Autore:
Matteo Larini

VERSTAPPEN SUB JUDICE Max Verstappen ha vinto il Gran Premio d’Austria, ma avendo avuto un contatto con Charles Leclerc nel corso del 69° giro in cui il ferrarista è finito fuori pista, è stato messo sotto investigazione. I piloti sono stati convocati per le 18, e si attende la decisione della direzione gara.

PARTENZA L’olandese aveva avuto una partenza brutta dalla prima fila in cui era finito addirittura dietro Vettel in settima posizione, ma ha poi recuperato con un passo gara fenomenale con le dure: “Dopo una partenza come quella sono riuscito a recuperare tante posizioni con pazienza, riusciamo a fare i sorpassi in rettilineo, è positivo. Poi quando sono arrivato al secondo posto ho iniziato a crederci di poter puntare alla vittoria, però non me l'aspettavo. Prima era davvero difficile immaginarlo, sono contento per la Honda. Sapevo che stavo recuperando ma pensavo fosse dura, poi dipendeva da quanto rapidamente potessi superare chi mi precedeva e quanto avessi riscaldato le gomme” ha spiegato l'olandese nel dopo-gara.

LOTTA CON CHARLES La battaglia con Leclerc, davvero al cardiopalma, si è conclusa con il contatto tra i due, ma Verstappen non crede di aver sbagliato: “Si è trattato di una battaglia, sono le gare. Certo se fosse stata al contrario, chiaramente anche io sarei deluso di essere arrivato secondo, abbiamo lottato con il coltello tra i denti però non credo che ci sia stato nulla di sbagliato, spero che i commissari non facciano nulla, sono le corse: se non ci lasciano gareggiare allora dobbiamo andare a casa".

STRATEGIA OK La chiave della vittoria è stata la scelta di restare alcuni giri in più in pista nel primo stint, che ha portato Verstappen ad avere gomme più fresche nel finale: “Credo che essere andati molto più lunghi nel primo stint alla fine mi abbia aiutato ad avere un vantaggio di gomme, nel mio secondo stint ho gestito le gomme ma ho anche dovuto superare diverse macchine, è stata molto dura ma sicuramente avevamo qualcosina in più nelle gomme rispetto agli altri”.


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