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Salvo Sardina

SI RIPARTE Neppure il tempo di smaltire le scorie della trasferta di Le Castellet, che la Formula 1 torna in pista per il nono appuntamento della stagione. A ospitare i bolidi della massima serie automobilistica c’è infatti il Red Bull Ring di Spielberg, sede del Gran Premio d’Austria, una pista che dovrebbe in qualche modo riportare in alto la Ferrari. La scuderia di Maranello ha fino a questo momento sofferto nei tracciati da alto carico aerodinamico, ma il cortissimo circuito della Stiria – attenzione però al terzo settore composto principalmente da curvoni veloci in successione – dovrebbe esaltare le doti della SF90 mettendo Sebastian Vettel e Charles Leclerc in condizione di lottare con le Mercedes.

PARLA SEB Il tedesco quattro volte campione del mondo è reduce da un weekend non particolarmente esaltante in Francia, ma sembra carico in vista di un appuntamento in cui non è ancora mai riuscito a imporsi: “Il Gran Premio d'Austria piace a tutti nel paddock e anche a noi piloti. Dopotutto questo tracciato è unico, incastonato tra le montagne sulle quali, con un po’ di fortuna, si può persino scorgere qualche residuo di neve. Essere lanciati al volante di una vettura di Formula 1 e vedere intorno a sé le mucche al pascolo non è certamente cosa frequente. Su questa pista bisogna fare tutto alla perfezione anche se è molto corta e si gira in poco più di un minuto. Anche qui è importante garantirsi una buona posizione di partenza per poter avere una gara positiva la domenica. Senza dubbio è una pista sulla quale mi piacerebbe vincere, sono salito già sul podio, ma mai sul gradino più alto. Vorrei provarci”.

CHARLES CI CREDE Dal canto suo, Charles Leclerc, ha invece ricordi memorabili in Austria: nel 2018, al debutto in Formula 1, riuscì a portare in zona punti (nono posto) la piccola Alfa Romeo Sauber, mentre nelle due stagioni precedenti, arrivarono le vittorie nelle Feature Race di F2 e GP3. “Il circuito di Spielberg – ha spiegato il giovane monegasco – è sempre una bella location nella quale tornare. In generale l'atmosfera è molto piacevole e ci sono tante attività in pista per far divertire il pubblico, che talvolta vedono protagonisti anche noi piloti. Il tracciato è piuttosto interessante. Si tratta di un giro molto breve nel quale è fondamentale non commettere errori soprattutto in qualifica, così da potersi guadagnare una bella posizione sulla griglia di partenza. Nella capacità di adattare me stesso e la macchina dal Q1 al Q3 credo di aver fatto parecchi progressi in Francia. L'obiettivo è proprio ripartire da quanto di buono fatto a Le Castellet per continuare a migliorare”.

FERRARI STATS
GP disputati: 978
Stagioni in F1: 70
Debutto: Monaco 1950 (Alberto Ascari 2°; Raymond Sommer 4°; Luigi Villoresi rit.)
Vittorie: 235 (24,02%)
Pole position: 221 (22,59%)
Giri più veloci: 251 (25,66%)
Podi totali: 758 (77,50%)

FERRARI STATS GP D’AUSTRIA
GP disputati 30
Debutto 1964 (Lorenzo Bandini 1°; John Surtees Rit.)
Vittorie 5 (16,66%)
Pole position 7 (23,33%)
Giri più veloci 5 (16,66%)
Podi totali 24 (80%)


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