Pubblicato il 02/08/20

PAGELLE BRITANNICHE Va in archivio il triplo GP di Gran Bretagna 2020, triplo perché oggi si è assistito a tre gare diverse, almeno fino al 50° di 52 giri. La prima, quella per la vittoria, tra le due Mercedes di Lewis Hamilton e Valtteri Bottas; la seconda, quella solitaria di Max Verstappen; la terza, quella per la quarta posizione - poi divenuta terza - vinta da Charles Leclerc. Essendoci stati tre differenti GP, il voto per tutti e tre i ''vincitori'' è identico: un bel nove. Poi è successo il delirio negli ultimi due giri, ma senza che questi tre sostanziali protagonisti perdessero il giudizio conquistato fino a quel punto in gara. Per tutti gli altri voti del GP non vi resta che leggere le nostre pagelle del Gran Premio di Gran Bretagna.

LEWIS HAMILTON - VOTO 9 Non lo ferma neanche una foratura. Domina la gara dal primo all'ultimo giro, alla fine del weekend gli manca solo il giro più veloce, ma con le gomme usurate che aveva era impossibile... e infatti l'ultimo giro se l'è fatto tutto su tre ruote, come Clark nel 1967, rischiando di essere ripreso da Verstappen. Nella prima parte di gara ogni volta che il tenacissimo compagno Bottas piazzava un giro veloce, lui rispondeva al passaggio successivo, spegnendo le velleità del finlandese. Poi nel finale è stato graziato dalla scelta Red Bull di far rientrare Max per tentare il giro veloce, ma questo nulla toglie alla sua vittoria di superiorità.

VALTTERI BOTTAS - VOTO 8 Bella gara del finlandese che resta incollato al compagno di squadra per tutta la giornata, ma non riesce ad avvicinarlo. Forse però chiede troppo alla sua auto e a dieci giri dal termine è costretto ad alzare il piede e salire per la prima volta oltre i 2 secondi di distacco, perché la W11 comincia a vibrare pericolosamente. Qualche giro dopo si scopre il motivo: la sua gomma anteriore sinistra (la stessa di Lewis) si buca. E così è costretto a fare un giro, rientrare ai box, e nel finale non riesce a superare Vettel all'ultima staccata, restando 11° e con un pugno di mosche in mano.

MAX VERSTAPPEN - VOTO 9 Non sono i proverbiali cent'anni di solitudine di Marquez (Gabriel Garcia, non Marc), ma poco ci manca. Nel corso dei 52 giri del GP le altre auto le vede solo per doppiarle o in fila durante la Safety Car. Tira fuori il massimo dalla sua Red Bull ma non potrebbe fare meglio che terzo, distanziato da Bottas ma anche ben distante rispetto al primo inseguitore, Leclerc, a cui rifila mezzo minuto. Poi la fortuna gli regala la seconda piazza, ma il pit-stop fatto per cercare il giro veloce (ottenuto) gli nega la vittoria. Onestamente però, chi si poteva aspettare che entrambe le Mercedes avrebbero avuto una foratura negli ultimi due giri? Per il resto della gara si è annoiato un bel po' il bravo Max.

CHARLES LECLERC - VOTO 9 Fa il massimo, come ormai spesso accade, e scava un solco tra sé e il suo compagno di squadra per tutto il weekend. Parte quarto e sarebbe finito quarto senza la foratura di Bottas, provando in avvio a passare generosamente Verstappen, difendendosi bene dalle McLaren di Norris e Sainz, e non facendosi insidiare dopo le due Safety Car. È lui il vincitore del vero e proprio GP degli altri.

DANIEL RICCIARDO - VOTO 8,5 Gara pregevole da parte di Daniel Ricciardo, che con una grandissima partenza si era sbarazzato di Stroll e Norris piazzandosi in sesta posizione. L'australiano è rimasto lì sornione per tutta la gara, poi nel finale è emerso più brillante degli altri, approfittando delle gomme distrutte da Bottas e Sainz per raccogliere la quarta piazza. Un giro in più e avrebbe insidiato anche Leclerc.

