Autore:
Salvo Sardina

MUSI LUNGHI Il sorriso è evidentemente sparito dal volto di Charles Leclerc. Il monegasco era partito dalla pole position per dominare il Gran Premio d’Austria, almeno fino a tre giri dalla fine. Quando, appunto, il duello del giorno, quello con la Red Bull di Max Verstappen, si è risolto in una ruotata che ha spedito la Ferrari nelle vie di fuga di curva-3. Il terzo podio consecutivo del ventunenne ferrarista, per la prima volta sul gradino d’onore, non è dunque stato salutato con particolare gioia, visto che la vittoria è sfumata a pochi chilometri dal traguardo. Per di più con una manovra discussa e che sarà destinata a suscitare polemiche in un senso o nell’altro.

PALLA AGLI STEWARD Il monegasco non ha fatto nulla per dissimulare la grande delusione per l’epilogo della gara. E non è mancata una valutazione del contatto con Max: “Spetterà agli steward decidere, a me è sembrato chiaro quello che è successo. Non so cosa si sia visto all’esterno, ma nel giro precedente mi aveva lasciato spazio e in quello seguente io ho fatto esattamente le stesse cose ma ci siamo toccati. Sono finito all’esterno, largo fuori pista, ed è andata così. Peccato. Da dentro la macchina, ma devo ancora rivedere le immagini, non mi è sembrato che Verstappen abbia lasciato spazio. Adesso voglio solo andare a casa e sapere la decisione”.

DEGRADO CRUCIALE Contatto a parte, a essere decisivo per la gara del ferrarista è stata l’usura delle gomme, perfetta con le Soft ma un po’ più elevata del previsto con le Hard: “Tutta la gara è stata molto buona, abbiamo avuto un po’ più di degrado rispetto a quello che pensavamo inizialmente e alla fine Max mi è venuto a riprendere. Credo che la Red Bull sia stata in generale migliore di noi, anche e soprattutto nella gestione degli pneumatici. Se mi chiedete se il sorpasso è stato corretto, vi dico che per me non lo è stato, ma probabilmente la gara sarebbe finita allo stesso modo. Strategia? Sapevamo di dover andare lunghi nel primo stint, ma non ci aspettavamo che Max sarebbe andato così in fondo con le Medium. Con le Soft comunque ci siamo fermati al momento giusto, lo abbiamo fatto per coprirci dalla sosta di Bottas, non perché le gomme erano finite. Quindi la scelta delle morbide è stata corretta”.


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