Autore:
Simone Valtieri

ACCETTAZIONE Un sommesso Mattia Binotto si è presentato davanti ai microfoni della stampa, da decine e decine di minuti accalcata, prima davanti, poi dentro all'hospitality Ferrari al Red Bull Ring di Spielberg, pochi istanti dopo la sentenza della Commissione Gara (giunta a tre ore dalla bandiera a scacchi del Gran Premio d'Austria) che ha confermato la vittoria di Max Verstappen e rassegnato al secondo posto Charles Leclerc. Il team principal della Ferrari ha palesato l'amarezza del team ma - visto anche l'esito del ricorso presentato dopo il Gran Premio del Canada sul caso Vettel-Hamilton - ha aggiunto che la Ferrari accetterà la decisione della Commissione Gara ed è già pronta ad andare avanti.

I FATTI Nel corso del terz'ultimo giro del GP il rimontante Max Verstappen, grazie a gomme Hard più fresche e trattate meglio dalla sua Red Bull rispetto a quelle del rivale, riprende la Ferrari di Charles Leclerc e sferra il suo attacco decisivo. Al giro precedente c'era già stato un tentativo dell'olandese ma il monegasco aveva resistito all'esterno dopo la staccata di curva 3 e si era tenuto la posizione andando profondo in curva 4. Non riesce lo stesso copione al monegasco al giro 69 di 71. Max Verstappen prende infatti la scia di Charles Leclerc in uscita di curva 1 e grazie al DRS alla staccata successiva si prende l'interno e frena profondo. La Ferrari numero 16 non molla e si tiene la traiettoria esterna fin quando non viene urtata dalla Red Bull, finendo larga oltre i dissuasori e i cordoli che delimitano la pista. Charles rientra subito sull'asfalto ma è ormai dietro al più veloce Max che ha tenuto la traiettoria migliore, senza riuscire più a riprenderlo nei due giri e mezzo successivi.

REGOLAMENTO Subito dopo l'episodio un sereno Binotto si è presentato davanti ai microfoni di Sky affermando di essere tranquillo perché il regolamento era dalla parte della Ferrari, almeno stavolta. Eppure non è andata così. I commissari di gara hanno considerato essere un normale incidente di gara quello avvenuto tra Verstappen e Leclerc e archiviato la faccenda. Così, deluso e amareggiato, il monegasco ha abbandonato a tarda sera l'autodromo, lasciando il suo team principal davanti ai microfoni della stampa assiepata all'Hospitality. "Si sono presi il loro tempo, hanno preso la loro decisione, crediamo che sia sbagliata ma la accettiamo e andiamo avanti" - ha commentato secco Binotto - "Non presenteremo ricorso, vogliamo bene a questo sport e dobbiamo confrontarci tra di noi, per questo dico basta chiacchiere o altre decisioni. Ancora una volta ribadisco di essere davvero dispiaciuto anche per quanto riguarda la scelta delle gomme (nella riunione di sabato mattina), era un'occasione per tutti ma gli altri team hanno dimostrato ancora una volta di guardare al proprio interesse."

DIREZIONE GIUSTA Binotto ci ha tenuto poi a sottolineare quanto avvenuto in pista in questo weekend: "Questa, come il Canada, sono sicuramente piste che ci favoriscono." - ha spiegato - "Nelle ultime tre gare abbiamo fatto in ogni caso due pole, ciò vuol dire che la macchina è abbastanza competitiva. Ci saranno altre piste più difficili, lo era il Paul Ricard, lo sapevamo, ma anche lì credo che siano stati fatti passi avanti rispetto a Barcellona. Stiamo continuando a sviluppare la nostra macchina, siamo convinti di aver preso la strada giusta, anche qui abbiamo portato aggiornamenti che hanno funzionato bene, abbiamo fatto un bellissimo weekend, una bella pole, adesso affronteremo le prossime gare con lo stesso spirito, credo che ogni pista sia diversa, ora vedremo le prossime."


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