CARLOS SAINZ - VOTO 7,5 Peccato! Una bella gara per Carlos distrutta dalla sua gomma e distrutta ''come'' la sua gomma. Era quinto e nel finale si stava anche avvicinando a Leclerc, probabilmente non a sufficienza per attaccarlo, ma abbastanza per un risultato di prestigio. La rottura di Bottas lo aveva fatto salire in quarta, ma pochi istanti dopo subisce la stessa sorte del finlandese precipitando fuori dalla zona punti. Peccato perché al via aveva passato Stroll e Norris con caparbietà e si era subito messo dietro a Leclerc: meritava ben di più.

LANDO NORRIS - VOTO 6 Poteva andare meglio il GP per Lando Norris considerando soprattutto la posizione da cui partiva. Senza il delirio finale che gli ha regalato di botto due posizioni, sarebbe finito settimo dietro anche a Bottas e Sainz, invece si prende un buon quinto posto nel GP di casa che contribuisce al mantenimento della quarta posizione in classifica. Al via, però, si era fatto infilare dal compagno, perdendo anche la posizione su Ricciardo, senza riuscire a tornare davanti ai rivali nel finale di gara, come già fatto vedere altre volte quest'anno.

ESTEBAN OCON - VOTO 7 Gara consistente per il francese che ha regalato qualche emozione in un GP fino al 50° giro piuttosto piatto. Belli i suoi duelli con Vettel, sul quale aveva perso la posizione durante la seconda Safety Car riprendendosela subito con carattere, e poi il sorpasso finale su Stroll che gli regalano l'ottavo posto, tramutatosi magicamente in sesto dopo i problemi di Sainz e Bottas.

SEBASTIAN VETTEL - VOTO 4,5 Da dove cominciamo? È vero che il weekend è iniziato male e ha saltato una sessioen di libere utile a trovare il feeling con la vettura, ma limitiamoci alla gara: scatta decimo e blocca le gomme al primo giro, rovinando delle Soft usate che già sono di per sè penalizzanti (non era riuscito a qualificarsi con le gialle come il compagno), nel tentativo di passare Ocon. Perde il duello con il francese, che si ritrova dietro dopo la sosta per la seconda SC ma al quale cede nuovamente la posizione finendo lungo con un altro bloccaggio. In questo modo stressa subito un set di Hard che dovrebbe durargli fino a fine gara, e più avanti verrà passato anche da Gasly e Albon. Il mezzo punto in più è per l'orgoglio con il quale ha tenuto dietro Bottas all'ultimissimo giro, salvando con il punticino conquistato (non per merito suo) almeno un po' d'onore.

PIERRE GASLY - VOTO 7 Buona gara oggi per tutti i francesi, almeno a livello di spettacolo ed emozioni. Pierre ci mette del suo concludendo settimo e superando nel finale Giovinazzi, Vettel e Stroll. Partiva 11° e dopo essere scivolato in 13° piazza con le Safety Car ha iniziato la sua rimonta. Sarebbe finito nono, ma il settimo posto lo può incassare senza dire di aver rubato nulla a nessuno.

ALEX ALBON - VOTO 5 L'ottavo posto è un risultato che quasi salva un weekend nato malissimo (con l'incidente nelle libere del venerdì) e che stava per concludersi peggio. Dalla 12° casella la sua partenza non è certo delle migliori, prende 5 secondi di penalità perché ritenuto colpevole nel contatto che mette fuori gara Magnussen e quasi tutto il GP lo passa nelle retrovie. La seconda sosta lo mette nelle migliori condizioni per recuperare, con tutto il resto dello schieramento dotato di gomme usurate. E così piano piano rimonta, sfiora il giro veloce, e alla fine passa un po' tutti quelli che incontra chiudendo ottavo. Non può però prendere la sufficienza, soprattutto se si guarda a cosa fa Max con la stessa auto.

LANCE STROLL - VOTO 5 Ha o non ha una Mercedes 2019? Perché se non ce l'ha, allora la sua gara è al limite della sufficienza, ma se ce l'ha - e fino allo scorso GP era palese ce l'avesse - allora oggi il nono posto, con tanti sopassi subiti nel finale, non è assolutamente un bel risultato, senza considerare che sarebbe stato fuori dai 10 senza i problemi di Bottas e Sainz. Mai un guizzo per tutta la gara, ha perso posizioni al via, ha faticato a passare Grosjean (quando se l'è ritrovato davanti dopo la seconda SC) e nel finale è stato infilato da diversi piloti, ultimo Gasly.

