Pubblicato il 02/08/20

CORSA CONTRO IL TEMPO Epilogo amaro per Nico Hulkenberg, il quale ha vissuto uno dei weekend più pazzi della sua carriera. Il tedesco è stato chiamato in fretta e furia dalla Racing Point nella giornata di giovedì, dopo che è venuta alla luce la positività di Sergio Perez al coronavirus. Hulkenberg si stava dirigendo al Nurburgring per un test con un'auto GT e ha dovuto repentinamente cambiare programmi e volare in Gran Bretagna, per espletare le pratiche burocratiche necessarie e sottoporsi al test Covid-19 obbligatorio. A soli 7 minuti dall'inizio della prima sessione di prove libere, il vincitore della 24 Ore di Le Mans del 2015 ha ricevuto il semaforo verde per accedere al paddock e raggiungere di corsa il box.

F1 GP Gran Bretagna 2020, Silverstone: Nico Hulkenberg (Racing Point) entra di corsa nel paddock

ASPETTATIVE E DURA REALTA' C'erano grandi aspettative sulla Racing Point per il fine settimana del GP Gran Bretagna e in molti hanno pensato che in un modo così rocambolesco potesse arrivare il primo podio in carriera per Hulkenberg. In realtà calarsi nell'abitacolo di una F1 a 9 mesi dall'ultima occasione non è semplice per nessuno e infatti l'ex pilota della Renault ha faticato a prendere le misure della RP20, non riuscendo ad avvicinarsi alle prestazioni di Lance Stroll e rimanendo eliminato al termine della Q2 in qualifica. 

EPILOGO AMARO La gara di Silverstone, con pazzesche sollecitazioni delle forze G sul collo, sarebbe sicuramente stata complicata per Hulkenberg, ma il tedesco non ha avuto neppure modo di mettersi alla prova. Un problema alla power-unit Mercedes, infatti, lo ha appiedato ancora prima del via: ''È pazzesco, no? In un certo modo si adatta a tutti questi giorni folli che ho vissuto - ha dichiarato il tedesco - Ovviamente è deludente per me e per il team. Hanno provato di tutto, ma un problema alla centralina non ha permesso di avviare la monoposto e di uscire in pista. Stiamo esaminando il perché''.

PROBABILE BIS Hulkenberg dovrebbe avere una seconda chance nel prossimo fine settimana, quando si correrà nuovamente a Silverstone. La Racing Point è in attesa di chiarimenti ma Perez, fortunatamente asintomatico al coronavirus, dovrebbe rispettare una quarantena di 10 giorni che non gli permetterebbe di partecipare al Gran Premio dedicato ai 70 anni della F1.


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