GP Austria, Hamilton quinto: "Non potevamo avvicinarci a nessuno"
F1 2019

GP Austria, Hamilton quinto: "Non potevamo avvicinarci a nessuno"


Avatar di Matteo Larini , il 30/06/19

2 anni fa - Prima sconfitta per la Mercedes, alle prese con il 'lift and coast'

La Mercedes è stata sconfitta per la prima volta nel 2019, ma ha dovuto fare i conti con il lift and coast e le alte temperature

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MERCEDES BATTUTA Dopo sette gare di vittorie consecutive, finalmente la Mercedes è stata battuta da entrambi gli altri due top team: l’Austria si conferma pista nera per il team anglo-tedesco, che per la verità era già stato battuto sul campo in Canada e in Bahrain, dove Leclerc avrebbe vinto senza un problema alla power-unit nel finale di gara.

BOTTAS TERZO Il finlandese Valtteri Bottas, terzo al traguardo, ha avuto una gara poco movimentata tranne durante il duello con Verstappen. Nelle interviste del dopo-gara, il finnico ha spiegato di aver fatto tutto il possibile: “Questa è stata una buona gara, credo di aver ottenuto il miglior risultato possibile, non abbiamo potuto gareggiare come avremmo voluto soprattutto per il surriscaldamento del motore. Abbiamo sempre dovuto gestire le temperature, mi sono difeso e non ho potuto attaccare. Buoni punti ma non potevamo fare di più. Abbiamo perso terreno”.

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HAMILTON QUINTO Dopo diverse gare in cui aveva battuto sonoramente il compagno Bottas, Lewis Hamilton ha perso il confronto diretto, dovendo addirittura cambiare l’alettone anteriore nel corso del Gran Premio. L’inglese ha spiegato di aver dovuto fare molto più ‘lift and coast’ del previsto nel corso della corsa: “Non so perché abbiamo avuto questo problema e gli altri no. Non hanno dovuto fare lift-and-coast e hanno spinto al massimo come si dovrebbe fare in F1. Questa è una buona pista per i sorpassi, purtroppo però non era il nostro caso, noi dovevamo fare lift and coast per 400 metri ogni giro. Se non fosse stato così, avremmo avuto un po’ di passo, credo, ma non potevamo avvicinarci a nessuno”.

WOLFF CONFERMA Intervistato al termine del Gran Premio dai colleghi di Sky, Toto Wolff ha confermato i problemi di surriscaldamento occorsi sulle W10, che ne hanno limitato fortemente le prestazioni: "Noi sapevamo che la nostra macchina ha problemi con il surriscaldamento, mancava l'aria e c'era anche una temperatura non normale per l'Austria di 34-35 gradi, per questo abbiamo aperto tutta la macchina ma non era sufficiente per essere competitivi in gara. Dal punto di vista delle caratteristiche della pista, Austria e Messico sono simili, ma non sappiamo come saranno le temperature a Hockenheim e anche a Budapest, spero nel maltempo in Inghilterra che è meglio per noi, e normale negli altri due, perché con queste temperature per noi è molto difficile".

RACING DURO Infine, il team principal austriaco ha ammesso che si è divertito guardando la gara, e si è complimentato con Pirelli: "Per prima cosa devo dire che mi è piaciuta la gara, come fan e non come Mercedes, perché per noi è stata difficile oggi, ma è stato bello vedere questi giovani lottare, e sono contento per la Pirelli, hanno fatto un prodotto fantastico senza blistering". Wolff ha anche espresso il suo parere sul contatto tra Leclerc e Verstappen, che non ha portato alla penalità per l'olandese, restando neutrale: "Io voglio vedere racing come 10 anni fa, duro come vogliono tutti i tifosi: queste sono le regole che esistono, l'interpretazione come a Montreal è molto difficile, non voglio esprimermi, l'importante è che i commissari abbiano l'autorità di decidere".


Pubblicato da Matteo Larini, 30/06/2019
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