GEORGE RUSSELL - VOTO 7 Con la peggior macchina del lotto fa sempre il massimo ed è sempre più costante del compagno di team Latifi. Sarebbe giunto 14° ma grazie alla penalità di Giovinazzi e alla gomma distrutta da Sainz, alla fine raccoglie un buon 12° posto, che non fa punti ma fa morale.

ANTONIO GIOVINAZZI - VOTO 5,5 Non ha fatto una brutta gara l'italiano, macchiata però dalla penalità di 5 secondi ricevuta per un'infrazione commessa in regime di Safety Car che lo ha relegato in 14° posizione. Sempre a ridosso della top ten, nelle fasi finali stava lottando per passare Vettel, prima di essere passato dal rimontante Gasly. Poi la penalità lo mette dietro anche a Sainz e Russell, sarebbe stato 12°.

ROMAIN GROSJEAN - VOTO 6 Protagonista della gara nel bene e nel male. Dopo la Safety Car si ritrova quinto con la sua Haas e gomme Medium usate, e riesce a tenere testa ai rivali non facendosi passare per un bel po'. Sainz riesce ad avere la meglio al giro 22, Norris al 25, ma fino al 37 Romain tiene dietro Ricciardo e Stroll difendendosi anche un po' oltre il limite. E infatti per la difesa su Sainz in cui cambia direzione dopo aver frenato, viene ammonito con una bandiera bianco/nera, cosa che potrebbe accadere anche per la difesa su Ricciardo, ma viene graziato visto che dopo il pit-stop è costretto a ripartire dall'ultima posizione. Finisce 16° ma quella fase centrale di gara gli vale la sufficienza.

KIMI RAIKKONEN - VOTO 4 Un incubo quello vissuto oggi da Kimi Raikkonen, che prima del cedimento dell'anteriore nel flipper di Silverstone, era già ultimo e senza performance. Molto è da ricondurre alla macchina, ma anche lui è stato per tutto il weekend più lento di Giovinazzi. Questa gara sarà ricordata forse solo per il team radio arrabbiato (non andato in onda in TV, ma che uscirà sicuramente a mezzo social) in cui ''sbrocca'' al suo ingegnere, che prima gli dice di rientrare ai box, e poi gli comunica di restare in pista, ma troppo tardi... Per il resto il sorpasso subito da Latifi è un'immagine che non vorremmo mai vedere per un campione del mondo.

NICHOLAS LATIFI - VOTO 5,5 Perde il confronto con il compagno ma non di tantissimo, è ultimo però per buona parte della gara tranne quando passa Raikkonen e si prende la penultima piazza, poi arriva davanti anche a Grosjean, su una strategia troppo estrema. Qualche passo in avanti

DANIIL KVYAT - VOTO SV Stava facendo una bella rimonta dalla 18° posizione di partenza il russo, che dopo i primi giri era balzato in 12° a suon di sorpassi ed era già in scia al compagno Gasly. La macchina gli è partita nella sequenza di curve veloci e lui è finito a muro senza possibilità di fare nulla. Dalla dinamica sembra esserci stato un cedimento sulla posteriore destra, non possiamo dargli un voto, ma i primi 13 giri sono stati da 7,5/8.

KEVIN MAGNUSSEN - VOTO SV Si qualifica 14°, parte 13° grazie al ritiro di Hulk ed era riuscito a salire in 12° posizione dopo lo spegnimento dei semafori, ma la sua gara finisce al termine del primo giro, toccato forte sulla posteriore destra da Alex Albon al suo interno, va nella ghiaia e poi a muro, ed è costretto a salutare subito la compagnia.

NICO HULKENBERG - VOTO SV Era riuscito a raggiungere in extremis Silverstone per poter partecipare al weekend al posto di Sergio Perez, positivo al Covid. Era cresciuto nel corso delle sessioni e si era fermato a 2 decimi dal compagno nelle qualifiche. Sarebbe scattato 13°, ma un problema tecnico sulla sua auto lo hanno costretto a restare ai box ancora prima del via.


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