Pubblicato il 03/08/20

LA MOVIOLA DEL GP GRAN BRETAGNA Weekend decisamente complicato, quello vissuto da Emanuele Pirro – ospite la scorsa settimana del nostro podcast RadioBox – all’interno del collegio dei commissari del Gp di Gran Bretagna 2020. Tendenzialmente, però, ci sentiamo di sposare tutte le scelte degli steward del fine settimana: ecco, nel dettaglio, le situazioni che hanno richiesto l’intervento dei giudici di gara.

PL1, GIOVINAZZI PERDE PEZZI IN PISTA: WARNING

Per il primo episodio del fine settimana dobbiamo tornare alle prime prove libere, fermate con una lunga bandiera rossa a causa della necessità di ripulire la pista dopo che Antonio Giovinazzi aveva sparso pezzi di gomma e carbonio nel tratto che va dalle Becketts alla corsia dei box. I giudici decideranno di dare un avvertimento all’indirizzo del pugliese di casa Alfa Romeo: una scelta effettivamente non così usuale, ma giustificata dal fatto che, almeno in PL1, si poteva evitare di arrecare pericolo agli altri piloti disseminando detriti in pista.

Q1, OCON OSTACOLA RAIKKONEN: NESSUNA AZIONE

Eliminato in Q1, Kimi Raikkonen si è molto lamentato per essere stato disturbato da Ocon nel suo giro buono. In effetti, la Renault del francese procede lentamente alla chicane Vale prima di lanciarsi per il proprio tentativo cronometrato, ma non ci sembra che le macchine fossero così vicine da poter legittimamente configurare un caso di “impeding”. Giusto, dunque, lasciar correre senza sanzioni.

F1 GP Gran Bretagna 2020: Raikkonen (Alfa Romeo) e il sospetto impeding di Ocon (Renault)

Q1, RUSSELL NON RISPETTA LA BANDIERA GIALLA: 5 POSIZIONI DI PENALITÀ

George Russell accede per la terza volta di fila in Q2 suggellando il proprio ottimo momento di forma alla guida della Cenerentola Williams. Gli sforzi sono però vanificati dopo la bandiera a scacchi con una pesante sanzione di cinque posizioni di penalità in griglia: il giovane inglese è infatti colpevole di non aver rallentato a sufficienza in regime di doppia bandiera gialla, causato dal testacoda del compagno di squadra Nicholas Latifi. La punizione, accompagnata da tre punti sulla Superlicenza, è più severa delle solite tre posizioni proprio a causa del fatto che nel tratto c’erano doppie bandiere gialle a esprimere una situazione di pericolo particolarmente significativo.

Q3, UNSAFE RELEASE PER LECLERC E STROLL: NESSUNA AZIONE

Nel corso della Q3, Charles Leclerc e Lance Stroll sono finiti sotto investigazione per un possibile unsafe release in uscita dai rispettivi garage. In entrambi i casi la decisione dei commissari è quella di lasciar correre senza intervenire. Utile, nello specifico, concentrarsi sulla Ferrari del monegasco, mandata in pista costringendo proprio la Racing Point di Stroll a frenare per evitare il contatto: pur essendo chiaro che, in gara, una situazione del genere avrebbe dovuto portare alla penalizzazione, riteniamo corretto non sanzionare il pilota, assolutamente incolpevole per l’accaduto, specie in assenza di incidente. Facile immaginare che questo possa essere un nuovo standard per tutte le casistiche analoghe da ora in poi.

F1 GP Gran Bretagna 2020: l'unsafe release di Leclerc (Ferrari) su Stroll (Racing Point)

GRIGLIA DI PARTENZA, KVYAT PERDE 5 POSIZIONI

Oltre alla già citata penalità di George Russell, va ricordato che Daniil Kvyat perderà a sua volta cinque posizioni per sostituzione del cambio, scalando così dalla 14esima alla 19esima casella.

