Pubblicato il 02/08/20

INVASIONE DI... TRIBUNA I più attenti lo avranno notato durante il giro di formazione del GP Gran Bretagna: all'altezza della curva Club del circuito di Silverstone è apparso uno striscione rosa fosforescente. Ad appenderlo non è stato qualche tifoso solitario della Racing Point, dato che si correva a porte chiuse, bensì quattro attivisti del gruppo ambientalista Extinction Rebellion.

F1, GP Gran Bretagna 2020: lo striscione esposto da Extinction Rebellion

AZIONE NOTTURNA La manifestazione di protesta ha richiesto un'azione meticolosa, considerate le severe misure di sicurezza adottate dalla F1 per tenere lontana la gente dai circuiti ed evitare pericolosi contatti, come la recente positività di Sergio Perez al Covid-19 ci ha ricordato. Il gruppo di azionisti è entrato nell'autodromo aiutandosi con delle scale, nella notte tra sabato e domenica. I quattro sono rimasti poi nascosti fino a pochi minuti prima del semaforo verde, quando hanno esposto lo striscione e subito dopo sono stati fermati dal personale di sicurezza.

SUBITO ARRESTATI Il circuito di Silverstone ha spiegato quanto accaduto con un comunicato: ''Durante la gara, la polizia del Northamptonshire è stata informata di quattro persone che erano state fermate dalla sicurezza di Silverstone all'interno del perimetro della sede. Gli agenti stanno lavorando a stretto contatto con il circuito di Silverstone e stanno conducendo un'indagine completa. Quattro persone sono state arrestate e sono sotto custodia della polizia''.

IL PRECEDENTE DEL 2013 Non si tratta della manifestazione di protesta ambientalista più clamorosa degli ultimi anni. Nel 2013, Greenpeace espose un enorme striscione contro lo sponsor del GP Belgio, la compagnia petrolifera Shell. Lo scorso anno, la F1 ha presentato un piano per diventare un ''produttore zeero'' di carbonio entro il 2030.


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