Pubblicato il 18/07/20

IL TRIANGOLO NO Il caso che vede coinvolte la Renault, nel ruolo dell'accusa, e la Racing Point, nel ruolo dell'imputato, riguarda anche la Mercedes. Secondo il team del marchio francese, la scuderia campione del mondo ha passato a quella di proprietà di Lawrence Stroll disegni e materiali per sviluppare la RP20, monoposto estremamente simile alla W10 campione del mondo nella passata stagione. Il direttore tecnico della FIA, Nikolas Tombazis, ha fatto luce sul possibile coinvolgimento della Mercedes nel caso.

F1: Nikolas Tombazis con Nick Chester, direttore tecnico Renault

IL RUOLO DELLA MERCEDES La protesta della Renault si concentra in particolare sui condotti dei freni, un particolare che non rientrava tra le parti elencate nel 2019 - e che quindi era cedibile ad altri team - ma che ne è entrato a far parte dal 2020. Il caso ruota attorno alle informazioni successivamente utilizzate dalla Racing Point e al fatto che queste infrangano o meno le regole. Secondo Tombazis, la Mercedes verrebbe coinvolta solo nel caso in cui avesse passato informazioni su parti che in quel momento erano tra quelle elencate: ''Non abbiamo alcuna indicazione del genere. Penso che le informazioni che sono state passate siano su componenti non elencati nel 2019. Credo che la Mercedes non sia implicata in questo. Il dibattito non è se la Racing Point avesse tali componenti nel 2019, ma quello che succede dopo, quando questi sono entrati in elenco. Se nell'inchiesta emergesse che la Mercedes ha trasmesso informazioni sui condotti dell'aria durante il 2020 allora sì, la Mercedes sarebbe coinvolta. Ma non abbiamo indicazioni del genere''.

LE PARTI CONFISCATE Tombazis ha spiegato che dopo il GP Stiria sono stati confiscati tutti e otto i condotti dei freni delle due RP20. Successivamente, sei sono stati riconsegnati e due, uno anteriore e uno posteriore, sono stati tenuti per le analisi. Alla Mercedes è stato chiesto di fornire gli stessi elementi, ossia i componenti usati nel 2019. Sia Racing Point che Mercedes sono poi state sollecitate a inviare i dati CAD di questi componenti, per poter fare un confronto dettagliato.

F1 GP Austria 2020, Red Bull Ring: Sergio Perez (Racing Point)

LA DIMENTICANZA DI MARZO Ma il direttore tecnico della FIA ha anche fatto un'ammissione di una svista della stessa federazione, avvenuta poco prima del previsto GP Australia: ''Prima di Melbourne siamo andati alla fabbrica della Racing Point. Ci siamo concentrati principalmente sul resto dell'auto, non sul sistema frenante. Se qualcosa fosse stato ottenuto tramite informazioni CAD, questo sarebbe stato chiaramente illegale e avrebbe coinvolto sia Mercedes sia Racing Point. Siamo usciti da lì convinti di ciò che ha detto la Racing Point circa il loro processo di scattare e decodificare foto. Direi di più, ci hanno mostrato come avevano fatto ed eravamo convinti che fosse il processo che avevano seguito. Quindi nella discussione di questo inverno, non siamo entrati nel dettaglio dei condotti dei freni. Col senno di poi avremmo dovuto approfondire quello, ma stavamo guardando in tutta la macchina e le parti che erano state tradizionalmente inserite tra i componenti elencati''.


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