F1 GP Gran Bretagna 2020, Silverstone: la griglia di partenza

GARA, ALBON COLPISCE MAGNUSSEN: 5 SECONDI DI PENALITÀ

Siamo nel corso delle primissime fasi di gara quando Alexander Albon tenta il sorpasso su Kevin Magnussen alla curva Club che immette sul rettilineo dei box. A caldo, l’impressione era che il danese della Haas avesse chiuso la porta al rivale ma, a ben guardare, è Albon che tenta di inserirsi tardivamente in una curva dove francamente non c’è spazio per i sorpassi, approfittando di una lieve indecisione del pilota Haas in uscita dalla chicane precedente. Giusta, anche se particolarmente severa, la scelta di penalizzare il giovane thailandese della Red Bull con cinque secondi da scontare ai box e due punti sulla Superlicenza Fia.

GARA, GIOVINAZZI TROPPO VELOCE IN REGIME DI SAFETY CAR: 5 SECONDI DI PENALITÀ

Nel corso della seconda neutralizzazione causata dall’incidente di Daniil Kvyat, Antonio Giovinazzi viene beccato a procedere troppo velocemente in pista. Impossibile, visto che la Direzione gara dispone dei dati telemetrici, non sanzionare l’infrazione: il pilota Alfa Romeo sarà penalizzato con cinque secondi e con un punto sul patentino.

F1 GP Gran Bretagna 2020: Antonio Giovinazzi (Alfa Romeo Racing)

GARA, GROSJEAN E STROLL SI SPOSTANO IN FRENATA: BANDIERA BIANCA E NERA

La gara di Silverstone è stata anche l’occasione per rivedere una bandiera bianca e nera, che indica un’ammonizione nei confronti del pilota al quale viene sventolata, seppure virtualmente e non con una bandiera fisica. La ragione? Tanto Romain Grosjean quanto Lance Stroll, in fasi diverse della gara, si sono resi colpevoli di uno spostamento pericoloso in fase di frenata (una manovra spesso vista in passato nelle azioni difensive di Max Verstappen). Il canadese si è spostato nel tentativo di difendersi da Ocon, mentre il francese ha reiterato in due diverse occasioni la manovra, prima con Sainz e poi con Ricciardo. In entrambi i casi il comportamento è stato ritenuto pericoloso ma non a sufficienza per giungere a una sanzione vera e propria. Grosjean ha infine anche ricevuto un warning formale dopo la gara per aver reiterato il comportamento scorretto con Ricciardo nonostante la bandiera bianca e nera ricevuta qualche minuto prima.

F1 GP Gran Bretagna 2020: Carlos Sainz (McLaren) e Romain Grosjean (Haas)

GARA, HAMILTON TAGLIA IL TRAGUARDO SU TRE RUOTE: NESSUNA AZIONE

Ha fatto discutere in alcuni ambienti social la possibilità che Lewis Hamilton venisse sanzionato a fine gara per essere passato sotto la bandiera a scacchi con una gomma a terra. Di sicuro sarebbe stato necessario per il pilota Mercedes passare dai box nel caso in cui non si fosse trattato dell’ultimo giro, ma vista la circostanza non crediamo ci sia stato niente di illecito nel proseguire normalmente sotto la bandiera a scacchi. Una penalità postuma a riscrivere il risultato sportivo sarebbe stata davvero un nonsense, oltre che senza precedenti nella storia recente della Formula 1.

RENAULT CONTRO RACING POINT: TERZO RECLAMO PER SOMIGLIANZA ALLA MERCEDES

Non è assolutamente una sorpresa infine sapere che, al termine della gara, la Racing Point ha subito il terzo reclamo da parte della Renault. La vicenda è ormai nota, legata all’eccessiva somiglianza della RP20 – e di alcune sue componenti come i condotti dei freni – alla Mercedes W10 della passata stagione. Il responso della Fia è atteso per mercoledì, qui tutti gli ultimi dettagli sulla vicenda.

F1 GP Gran Bretagna 2020, Silverstone: Lance Stroll (RAcing Point) in griglia di partenza


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