi autostradali puoi contare sul cruise control per riposare il polso, mentre nell'impiego cittadino torna utile il sistema di spegnimento al semaforo (Start&Stop), ideale per abbattere consumi ed emissioni nell'uso quotidiano (la moto rispetta la normativa Euro 5+). Completano la dotazione di serie le prese di ricarica USB-A e USB-C.
Colorazioni, debutto a EICMA e arrivo sul mercato
La Benda Dark Flag 950 sarà disponibile in cinque tinte: Obsidian Black, Glimmering White, Burgundy Red, Mountain Silver e Prism Grey. L'arrivo sul mercato europeo è previsto per la fine di novembre 2026. Se desideri vederla dal vivo e toccare con mano le finiture, potrai trovarla ad EICMA 2026 presso lo stand della Casa.
La scheda tecnica
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Giornalista dal ’97, nella sua carriera Emanuele si è occupato di motori a 360 gradi, svolgendo anche il ruolo di tecnico e pilota collaudatore per Maserati e Alfa Romeo. Di MotorBox è l’anziano, il riferimento per tutti e non solo mentre siede alla scrivania: se un collega sta poltrendo, se ne accorge anche mentre è impegnato in una prova in pista a centinaia di chilometri. Ama le auto ma adora le moto, e in fatto di tecnologia è sempre un passo avanti. Proprio come a tavola: quantità e qualità.





