Pubblicato il 03/08/20

TERZA PROTESTA Nessuno sarà rimasto sorpreso quando, dopo la bandiera a scacchi del Gp di Gran Bretagna a Silverstone, la Renault ha presentato la terza protesta della stagione all’indirizzo della Racing Point. Il casus belli è ormai arcinoto: la casa transalpina contesta l’eccessiva somiglianza della RP20 alla Mercedes W10 del 2019. L’attenzione dei commissari si è concentrata soprattutto nella zona dei freni, con prese d’aria sospette perché troppo simili a quelle della monoposto iridata con Lewis Hamilton. Si tratta del terzo reclamo in fotocopia del campionato, dopo quelli presentati in Stiria e in Ungheria, ma nella giornata di mercoledì dovrebbe finalmente essere messa la parola fine alla vicenda – salvo possibili ricorsi in appello – con il primo responso da parte della Fia.

Le auto di Stroll (Racing Point) e Hamilton (Mercedes) al termine del GP d'Ungheria 2020

TUTTO TRANQUILLO L’indagine delle Federazione, che nelle scorse settimane aveva ammesso per bocca del delegato tecnico Nikolas Tombazis di non essersi soffermata sui freni nell’effettuare le prime verifiche a Barcellona, tuttavia non preoccupa la Racing Point. “La Fia – ha spiegato il direttore tecnico Andy Greenha visitato la nostra fabbrica e ispezionato tutti i documenti relativi ai condotti dei freni. Poi, hanno comparato i progetti con quelli Mercedes e fatto le proprie valutazioni. Non abbiamo nascosto niente, il progetto delle prese d’aria dei freni era già parte della documentazione inviata in passato alla Fia”.

F1 GP Gran Bretagna 2020, Silverstone: Nico Hulkenberg (Racing Point) in pista

ACQUISTO NEL 2019 Green ha poi svelato che la ragione della somiglianza estrema tra le prese d’aria dei freni della RP20 e quelle della W10 è legata all’acquisto dei componenti nella passata stagione: “È stata rilevata la similarità delle due soluzioni, ma abbiamo spiegato di aver comprato i condotti dalla Mercedes nel 2019, quando fare una cosa del genere era consentito. I nostri legali si stanno occupando della questione, abbiamo inviato altre informazioni alla Fia durante il weekend e crediamo che il reclamo debba essere respinto visto che abbiamo ampiamente dimostrato di agire nel totale rispetto delle regole”. Intanto, intervistato dal Journal de Montreal, anche il Ceo della McLaren, Zak Brown, si è scagliato contro la scuderia di Silverstone: “Che sia una cosa legale o meno, credo che la Racing Point si sia spinta troppo in là. In Formula 1 si è sempre copiato, ma sempre all’interno di limiti rispettabili”. Presto avremo il responso definitivo, destinato comunque a riscrivere il confine di ciò che si può o non si può fare.


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