Pubblicato il 01/08/20

IMBATTIBILI Siamo nell'era della Mercedes, non lo scopriamo di certo oggi. Se fino allo scorso anno le frecce d'argento sembravano vulnerabili, quantomeno al sabato, in questa stagione le frecce nere sono più cattive e arrabbiate, imbattibili in qualsiasi configurazione, su qualsiasi pista, con qualsiasi flagello meteorologico. Per cui diciamolo subito: come è stato a turno per Williams, McLaren, Ferrari e Red Bull negli ultimi 30 anni: non è utile ricordare a ogni gara che servirebbe un cambiamento di regole, una smaniosa ricerca del complotto o, addirittura, l'introduzione del balance of performance (Una zavorra da mettere sull'auto più veloce, come avviene nel WEC). La rivoluzione tecnica peraltro arriverà, nel 2022, e dunque fino ad allora limitiamoci a giudicare le prestazioni dei piloti - che da 70 anni scrivono la leggenda di questo sport soprattutto quando vanno oltre i limiti tecnici delle loro macchine - e i progressi (o i regessi) dei team.

LEWIS PADRONE Fatta questa doverosa premessa è tempo di elogiare per l'ennesima volta Lewis Hamilton, autore della settima pole nella sua Silverstone, nonché della 91° pole in generale in Formula 1. Il britannico non si è lasciato scomporre da un errore in Q2, e con la calma dei forti si è andato a prendere la Q3 al secondo tentativo (Sì, facile con quella macchina, ma abbiamo detto che non ne parleremo più del dovuto) e, poi, la pole, dopo aver sconfitto la concorrenza di un Valtteri Bottas in formissima, ma che nulla può quando Lewis fa il Lewis. Ci si poteva attendere qualcosina di più a livello cronometrico da Max Verstappen, visto fin troppo vicino alle Mercedes nelle libere (soprattutto nelle FP2 sul passo gara), invece l'olandese prende un secondo e passa dal campione del mondo, ma se consideriamo che il suo compagno non ha neanche passato il taglio della Q2 (ne parleremo) e che le temperature tra ieri e oggi si sono abbassate notevolmente, il terzo posto è comunque il miglior risultato ottenibile da chiunque altro in griglia in questo momento al netto di errori e, come spesso accade (e accadrà), se lo prende lui.

GP Gran Bretagna 2020, Silverstone: Charles Leclerc (Ferrari)

L'OVVIETÀ DEL TALENTO Capitolo Ferrari. Ma che bravo Charles Leclerc! L'abbiamo mai detto? Sì... vero? Anche questa è un'affermazione che sta diventando un po' stucchevole, lo ammettiamo, ma il monegasco non smette di sorprenderci (soprattutto quando non fa errori di foga come in Stiria) andando spesso - appunto - oltre i limiti della sua macchina. ''Carletto'' ha saputo maneggiare una Ferrari con assetto scarichissimo (al fine di recuperare un po' di quella velocità persa con il motore depotenziato) tra le curve-flipper dell'autodromo britannico e, prima si è qualificato in Q3 con gomme medie, poi l'ha piazzata in quarta posizione, a solo un decimo da Verstappen. Sebastian Vettel invece - va detto che ha peso non per colpe sue un'intera sessione di libere - non è stato al livello del compagno nelle libere, in Q1, in Q2, e nemmeno in Q3, quando nel suo ultimo tentativo aveva intertempi simili a quelli di Leclerc salvo commettere un errore nell'ultimo settore che lo condanna al 10° posto in griglia. Da aggiungere un errore da principianti per la Ferrari, l'unsafe release commesso dal team sull'auto di Leclerc, che rischia di prendersi una penalità di tre caselle in griglia senza colpe.

GP Gran Bretagna 2020, Silverstone: Lando Norris (McLaren)

MCLAREN ON FIRE E di questa penalità sarebbero grate le due McLaren e la Racing Point di Lance Stroll piazzata in mezzo a loro, con Lando Norris bravissimo a cogliere la quinta piazza e per la terza volta quest'anno davanti al futuro pilota della Ferrari, Carlos Sainz. Un po' sotto le attese, invece, le due auto rosa, con Stroll che coglie comunque la sesta posizione, e Nico Hulkenberg che è rimasto fuori dalla Q3 e partirà in 13° posizione, subito dietro ad Alex Albon (ora ci arriviamo...). Nella top ten hanno chiuso anche le due Renault di Ricciardo e Ocon, separate di 2 decimi e lontane 1''7-1''9 dalla vetta (E comunque davanti all'auto di Vettel che si è preso 2 secondi da Hamilton). E per restare in tema Ferrari, tutte e quattro le altre motorizzate da Maranello sono state eliminate in Q1, con Giovinazzi che precede ancora una volta Raikkonen in qualifica (3-1 per lui il bilancio) e che scatterà 17° per 6 millesimi da Magnussen. E a proposito di millesimi, peccato per Gasly, con lo stesso identico tempo di Stroll in Q2, ma ottenuto qualche secondo dopo, non balza in Q3 e si tiene l'11° tempo che domani gli permetterà quantomeno di scegliere le gomme con cui partire.

GP Gran Bretagna 2020, Silverstone: Alex Albon (Red Bull)

SALVATE IL SOLDATO ALBON Ultimo capitolo: Alexander Albon (visto che ci siamo arrivati?). L'anglo-thailandese in questo primo scampolo di campionato sembra patire molto le prestazioni sopra ogni media del compagno Verstappen, soprattutto in qualifica, ma a darlo già per bollito forse occorrerebbe attendere un po' di più. D'altra parte senza la toccata con Hamilton in Austria oggi sarebbe terzo in classifica con una quarantina di punti (40 o 45 a seconda che fosse arrivato 2° o 1° a Spielberg), e staremo qui tutti quanti a dire che è bravo (anche se non all'altezza di Max) e che questo GP di Gran Bretagna (iniziato con il botto nelle FP1 e proseguito con queste deludenti qualifiche) è, sin qui, solo un incidente di percorso. Invece sono già scattati i processi e i paragoni con l'inizio della passata stagione di Pierre Gasly, che poi portò alla retrocessione del francese in Alpha Tauri e alla sua promozione in Red Bull. Avrebbe bisogno solo di tempo e tranquillità, chissà se Helmut Marko però, sarà propenso a concedergliene.


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