Autore:
Salvo Sardina

PAGELLE LE CASTELLET Il Gran Premio di Francia porta ancora una volta la firma di Lewis Hamilton e della Mercedes. Il britannico, autentico dominatore di tutto il fine settimana, arriva a sei vittorie e a +36 di vantaggio in classifica sul compagno Valtteri Bottas, mai apparso in condizione di contrastare la sua supremazia. Il finnico, anzi, sul finale di gara si è dovuto guardare dall’assalto finale di Charles Leclerc, unico in grado di impensierire la sesta doppietta Mercedes in questo campionato. Ecco le pagelle della domenica del Paul Ricard, dove si è corso il round numero 8 del mondiale 2019 di F1

LEWIS HAMILTON Arriva a Le Castellet tra le critiche di chi lo vede un po’ troppo distratto dagli eventi mondani a New York o dalle sfilate della Fashion Week nella non così tanto vicina Parigi. Come sempre, zittisce tutti direttamente in pista, mostrandosi per tutto il weekend un mattatore inavvicinabile per chiunque, compagno di squadra compreso. Il resto è una gara dominata sin dallo spegnimento dei semafori dopo una pole position stratosferica, condita da una sfilza di record della pista per portarsi a casa il Grand Chelem. Solo Vettel, con gomme Soft nuove, sotto la bandiera a scacchi gli toglie la soddisfazione (e il punto) del giro più veloce. Per 24 millesimi. Voto 10

VALTTERI BOTTAS Continuiamo a dirlo ormai da settimane, ma repetita iuvant: i mondiali dominati da un solo team possono anche offrire spunti divertenti, se c’è una bella lotta tra compagni di squadra, ma questo 2019 inizia sempre più a ricordare il 2004 di Schumacher-Barrichello, che non il 2016 in cui Rosberg riuscì a strappare il titolo al campione del box a fianco. Fronteggiare un mostro intoccabile come Lewis non deve essere semplice, ma 18 secondi di gap in 53 giri sfiorano l’imbarazzo. Il Bottas di inizio stagione era solo un fuoco di paglia? Voto 5.5

CHARLES LECLERC Centra il terzo podio della carriera provando quasi a giocare uno scherzetto non da poco alla Mercedes di Bottas, in crisi sul finale. Ha il merito di gestire le gomme meglio di chiunque altro (Hamilton escluso) e chissà che con un giro in più il suo terzo posto non si sarebbe potuto tramutare in una piazza d’onore. Certo l’attacco all’ultima curva è più una gioia per i fotografi che non un vero tentativo di scavalcare il finlandese, ma appare ormai chiaro che, nei weekend no di Vettel, la Ferrari può e deve contare su di lui. Voto 8

MAX VERSTAPPEN Un po’ come i ferraristi, fatica per tutto il fine settimana nel trovare un chiave per fare andar forte la sua Red Bull-Honda. Il tanto atteso miglioramento del propulsore nipponico non gli ha comunque consentito di fare il salto di qualità e la sua gara si risolve tutta in un paio di curve appaiato a Leclerc, pochi metri dopo la partenza. Poi una lunga e noiosa marcia verso la bandiera a scacchi, stando attenti a non strappare le gomme. Voto 6.5

SEBASTIAN VETTEL Parte settimo dopo un sabato decisamente complesso, ma poi in gara è bravo nel liberarsi in pochi giri delle due McLaren. Dal muretto provano a lasciarlo in pista più a lungo nel primo stint, un tentativo fallito di provare a sorprendere Verstappen sul finale. Resta il fatto che per tutto il weekend è apparso in difficoltà rispetto al compagno di squadra, forse più a proprio agio con gli aggiornamenti della SF90. Si toglie comunque la soddisfazione di rubare a Hamilton il punticino per il giro più veloce, ma la fatica nonostante le gomme nuove la dice lunga sulla competitività della Ferrari a Le Castellet… Voto 6

CARLOS SAINZ È battuto in qualifica dal giovane ed esuberante compagno di squadra, ma ci mette poco a rimettere le cose in chiaro. Scavalcato Norris in partenza, nei primi giri si permette persino il lusso di attaccare Verstappen nei primi giri, prima di essere come da copione scavalcato da Vettel. La McLaren è in netta crescita e lui potrebbe aver trovato la propria dimensione. Voto 8

LANDO NORRIS Quinto posto in qualifica, nono in gara. In mezzo, una domenica gagliarda in battaglia nella zona alta della classifica, a contendere la vittoria della “Formula 1-B” al più esperto compagno di squadra persino urlando via radio di essere più veloce. Poi un problema idraulico che sembra mettere fine al suo weekend da leone: tiene duro fino all’ultimo giro, quando sprofonda dalla settima alla decima piazza per via del duello al limite con la Renault di Ricciardo. Ordine d’arrivo a parte, questo fine settimana potrebbe passare alla storia come quello in cui il circus si è accorto del suo talento. Voto 8.5

DIREZIONE GARA D’accordo: la severissima decisione presa in Canada (da commissari diversi) era legittima e perfettamente motivata dal regolamento. Vedendo la doppia sanzione ai danni di Ricciardo, il timore è però che, per giustificare la penalità di Montreal, si finisca per restaurare una tolleranza zero di cui davvero nessuno sentiva la mancanza. Anche questa chiamata è ineccepibile a termini regolamentari, ma mortifica inutilmente uno dei pochissimi momenti spettacolari della giornata. È davvero di questo che ha bisogno la Formula 1? Voto 4


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